
E se la Fiat Punto tornasse alla ribalta? Scomparsa dal catalogo nel 2018, la famosa city car italiana potrebbe benissimo rinascere nei prossimi anni. È quanto auspica, in ogni caso, Arnaud Belloni, il nuovo capo di Fiat, Abarth e Lancia. Dopo sei anni trascorsi alla Renault, il dirigente conosce perfettamente i motivi del successo della Clio. E ritiene che la Fiat abbia abbandonato un mercato in cui il marchio italiano ha tuttavia eccelso a lungo.
La Fiat ha abbandonato un segmento che era comunque strategico
Da diversi anni, Fiat sta gradualmente rinnovando la propria gamma. La Panda rimane un punto di riferimento nel segmento A, mentre la Panda grande è venuta a rafforzare l'offerta nel segmento B con il suo look da piccolo SUV. Nella fascia superiore, i nuovi Grizzly e Grizzly Fastback dovrebbero consentire al marchio di tornare nel segmento C. Senza dimenticare i Fiat 500 e 600, che occupano anch’essi un posto di rilievo nel catalogo.
Ma in questa gamma manca sempre qualcosa: una vera city car versatile del segmento B, in grado di competere con la Renault Clio, la Peugeot 208 o ancora la Toyota Yaris. Un ruolo che un tempo era ricoperto dalla Fiat Punto. Intervistato da Rivista L'Automobile In occasione del Salone dell’Automobile di Parigi del 2026, Arnaud Belloni non nasconde le sue intenzioni.
«Un marchio come Fiat deve assolutamente avere una Punto nella propria gamma. L’abbandono della Punto ha lasciato campo libero alla Renault per imporre la Clio. Aggiungete a ciò la cessazione della produzione della Ford Fiesta e la mancata rinnovamento della Volkswagen Polo, e la Clio si è ritrovata da sola sul mercato a segnare un triplice successo commerciale.» E il nuovo capo della Fiat ribadisce il concetto: «È giunto il momento di riappropriarci di questo territorio.»
La Renault Clio, un successo che la Fiat vorrebbe replicare
Arnaud Belloni sa bene di cosa parla. Dopo sei anni alla guida del marketing globale di Renault, conosce perfettamente i punti di forza della Clio. Nel 2025, la city car francese ha superato le 100.000 immatricolazioni in Francia. In Italia ha registrato 29.069 vendite, contro poco più di 10.000 in Germania. Un successo particolarmente marcato sul suo mercato nazionale, ma che dimostra anche che un’utilitaria tradizionale può ancora conquistare gli automobilisti europei.
Ed è proprio in Italia che l’assenza della Fiat in questo segmento fa riflettere. Nel 2025, la Dacia Sandero si è classificata al secondo posto nelle vendite con 49.445 esemplari, davanti alla Citroën C3, quarta con 38.442 unità. La Toyota Yaris occupava la sesta posizione con 33.846 vendite, mentre la Renault Clio si è classificata al nono posto con 29.069 immatricolazioni. Quattro city car del segmento B nella top 10 italiana, ma nessuna Fiat. Un paradosso per un marchio che ha dominato a lungo questa categoria nel proprio mercato.
Quando la Fiat Punto superava le 500.000 vendite all’anno
Infatti, prima di scomparire nel 2018, la Punto era uno dei pilastri della Fiat in Europa. Le cifre di oggi fanno venire le vertigini. Nel 1997, la Fiat vendette 581.070 Punto in Europa. Nel 2000 le vendite raggiungevano ancora le 550.639 unità, per poi scendere a 541.274 nel 2001. Anche nel 2006, con l’arrivo della Grande Punto, il modello superava le 400.000 vendite annuali.

In Italia, il successo fu ancora più spettacolare. Nel 1995, 326.789 Punto avevano trovato acquirenti, rappresentando da sole il 18,8 % del mercato automobilistico italiano. Nel 1997 le vendite raggiunsero addirittura le 375.159 unità. Cifre che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca, ma che ricordano quanto la Punto fosse importante per la Fiat.
Una nuova Punto, ma non prima di diversi anni
Per Arnaud Belloni, tuttavia, non si tratterebbe di riprodurre la Punto di un tempo. Il dirigente ritiene che lo stile neo-retrò non sia adatto a questo modello. A differenza della Fiat 500, una futura Punto potrebbe quindi adottare un design completamente nuovo. Andrebbe ad affiancare la Grande Panda con un’offerta più orientata alla guida su strada e versatile, proprio come faceva un tempo la Punto al fianco della Panda.
Ora non resta che trasformare questa ambizione in un vero e proprio progetto industriale. Non è stata ancora annunciata ufficialmente nessuna nuova Punto, e il suo eventuale ritorno non dovrebbe avvenire prima di diversi anni. Ma mentre la Fiat punta a diventare la forza trainante della ripresa di Stellantis in Europa, il rilancio della Punto potrebbe rappresentare una delle prime decisioni importanti di Arnaud Belloni. Dopo aver accennato a Il ritorno di un monovolume moderno, il nuovo amministratore delegato sembra comunque voler restituire alla Fiat un ruolo nei mercati che il marchio italiano ha progressivamente abbandonato.