
Nel panorama del Time Attack americano, le auto più performanti sono generalmente Corvette, Porsche 911 GT3, Camaro, BMW, Nissan Silvia o Honda Civic ultra-truccate. Le auto di grossa cilindrata e i motori giapponesi si adattano bene all’aumento di potenza ottenuto grazie a turbocompressori di grandi dimensioni. Tuttavia, da diverse stagioni, un’auto sportiva italiana molto più rara sconvolge regolarmente la gerarchia: una Alfa Romeo 4C guidata dall'americano Anthony Leclerc.
Pur non disponendo né dei budget delle grandi scuderie né di un’auto da 600 o 800 cavalli, Anthony Leclerc, che ovviamente non ha alcun legame con Charles, è diventato uno degli specialisti di questa disciplina negli Stati Uniti grazie a una messa a punto particolarmente intelligente della sua Alfa Romeo 4C.
Partecipa alle principali competizioni americane di Time Attack, in particolare alle gare organizzate dalla SCCA (Sports Car Club of America), da Gridlife e dal campionato NATA (North American Time Attack Championship).
L'agilità piuttosto che la forza bruta
Secondo quanto da lui stesso dichiarato, ha acquistato la sua Alfa Romeo 4C di seconda mano nel 2017, prima di partecipare alle sue prime gare di Time Trial nel 2018. Fin dall’inizio, il suo obiettivo è chiaro: sviluppare progressivamente l’auto senza comprometterne l’affidabilità. A differenza di molti concorrenti che ricostruiscono completamente il proprio veicolo, Anthony Leclerc privilegia l’equilibrio, la leggerezza, la costanza e l’affidabilità piuttosto che la ricerca della potenza assoluta.

Il motore 1750 TBi è noto per l’aumento delle temperature di aspirazione in caso di utilizzo intensivo. Non è in grado di raggiungere le potenze tipiche delle gare Time Attack senza compromettere l’affidabilità. L’obiettivo è quindi piuttosto quello di ottenere un rapporto peso/potenza eccezionale e un comportamento molto agile, due qualità essenziali per i circuiti tecnici. L’Alfa Romeo 4C di Anthony Leclerc rimane relativamente fedele alla filosofia originale.
Modifiche
Il primo intervento riguarda le sospensioni. L’auto viene equipaggiata con ammortizzatori filettati Nitron, rinomati nel mondo dell’automobilismo per la precisione di regolazione. La geometria viene adattata con un camber maggiore e un assetto ribassato.
Per garantire prestazioni costanti, l'auto è dotata di un intercooler di maggiore capacità, di un sistema di raffreddamento ottimizzato e di una migliore gestione dei flussi d'aria.
A differenza di alcune versioni americane che superano di gran lunga i 400 chevaux, Anthony Leclerc mantiene una meccanica relativamente vicina a quella di serie. Le modifiche note comprendono una nuova mappatura del motore, un downpipe ad alta portata con catalizzatore sportivo, un sistema di aspirazione ottimizzato e uno scambiatore di calore più efficiente. Gli esperti stimano che la potenza effettiva si aggiri probabilmente tra i 280 e i 310 chevaux, un livello che rimane molto ragionevole per preservare l’affidabilità del quattro cilindri Alfa Romeo che eroga di serie 240 cavalli.

L’evoluzione più spettacolare riguarda l’aerodinamica. L’auto è dotata di un grande alettone posteriore in fibra di carbonio Gale Motorsports (GMS), di un cofano motore in carbonio, di uno splitter anteriore più elaborato e di vari elementi destinati a migliorare la deportanza. Anthony Leclerc utilizza pneumatici speciali, i Vitour Tempesta P1 omologati 200 TW, molto apprezzati nel campionato NATA grazie al loro eccellente compromesso tra aderenza e resistenza.
I risultati
L’Alfa Romeo 4C dimostra le sue qualità progettuali e tiene testa ad auto spesso più potenti. Ad esempio, a Road America nel 2024, Leclerc si è classificato 13° su 59 concorrenti di tutte le categorie. Ha fatto registrare un tempo che lo colloca tra una Ford Mustang del 2021 e una Ford Mustang del 2017, e addirittura davanti ad alcune Chevrolet Corvette.
Dopo alcuni piazzamenti d’onore, la stagione 2024 segna una vera e propria svolta. Fin dalla prima gara del campionato NATA, disputata sul circuito di Road America, Anthony Leclerc conquista la vittoria nella categoria “Small Tire 200TW”. Durante la finale organizzata all’NCM Motorsports Park, sin dall’inizio del weekend si manifesta un codice di errore legato a una perdita dallo scarico a monte del turbo. Non potendo accedere facilmente alla zona interessata, Anthony preferisce fermare l’auto per evitare eventuali guasti meccanici. Nonostante questo incidente, i punti accumulati nel corso della stagione gli consentono di aggiudicarsi il titolo di campione NATA 2024 nella categoria Small Tire 200TW.
Di fronte ad auto spesso due volte più potenti, la sua Alfa Romeo compensa con frenate molto tardive, una grande precisione di guida e un comportamento in curva che ricordano quanto il telaio della 4C avesse nel sangue il DNA da competizione.

Il motore da 1,7 tbi è dotato di un termostato a controllo elettronico. Un aggiornamento del software, come quello effettuato da Squadra, consentirà una migliore regolazione della temperatura.