
La Maserati GranTurismo MC GT4 era la versione da competizione per clienti della GranTurismo da strada, equipaggiata con il V8 sviluppato in collaborazione con la Ferrari. Nel 2009, il marchio presenta la GranTurismo MC Concept, che prefigura una versione da pista, anticipando un campionato monomarca inaugurato nel 2010, il Trofeo Maserati GranTurismo MC. Le vetture vengono utilizzate in una configurazione molto simile a quella di una GT4, ma con un regolamento tecnico interno alla casa automobilistica che garantisce maggiore libertà, in particolare un peso leggermente inferiore e un’aerodinamica specifica.

Visto il successo del Trofeo (che si concluderà alla fine del 2015) e l’impennata di popolarità della categoria GT4, Maserati decide di omologare la propria vettura con un kit di adeguamento per trasformare le vecchie auto del Trofeo e i nuovi telai in vere e proprie GT4. Ai fini dell’omologazione, Maserati deve rivedere l’aerodinamica (riduzione delle dimensioni dell’alettone posteriore e dello splitter anteriore), aggiungere peso e calibrare il motore per rispettare il Balance of Performance (BoP). La potenza passa così da circa 460 a 430 CV.

Il 2016 segna l’ingresso in grande stile del modello nei campionati mondiali. Grazie al suo melodioso motore V8 aspirato da 4,7 litri, l’auto offre un’affidabilità notevole e brilla sui circuiti veloci grazie alla sua velocità massima. D’altra parte, le sue dimensioni imponenti e il peso elevato (imposto dal BoP a circa 1.410 kg) la rendono meno agile rispetto alle sue concorrenti con motore centrale nelle curve strette.
L'era del Britcar Endurance Championship (2020-2022)
A partire dal 2019, la GranTurismo MC GT4 viene ritirata dai campionati professionistici di primo piano, sostituita da generazioni di GT4 più moderne e compatte. Inizia così la sua seconda vita, essendo molto ricercata per i campionati nazionali di club (come il Britcar nel Regno Unito) e le gare storiche di «Modern Classics» (come il Masters GT Trophy), dove i suoi proprietari ne approfittano spesso per liberarla dai limiti imposti all’epoca.


È il caso della MC GT4 di cui si parla in questo articolo. La vera svolta britannica di questa vettura avviene quando diventa proprietà congiunta di Vance Kearney (un pilota esperto di GT) e di Richard Dougal, fondatore della RNR Performance Cars. Questa officina si è immediatamente guadagnata la reputazione di vera e propria «maestra» nella manutenzione, nel restauro e nella preparazione da pista delle supercar, in particolare delle Ferrari 360 e F430 Challenge impegnate nelle competizioni. Richard Dougal e la sua struttura sono stati incoronati per tre volte «Preparatore dell’anno» dal mondo dell’automobilismo Ferrari britannico. A partire dal 2021, il duo schiera la Maserati nel prestigiose Britcar Endurance Championship (nella classe 4), dove si misura con le Cupra TCR, le Ginetta G55 e altre Audi di punta.
La rivoluzione tecnica «RNR» e il trionfo italiano
Dopo le sue campagne nelle gare di endurance moderne, il team ha riorientato la vettura verso le gare sprint e i campionati «Modern Classics», attraverso una ricostruzione e una trasformazione completa dell’auto. È qui che è stata «liberata» dai limiti regolamentari imposti dalla categoria GT4. Il collettore di aspirazione in carbonio è stato allargato e abbinato a un impianto di scarico in acciaio inossidabile «Inconel». Risultato: il motore eroga ora una potenza lorda di 485 CV a un regime stridente di 7.200 giri/min, con una coppia di 530 Nm.


Nel maggio 2024, Richard Dougal la schiera in gara in solitaria al prestigioso Masters Historic Festival sul grande circuito GP di Brands Hatch, ottenendo ottimi tempi nella categoria Masters GT Trophy (che raggruppa le GT dal 2007 al 2018). Si concede il lusso di guidare la classifica della categoria GT4 contro Aston Martin Vantage e Ginetta.



Il 9 agosto 2026 segna il momento culminante della storia di questo telaio. Iscritta nella categoria Modified dell’Hitek Alfa Romeo & Italian Intermarque Championship, la Maserati bianca di Richard Dougal ha dominato la gara. Questa vittoria nella classifica generale contro una Ferrari 430, un'Alfa Romeo 4C potenziata a 600 ch e una Maserati Trofeo V8, ha definitivamente scritto il nome di questa GranTurismo GT4 nella storia delle gare italiane a Brands Hatch, proprio nel momento in cui il circuito celebrava il doppio centenario del proprio tracciato e dell’impegno di Maserati nelle competizioni.
Una MC GT4 ‘evo’ pensata per le gare brevi
Il circuito «Indy» di Brands Hatch è breve, estremamente accidentato e non perdona i trasferimenti di massa mal controllati, soprattutto su un’auto che pesa 1.410 kg sulla bilancia. Per le gare sprint di 20 minuti del Festival Italia, il pesante sistema di rifornimento da endurance, un tempo utilizzato nella Britcar, è stato sostituito con un serbatoio di benzina più compatto e leggero, che abbassa il baricentro. RNR ha abbandonato le configurazioni di serie per installare ammortizzatori Öhlins Racing regolabili con filettatura. Le tarature delle molle sono state irrigidite all’anteriore per limitare l’abbassamento in frenata brusca alla Paddock Hill Bend, pur mantenendo una certa morbidezza al posteriore per massimizzare la trazione in uscita dalla curva lenta.

Sebbene la carrozzeria mantenga l’elegante silhouette bianca della MC GT4, diversi pannelli sono stati modificati: un fondo piatto rivisitato in carbonio si estende verso un diffusore posteriore più prominente. L’alettone posteriore regolabile in fibra di carbonio è stato riposizionato con supporti leggermente più alti per catturare un flusso d’aria più pulito e stabilizzare il retrotreno nei tratti ultraveloci. Insomma, è una Maserati MC GT4 ottimizzata e smagliante che ha illuminato il Festival Italia. Un buon auspicio, quindi, mentre’una nuova GT4 è in fase di sviluppo presso il reparto Maserati Corse, che può già vantare i successi della GT2.
Per saperne di più, ecco il nostro video dedicato alla Maserati Granturismo Trofeo.
