
Sebbene ora se ne faccia carico solo una buona parte delle vendite di’Alfa Romeosu Junior non avrà avuto un esordio proprio facile. Presentato nell'aprile 2024, il piccolo SUV segnava il ritorno del marchio nel segmento B con una missione chiara: garantire volume e visibilità ad Alfa Romeo.
Ricordiamo ovviamente il suo lancio con il nome “Milano”, rapidamente abbandonato dopo alcune frizioni con il governo italiano. Va detto che dare il nome di una città italiana a un SUV basato su una piattaforma condivisa con diversi modelli Stellantis e prodotto in Polonia forse non era l’idea più azzeccata… Ma al di là di questa polemica, la Junior doveva soprattutto dimostrare che una piccola Alfa Romeo potesse rimanere un’auto premium e sportiva. Ed è proprio su questo primo punto che nutrivamo alcune riserve.
Un abitacolo che mancava ancora di quel tocco «premium»
Noi di Italpassion stiamo iniziando a conoscere bene la Junior. Abbiamo provato la versione elettrica Veloce da 280 ch, la versione elettrica da 156 ch nonché l'ibrido a benzina da 145 ch. Si può discutere delle sue motorizzazioni non italiane, del suo design molto controverso, in particolare nella parte anteriore con il suo famoso scudetto, ma una delle nostre principali critiche riguardava soprattutto l’abitacolo. Per chi proviene da una Giulia o da uno Stelvio, è difficile ritrovare nella Junior la stessa definizione di «premium», nonostante le ambizioni dichiarate da Alfa Romeo. Paradossalmente, avevamo comunque trovato i suoi interni nel complesso più convincenti di quelli della Tonale.

C’era un dettaglio che ci dava particolarmente fastidio: i pannelli delle portiere. Lo avevamo del resto ribadito all’Alfa Romeo in occasione di diversi eventi. Il marchio ci spiegava che, secondo i suoi confronti con la concorrenza, l’abitacolo della Junior era all’altezza. Tuttavia, questi pannelli delle portiere, molto simili a quelli di una Fiat 600 e caratterizzati da plastiche rigide, non davano né un’impressione particolarmente premium né francamente sportiva.

Alfa Romeo riveda la sua proposta
Buone notizie: sembra che Alfa Romeo abbia dato ascolto alle critiche. La casa automobilistica ha appena annunciato un restyling degli interni della Junior, e proprio i pannelli delle portiere sono tra le principali novità. L’intera gamma viene dotata di nuovi pannelli delle portiere dal design più curato, con cuciture a contrasto e rivestimenti soft-touch. Anche i sedili vengono rinnovati, così come i materiali utilizzati sul cruscotto e sulla console centrale.


La Junior Sprint adotta così i nuovi interni Icona, con tessuto nero premium, logo Biscione sugli schienali e impunture grigie. Le versioni Ti e Veloce passano all’allestimento in carbonio, che abbina il nero a dettagli rossi e al nuovo materiale Microcloud sul cruscotto, sul tunnel centrale e sulle portiere. Gli interni Sabelt in Alcantara rimangono disponibili per accentuare ulteriormente l’atmosfera sportiva. Rimane tuttavia una domanda a cui cercheremo di dare una risposta: questo trattamento più raffinato riguarda anche le portiere posteriori o solo quelle anteriori?

E poi, l'esterno?
Almeno uno dei difetti che avevamo segnalato sin dal lancio sembra quindi essere stato corretto. E per chi ora si aspetta che l’Alfa Romeo si occupi anche degli esterni, la storia probabilmente non è ancora finita.

In occasione della presentazione della sua gamma di prodotti, Alfa Romeo ha già annunciato una «Junior MCA», ovvero un’evoluzione a metà ciclo di vita. Tra gli interni ora più curati, eventuali ritocchi all’estetica e, chissà, l’arrivo di una nuova motorizzazione ibrida, il piccolo SUV potrebbe gradualmente superare le principali critiche mosse sin dal suo lancio. E forse, alla fine, riuscire a zittire gran parte dei suoi detrattori.
Era ora. Gli interni sembravano davvero scadenti. Ora bisogna trovare, in particolare, un buon motore italiano per dimenticarsi di quel maledetto 3 cilindri 1.2 Puretech (ribattezzato)!), e prezzi competitivi rispetto a quelli delle auto cinesi. Perché non una piattaforma elettrica Leapmotor??? 🤔
Beh, la versione elettrica esiste già; d’altra parte è vero che un motore italiano – visto che il telaio non lo è – sarebbe comunque più credibile… ma vista la situazione attuale non c’è da illudersi; staremo a vedere con la prossima versione… nel 2029-2030, presumo. .
Per quanto riguarda le portiere, va già meglio, ma la parte superiore del cruscotto, in plastica rigida, ha un aspetto troppo scadente.
Resta poi la cosa più importante: montare motori diversi dal PureTech e, per le Junior Ibrida, rendere l’auto meno molle nelle sospensioni (cosa che è stata fatta molto bene per la Junior Veloce).
Il sistema multimediale di Stellantis non è proprio un granché; a dire il vero, il vecchio sistema della Giulia e della Stelvio è decisamente migliore (eppure è stato così tanto criticato dalla stampa, cosa che non ho mai capito).
Ottima idea, anche a me le controporte avevano «scioccato».
In compenso, le cuciture in basso a sinistra non sembrano molto dritte…
Peugeot scadente
La foto degli interni in color Camel è quella della Giulia e non dello Stelvio (si distinguono dalla cornice del quadro strumenti).