Gli appassionati di Lancia ‘nutrono una passione per auto che non esistono più’… guidano Audi, Mercedes o Tesla

Lancia torna alla ribalta al Salone dell’Automobile di Parigi 2026, con la sua nuova Lancia Gamma. Ma dietro questa rinascita persiste un paradosso: il marchio italiano conta oggi più appassionati che veri e propri clienti. È questa la constatazione fatta da Arnaud Belloni, nuovo amministratore delegato di Fiat, Lancia e Abarth, durante un’intervista concessa ai giornalisti e trascritta da Corriere della Sera. E le sue dichiarazioni sui lancisti non mancheranno di suscitare reazioni.

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Appassionati di Lancia che non guidano più una Lancia

«La Lancia è un marchio che ha più fan che clienti», ammette Arnaud Belloni. E il dirigente sembra conoscere perfettamente questa comunità di appassionati, affezionata a modelli che hanno segnato la storia dell’automobile italiana. «I Lancisti nutrono una passione per auto che non esistono più, che si possono ammirare a Goodwood o nei musei: 037, Stratos, Fulvia, Delta HF Integrale. E del resto, non guidano più una Lancia: probabilmente guidano un’Audi, una Mercedes o una Tesla. » Una constatazione che rivela la sfida che attende il costruttore. Perché questi appassionati rappresentano anche una clientela potenzialmente interessante. «Sono molto benestanti e sono influencer. Li adoro, ma oggi non abbiamo un’offerta per loro», prosegue il dirigente.

E per chi spera in una nuova Delta HF Integrale, bisognerà pazientare. Arnaud Belloni ritiene che non basti proporre un’ipotetica Delta nel 2028 per riconquistare questi appassionati. «Dobbiamo prenderci il nostro tempo e ideare qualcosa.»

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Lancia vuole anche riconquistare i clienti delle A112, Y10 e Ypsilon

Ma i “Lancisti” rappresentano solo una parte del pubblico della Lancia. Arnaud Belloni individua una seconda categoria, quella dei veri acquirenti. Secondo gli studi del marchio, si tratta storicamente di una clientela prevalentemente femminile, benestante, con un titolo di studio, che vive nei quartieri eleganti di Milano, Parigi o Londra.

Una clientela che ha determinato il successo delle piccole Lancia. Il dirigente ricorda così gli 1,2 milioni di Autobianchi A112 e i quasi 1,1 milioni di Lancia Y10 vendute. Auto compatte, eleganti e alla moda. «Ecco un’altra possibile direzione per il nostro marchio», spiega.

Una dichiarazione che fa eco alle notizie da noi pubblicate in precedenza nel corso della giornata. Arnaud Belloni ha confermato di stare lavorando a una nuova auto molto compatta, moderna e competitiva, che potrebbe essere prodotta a Mirafiori. E secondo le informazioni che abbiamo raccolto al Salone di Parigi, il dirigente sta proprio valutando di rilanciare la Lancia con modelli derivati dalla Fiat. Si potrebbe ipotizzare una nuova Y10 o Musa? Per ora si tratta solo di un’ipotesi.

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La priorità rimane la nuova Gamma e lo sviluppo della rete

Nel frattempo, Lancia deve vendere i suoi modelli attuali. Dopo la nuova Ypsilon, la Gamma ha appena fatto il suo debutto al Salone di Parigi, con motorizzazioni ibride ed elettriche, tra cui una versione HF Integrale da 375 ch.

Arnaud Belloni annuncia inoltre un centinaio di punti vendita in più in Europa, in particolare grazie alla rete Fiat, senza mettere in discussione l’identità distinta dei due marchi. Lancia prevede inoltre una giornata dedicata alla propria strategia di prodotto all’inizio del 2027. Resta ora da vedere come il marchio intenda conciliare due tipi di pubblico: coloro che continuano a sognare una Lancia Delta Integrale e coloro che domani potrebbero acquistare una nuova, elegante Lancia di piccole dimensioni. La vera sfida sarà infatti quella di trasformare la nostalgia dei primi in vendite, senza perdere i secondi.

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