
Le consegne si susseguono presso Totem Automobili, ma nessuna GT Super sembra assomigliare davvero alla precedente. Dopo « Euforia », « Litorale Brado » o, più recentemente, « Desideria », l’artigiano italiano svela una nuova creazione realizzata per uno dei suoi clienti. Il suo nome: «Lyla». E questa volta, invece di puntare su un colore spettacolare, Totem ha ideato una livrea bicolore che sembra uscita direttamente dagli anni ’70. Dietro questo aspetto retrò si nasconde comunque un’auto molto moderna, ispirata all’Alfa Romeo Giulia GT degli anni ’60 e dotata del V6 biturbo da 640 CV sviluppato in collaborazione con Italtecnica.
Una nuova livrea «Turismo 70»
«Lyla» è stata sottoposta al programma Totem Individual, che consente ai clienti di personalizzare in modo estremamente approfondito la propria GT Super. Per questo esemplare, Totem introduce una configurazione denominata «Turismo 70».


La carrozzeria abbina un Grigio Milano metallizzato a una verniciatura bianca perlata a tre strati. Quest’ultima ricopre l’intera parte anteriore e circonda anche i fanali posteriori. Vista di fronte, la GT Super cambia così radicalmente personalità: la mascherina bianca racchiude i quattro proiettori circolari e la famosa calandra triangolare, creando un contrasto particolarmente marcato con il resto della carrozzeria grigio scuro. Una combinazione che rafforza ulteriormente il fascino neo-retrò dell’auto. I cerchi dal design classico e i numerosi dettagli metallici completano questa atmosfera, mentre la carrozzeria in fibra di carbonio mantiene le proporzioni ispirate direttamente alle coupé Alfa Romeo disegnate da Bertone negli anni ’60.

Un materiale degli anni ’70 presente anche nell’abitacolo
All’interno, Totem ha scelto di riprendere il contrasto esterno con un’atmosfera molto più cupa. La pelle Nappa nera domina l’abitacolo, accompagnata da cuciture bianche che richiamano direttamente la livrea della carrozzeria. Ma due dettagli meritano in particolare di essere sottolineati: il volante e il pomello del cambio manuale. Per questi componenti lavorati a CNC secondo un proprio progetto, Totem ha utilizzato un tecnopolimero impiegato nel design industriale sin dagli anni ’70 e composto principalmente da triidrato di alluminio.


Il materiale viene lavorato dal pieno per ottenere componenti resistenti, precisi e particolarmente piacevoli al tatto. Nelle foto, il suo aspetto bianco, quasi minerale, contrasta nettamente con la pelle nera e gli elementi metallici dell’abitacolo. Un modo piuttosto sottile per richiamare gli anni ’70 senza cadere nella riproduzione di un abitacolo d’epoca.

Sempre 640 CV
Sebbene Totem metta in risalto soprattutto la configurazione di questa nuova «Lyla», la base meccanica rimane quella che ormai conosciamo bene. La GT Super monta il motore «Gloria», un V6 biturbo da 2,8 litri sviluppato in collaborazione con Italtecnica. Eroga 640 CV e 655 Nm di coppia, trasmessi esclusivamente alle ruote posteriori tramite un cambio manuale a sei marce.

Grazie al suo telaio monoscocca e alla carrozzeria in fibra di carbonio, la GT Super pesa circa 1.180 kg e può accelerare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi. Cifre da supercar contemporanea racchiuse in una silhouette che richiama un’Alfa Romeo di oltre sessant’anni fa. Con soli 40 esemplari della GT Super previsti e un programma Individual che lascia ampia libertà ai proprietari, Totem continua soprattutto a trasformare ogni consegna in una nuova presentazione. Dopo i colori sgargianti di ’Euforia« o l’abbinamento verde e bronzo di »Desideria«, »Lyla« opta per una personalità più grafica. E dimostra ancora una volta che, con una stessa GT Super, Totem è in grado di raccontare storie molto diverse.