
Arnaud Belloni, il nuovo capo di Fiat, Lancia e Abarth, ha decisamente un talento per le frasi ad effetto. Dopo aver recentemente dichiarato che gli appassionati di Lancia « nutrono una passione per le auto che non esistono più » e che ora guidano Audi, Mercedes o Tesla, questa volta il dirigente affronta un altro argomento: i SUV. In un’intervista concessa al media britannico Allenatore, racconta la propria esperienza con questi veicoli ormai indispensabili. E, a quanto pare, non ne conserva un ricordo particolarmente entusiasta.
«Ho comprato un SUV, come quasi tutti»
È parlando del futuro delle auto familiari presso Fiat che Arnaud Belloni ha fatto questa confidenza. Il dirigente è convinto che i monovolume abbiano ancora un futuro, nonostante la loro quasi totale scomparsa a favore dei SUV. E per spiegare il perché, non esita a raccontare la propria esperienza di padre di famiglia. «Ho due gemelli e, quando sono nati, avevo un monovolume. Poi ho comprato un SUV, come quasi tutti. E mi sono detto: sì, è carino, ma sono molto deluso dalla vita a bordo.»

Un’affermazione che riassume piuttosto bene il paradosso dell’attuale mercato automobilistico. I SUV affascinano per il loro aspetto, la posizione di guida rialzata e la loro immagine, ma offrono davvero alle famiglie un’esperienza migliore rispetto ai monovolume che hanno progressivamente sostituito? Per Arnaud Belloni, la risposta sembra essere no. E il dirigente non intende accontentarsi di questa constatazione. Ora vuole che la Fiat proponga un'alternativa.
Fiat vuole reinventare il monovolume, senza tornare indietro
«Sono convinto che ci sia spazio per entrambi», spiega Arnaud Belloni parlando di SUV e monovolume. È proprio questa una delle priorità che si è prefissato da quando è alla guida della Fiat: inventare il monovolume di nuova generazione. Ma attenzione, non si tratta di riportare in auge i monovolume degli anni 2000. «Si baserà sulle idee dei SUV, perché non torneremo indietro: ruote grandi, le stesse piattaforme, ma il tutto reinterpretato», precisa.
Questa visione sta già prendendo forma con il concept Fiat Multiplay, presentato al Salone dell’Automobile di Parigi del 2026. Con la sua architettura originale, a metà strada tra un SUV, un pick-up e un monovolume, richiama ovviamente la filosofia della Fiat Multipla del 1998, famosa per la sua abitabilità e i suoi tre posti in prima fila. Per Belloni, questo concept è «straordinariamente importante» e «assolutamente pertinente». Ricorda inoltre che la Multipla è probabilmente l’unico nome di un’auto familiare Fiat ad aver davvero lasciato il segno a livello europeo.




La Fiat Multiplay potrebbe diventare realtà entro due o tre anni
Il direttore del design di Fiat, François Leboine, vede nel Multiplay una proposta per l’era «post-SUV». L’obiettivo è quello di recuperare le qualità pratiche di un monovolume, offrendo al contempo un veicolo sufficientemente accattivante da convincere gli acquirenti di SUV. Si sta valutando una versione di serie con lunghezza inferiore a 4,50 metri, ma nulla è ancora deciso. Fiat dovrà in particolare trovare il giusto compromesso tra originalità, abitabilità e prezzo, riutilizzando componenti esistenti del gruppo Stellantis.
Per quanto riguarda i tempi, Arnaud Belloni parla di un periodo di almeno due o tre anni, «se ci muoviamo in fretta». Resta da vedere se gli automobilisti siano pronti a tornare a un veicolo che privilegia la vita a bordo piuttosto che l’aspetto esteriore. Ma una cosa è certa: dopo aver ceduto lui stesso alla moda dei SUV, il nuovo capo della Fiat sembra ben deciso a proporre qualcosa di diverso.