Questa Alfa Romeo 4C Spider batte in gara Porsche, Mercedes e BMW con il doppio della potenza

Quando si parla di Alfa Romeo Nel mondo delle corse in Giappone, i nomi di TEZZO, Stile o Tsukude Club ricorrono spesso. Tuttavia, dall’inizio degli anni 2020, un altro nome si è affermato come punto di riferimento assoluto: Toshio, detto “Antonio”, Ito. Alla guida del Club PAZZO Auto Mobiles, ha progressivamente trasformato un Alfa Romeo 4C Spider su una delle auto più competitive dell’Alfa Challenge Japan e dell’ETCC (European Touring Car Challenge giapponese).

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Un campionato davvero particolare

L’Alfa Challenge Japan è ben più di un semplice campionato monomarca. Le auto sono suddivise in categorie in base alle prestazioni, ma numerose gare vengono organizzate in collaborazione con l’ETCC giapponese, una serie interamente dedicata ai marchi europei! Si potrebbe immaginare in Germania o in Italia un campionato dedicato ai marchi giapponesi? Le Alfa Romeo si ritrovano così in pista a confrontarsi con Porsche GT3 Cup, Porsche Cayman GT4, BMW M4, Audi TTRS, Mercedes-AMG A45 S, Alpine A110S, Lotus o McLaren.

In questo contesto, le prestazioni non si misurano più solo in base alla classifica di categoria, ma anche in base alla capacità di competere con auto GT molto più potenti. È proprio qui che la PAZZO 4C si distinguerà.

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Filosofia della PAZZO 4C

L'auto è stata progressivamente presentata con diverse denominazioni: «PAZZO AR11X 4C Spider«, »NEWAGE PAZZO 4C Spider« e infine »CLUB PAZZO 4C Spider». Nonostante questi cambiamenti di nome legati agli sponsor, si tratta dello stesso progetto tecnico sviluppato nel corso di diversi anni. Come TEZZO, anche PAZZO non punta alla potenza pura, ma privilegia un obiettivo più ambizioso: essere l’auto più veloce e più omogenea su un giro completo. Lo sviluppo si è concentrato su quattro aspetti: raffreddamento, trazione, costanza e bilanciamento del telaio.

Le modifiche, degne di una configurazione da Gran Turismo

Sul suo account CARTUNE, che permette agli sviluppatori e ai programmatori giapponesi di pubblicare gli aggiornamenti sui propri progetti, Ito ha illustrato in dettaglio i miglioramenti apportati nel corso del tempo.

Si segnala in particolare: un turbo High Flow “ad alta portata”, con un diametro del condotto di aspirazione dell’aria ampliato di circa 5 mm, il che comporta un aumento di circa il 15 % delle prestazioni di aspirazione. 

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Il turbo rimane basato sul modello IHI RHF3 montato di serie sulle 1750 TBi della 4C. PAZZO non ha quindi sostituito il turbo con un Garrett o un BorgWarner completo. Si ritrovano la tipica flangia di uscita della turbina, la geometria della voluta, la posizione della valvola di scarico interna e il collettore integrato specifico per la 4C. La girante sul lato di scarico sembra leggermente più grande, con pale più sottili e meglio profilate

È quello che nel gergo viene definito un “IHI ibrido”, sviluppato per garantire un aumento di pressione molto rapido, un’eccellente coppia a regimi medi e un’affidabilità sufficiente per affrontare una serie di gare dell’Alfa Challenge. Si tratta di una filosofia tipicamente giapponese: piuttosto che un grande Garrett con molta inerzia, si massimizza il potenziale del turbo di serie.

Ad oggi, nessuna fonte ufficiale PAZZO ha comunicato i risultati delle prove al banco. Non è quindi possibile fornire un dato preciso. D'altra parte, la configurazione nota (turbo High Flow, intercooler di grandi dimensioni, mappatura specifica) corrisponde generalmente a preparazioni che sviluppano circa 340-360 ch, senza modifiche interne significative al motore. Si tratta tuttavia di una stima tecnica e non di un dato pubblicato ufficialmente.

Tra le altre modifiche fondamentali, si segnalano una puleggia dell’albero motore alleggerita, un intercooler 1,5 volte più grande di quello di serie, tubi flessibili in silicone Samco, ammortizzatori del marchio giapponese Aragosta, molto rinomato in Giappone per i suoi kit di sospensioni su misura, una nuova mappatura del motore e un importante intervento di messa a punto della meccanica a seguito del rilevamento di una perdita nel circuito di sovralimentazione e di un flussometro difettoso.

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Infine, Pazzo installa un differenziale a slittamento limitato meccanico, che trasforma radicalmente il comportamento dell’auto, soprattutto nei tratti tortuosi. A Fuji, nel 2021, dichiara "”Guidare nel terzo settore è completamente diverso! Non devo più trattenermi!"

Il 2021 segna di fatto l’ingresso della PAZZO 4C tra i modelli di riferimento del campionato. In occasione della Finale nazionale disputata al Fuji Speedway, Antonio Ito ha conquistato la pole position nella categoria SR (Super Race, la massima serie del campionato Alfa) con un tempo di 1’56″064, davanti ad altri due specialisti della 4C.

Battere le Porsche… con un’Alfa Romeo

Uno degli aspetti più affascinanti della carriera di Antonio Ito è la sua capacità di misurarsi con auto teoricamente superiori. In diverse gare dell’ETCC, la PAZZO 4C ha tagliato il traguardo davanti a Porsche Cayman GT4, BMW M4, BMW M3, Audi TTRS e persino Mercedes-AMG A45 S da 500 ch.

Durante la gara ETCC di Fuji del 2021, Antonio Ito si è classificato 7° nella classifica generale, ma 1° nella categoria SR con un tempo di 1’55″073. Ha preceduto di poco una Porsche Cayman GT4, una BMW M4 da 600 ch e persino un’Alpine A110S, a volte con un vantaggio di diversi secondi.

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Anche sotto la pioggia, la 4C fa miracoli. Sempre nel 2021, sebbene la sessione fosse dominata da una vera e propria auto sportiva formidabile (Porsche 991 GT3 Cup, 1’58.633), Antonio Ito si è classificato secondo con un tempo di 2’04.752, davanti a un’Audi TTRS (2’05.943), una McLaren 620R (2’08.719) e una Mercedes-AMG A45 S (2’08.98).

Con circa 900 chili e una potenza stimata di 350 ch, il rapporto peso/potenza è di 2,6 chili per cavallo, contro, ad esempio, i 3,2 kg/ch di una M4. L’Alfa Romeo 4C vanta un peso molto contenuto, una cellula centrale in carbonio estremamente rigida, un’ottima trazione e una messa a punto del telaio particolarmente ben riuscita. Il culmine del progetto arriva nel 2022, quando Antonio Ito viene ufficialmente incoronato Campione SR & Overall della Finale nazionale dell’Alfa Challenge al volante della sua Alfa Romeo 4C Spider. Ito è stato inoltre campione della regione di Kanto per tre anni consecutivi, nel 2020, 2021 e 2022.

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