Stellantis presenterà una versione ancora più potente del suo nuovo motore a 6 cilindri per dimostrare che è migliore del V8

Il motore Hurricane forse non ha mai attraversato l’Atlantico per equipaggiare un’Alfa Romeo o una Maserati, ma continua a far parlare di sé negli Stati Uniti. Dopo aver sostituito i mitici V8 HEMI sotto il cofano della nuova Dodge Charger, il 6 cilindri in linea biturbo di Stellantis Si appresta evidentemente a compiere un nuovo passo avanti. Il costruttore ha infatti appena confermato che, l’8 agosto prossimo, presenterà la Dodge Charger SIXPACK più potente mai prodotta.

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Un annuncio che dimostra che Stellantis non ha ancora esaurito il potenziale del suo nuovo sei cilindri.

L'Hurricane continua a crescere in forza

Oggi, la Dodge Charger con motore a combustione interna monta esclusivamente il motore Hurricane da 3,0 litri a sei cilindri in linea, disponibile in due livelli di potenza. La versione base eroga 420 ch, mentre la variante «High Output» raggiunge già i 550 ch e i 720 Nm di coppia grazie al doppio turbocompressore.

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Ma Dodge promette ora una versione ancora più performante, senza rivelare alcun dato. Il marchio parla semplicemente della «Charger SIXPACK più potente mai progettata», lasciando intendere che il motore Hurricane subirà un’importante evoluzione. La presentazione è prevista in occasione dell’evento Roadkill Nights, che si terrà l’8 agosto a Pontiac, nel Michigan, un appuntamento che nel corso degli anni è diventato il palcoscenico privilegiato di Dodge per presentare le sue novità più spettacolari.

Più di 600 cavalli?

Ufficialmente, Stellantis non comunica né la potenza né le modifiche apportate al motore. Ma diversi indizi alimentano già le speculazioni. La versione attualmente più potente eroga 550 ch con una pressione di sovralimentazione che può raggiungere quasi 30 psi grazie ai suoi due turbocompressori Garrett. Per spingere ancora oltre le prestazioni, gli ingegneri potrebbero semplicemente aumentare la pressione, rivedere la mappatura del motore, migliorare il raffreddamento oppure ottimizzare l’aspirazione e lo scarico. Molti osservatori statunitensi ritengono quindi che questa nuova versione potrebbe superare i 600 chevaux. D’altra parte, dovrebbe rimanere al di sotto dei 670 ch della Charger Daytona 100 % elettrica, che rimane per ora il modello più potente della gamma.

Un potenziale già dimostrato ben al di là delle cifre ufficiali

In fin dei conti, questa notizia non è poi così sorprendente. Già qualche settimana fa ne avevamo parlato l'incredibile preparazione realizzata dalla pilota americana Morgan Evans. Installando un turbo di grandi dimensioni su un motore Hurricane completamente di serie, è riuscita a ottenere quasi 800 cavalli, senza modificare i componenti interni del motore. L’albero motore, le bielle, i pistoni e persino la distribuzione sono rimasti di serie, a dimostrazione della robustezza di questa meccanica progettata da Stellantis. Una prova che questo sei cilindri possiede un margine di evoluzione particolarmente ampio. Anche se il futuro modello Dodge rimarrà ovviamente molto più moderato rispetto a una preparazione destinata a un dragster, questa dimostrazione aveva già lasciato intravedere le reali capacità dell’Hurricane.

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Una risposta alle critiche

Questo potenziamento arriva anche in un momento delicato per Dodge. Nonostante le sue prestazioni, la nuova Charger fatica a convincere una parte degli appassionati, molti dei quali rimpiangono la scomparsa dei V8 HEMI. Proponendo una versione ancora più potente del suo sei cilindri biturbo, Stellantis punta chiaramente a ridare slancio alla sua muscle car a combustione interna e a dimostrare che l’Hurricane non è solo un sostituto dei vecchi V8, ma un motore in grado di scrivere la propria storia. L’appuntamento è fissato per l’8 agosto. Non resterà che scoprire fino a che punto Stellantis abbia davvero deciso di spingere il suo nuovo sei cilindri in linea.

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8 recensioni su "Stellantis va dévoiler une version encore plus puissante de son nouveau moteur 6 cylindres pour prouver qu’il est meilleur que le V8"

  1. Stellantis sembra non capire che è soprattutto il suono melodioso del V8 ad affascinare gli appassionati di muscle car americane. Lo stile europeo con i motori a 6 cilindri, anche se turbocompressi, non fa proprio al caso loro.

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    • Credo che lo sappiano, il problema è che non producono abbastanza motori V8 per i pick-up, quindi per il momento non possono montarli sulla Charger.

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  2. Sono pienamente d’accordo con Jonathan: le “Muscle Car” americane sono sempre state dotate di un bel V8 di grossa cilindrata, non sempre molto potente, è vero, ma il rombo di un V8 è fantastico.
    Montare un motore a 6 cilindri su una muscle car americana è un vero sacrilegio, anche se si tratta di un 6 cilindri potente.
    La cultura americana è un’assurdità, non bisogna toccarla. Un V6, sì, perché no? Ci hanno già provato.
    Adoro i progressi tecnologici; certe cose vanno migliorate per il bene di tutti e non solo per il bene di pochi??

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  3. Ecco perché ho sempre preferito le auto europee o addirittura asiatiche: motori efficienti e all’avanguardia, assetti efficaci, mentre negli Stati Uniti ci si accontenta di motori a valvole in testa con cilindrate da camion e telai progettati per i rettilinei. Forse ormai non è più così, ma è proprio traendo ispirazione dagli altri che hanno fatto progressi… Il loro unico contributo recente è la moda dei SUV 😞

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  4. Beh, certo che il motore a 3 cilindri con la cinghia in bagno d’olio ce lo lasciano molto volentieri, infatti si vedono gli OTTIMI risultati economico-finanziari del Gruppo Stellantis e di tutti coloro che hanno seguito alla lettera le direttive dell’UE. (Gruppo VW)

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  5. Mentre Stellantis è completamente alla deriva di fronte al futuro indiscutibilmente elettrico dell’automobile, alcuni ingegneri sono al lavoro per sviluppare un nuovo V6…
    Davvero?
    È questa la vostra priorità?

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  6. Perché questo articolo – relativamente dettagliato – sul (nuovo) motore americano a 6 cilindri? Tanto più che – secondo l’articolo – non è affatto previsto per l’Europa… o forse sì?? E nel contempo, silenzio assoluto sui motori europei (italiani) a 6 cilindri. Si sta forse preparando mentalmente il pubblico europeo a una futura motorizzazione standardizzata (di punta) sotto forma di questo motore americano a 6 cilindri?

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