Stellantis annuncia una nuova auto ‘moderna e compatta’ per salvare il proprio stabilimento, che sta subendo una serie di interruzioni della produzione

Mentre lo stabilimento Stellantis Lo stabilimento di Mirafiori, a Torino, continua a subire periodi di cassa integrazione, ma un annuncio potrebbe finalmente ridare speranza ai dipendenti. Arnaud Belloni, nuovo amministratore delegato di Fiat, Lancia e Abarth, ha confermato che è allo studio un secondo modello per lo stabilimento italiano. Un’auto «molto compatta», «moderna» e soprattutto «estremamente competitiva», che potrebbe arrivare prima del previsto.

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Uno stabilimento che fatica ancora a raggiungere volumi sufficienti

Da diversi mesi la situazione a Mirafiori desta preoccupazione. Dopo il lancio della Fiat 500 ibrida, che avrebbe dovuto consentire di rilanciare la produzione insieme alla versione elettrica, le prospettive sembravano incoraggianti. Tuttavia, i volumi previsti sono stati progressivamente rivisti al ribasso.

Mentre inizialmente Stellantis parlava di una produzione annuale compresa tra 100.000 e 120.000 auto, le previsioni sono ora scese a circa 60.000 unità. E con le numerose interruzioni della produzione, anche questo obiettivo potrebbe non essere raggiunto. Certo, la produzione dovrebbe raddoppiare rispetto al 2025, ma ciò rimane di gran lunga insufficiente per garantire un’attività regolare ai dipendenti. Dopo quattro settimane di chiusura ad agosto, diverse interruzioni a settembre e nuovi periodi di cassa integrazione annunciati per ottobre, le preoccupazioni persistono.

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Da mesi, se non addirittura da anni, i sindacati chiedono quindi una cosa: l’assegnazione di un secondo modello a Mirafiori.

Un’auto «molto compatta» che dovrebbe arrivare prima del previsto

E proprio la sorpresa è arrivata da Arnaud Belloni, nuovo capo di Fiat, Lancia e Abarth, che ha confermato di stare lavorando a un nuovo veicolo destinato allo stabilimento torinese. «Stiamo lavorando a un secondo modello a Mirafiori, oltre alla 500. […] Stiamo lavorando a un’auto molto compatta ed estremamente competitiva, sulla scia della 2CV, ma non in stile retrò, bensì molto più moderna. Un approccio completamente diverso.»

Una dichiarazione particolarmente interessante, tanto più che il dirigente lascia intendere che il progetto sarebbe già a buon punto. «Stiamo lavorando con grande serietà, arriverà prima di quanto pensiate.» Un’auto molto compatta, accessibile, con un approccio diverso rispetto alla Fiat 500: ecco cosa suscita la nostra curiosità. Ma soprattutto, con quale marchio verrà commercializzato questo nuovo modello?

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E se Stellantis stesse preparando una nuova Lancia?

Noi di Italpassion, questa notizia ci ricorda un’informazione raccolta a margine del Salone dell’Auto di Parigi del 2026. Quando avevamo chiesto ai nostri interlocutori, in via ufficiosa, del futuro della Lancia, ci era stato detto che Arnaud Belloni stava effettivamente lavorando al rilancio del marchio con modelli derivati dalla Fiat, come ai tempi d'oro.

A questo punto, è difficile non fare il collegamento. Arnaud Belloni è anche a capo della Lancia. E un’auto piccola, moderna, compatta e competitiva potrebbe rappresentare perfettamente il ritorno del marchio nel segmento delle city car. Perché non una nuova Lancia Y10? O una Lancia Musa?

Naturalmente, a questo punto si tratta solo di una nostra ipotesi. È comunque ipotizzabile anche una Fiat. Ma Stellantis prevede già una nuova Fiat elettrica entro il 2028 in un altro stabilimento, che, a nostro avviso, potrebbe essere la prossima Panda. A meno che il gruppo non decida di distribuire la produzione, con una versione elettrica prodotta a Pomigliano d’Arco e una versione ibrida a Mirafiori?

Per il momento, Arnaud Belloni non ha rivelato né il nome, né il marchio, né la data di lancio di questa misteriosa auto. Ma una cosa è certa: per i dipendenti di Mirafiori, che attendono da tempo un secondo modello, questo annuncio rappresenta finalmente una prospettiva incoraggiante. Resta da vedere quando si concretizzerà.

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