
Per anni, Totem Automobili ha attinto al patrimonio di’Alfa Romeo per creare auto spettacolari, profondamente trasformate ma sempre basate su un modello esistente. Quell’epoca sta ormai volgendo al termine. In occasione della Monterey Car Week, la casa automobilistica italiana ha presentato Tiziano, la sua prima piattaforma interamente sviluppata in proprio. Un’architettura che dovrebbe consentirgli di affrancarsi dalle vetture di base dell’Alfa Romeo e, soprattutto, di dare vita a una nuova famiglia di auto sportive equipaggiate con un motore V12.
Totem riparte ora da zero
Con Tiziano, Totem non parla più propriamente di restomod. L’azienda di Riccardo Quaggio vuole ormai definirsi un vero e proprio costruttore, in grado di progettare le proprie automobili partendo da zero. Il cambiamento è notevole. Il cuore della Tiziano è costituito da un monoscocca centrale in fibra di carbonio, abbinato a sottotelaio anteriori e posteriori in alluminio. Una struttura tubolare superiore consente poi di montare diverse carrozzerie, aperte o chiuse, senza modificare il cuore dell’architettura.



Totem dispone così di una vera e propria tela bianca. Motore, trasmissione, sospensioni, sterzo, impianto frenante e i principali sistemi ausiliari sono integrati in questa nuova piattaforma, mentre il design della carrozzeria può evolversi con molta maggiore libertà.
Un motore V12 aspirato e un cambio manuale
E Totem non ha certo scelto la discrezione per inaugurare questa indipendenza. La prima famiglia che utilizzerà Tiziano si chiamerà T12 e sarà basata su un V12 aspirato sviluppato dal suo partner Italtecnica.

Posizionato dietro l’abitacolo, questo motore sarà abbinato a un cambio manuale a sei marce, un differenziale a slittamento limitato e una frizione idraulica a due dischi. Le caratteristiche definitive del V12 rimangono ancora sconosciute, ma la scelta di questa motorizzazione dimostra chiaramente le ambizioni di Totem: privilegiare le sensazioni e il rapporto meccanico tra l’uomo e la macchina. La piattaforma è stata tuttavia progettata per andare oltre. In futuro potrà infatti ospitare anche un V6 biturbo o una motorizzazione interamente elettrica.
Ispirata alle competizioni
Sotto la sua monoscocca in carbonio, Tiziano adotta soluzioni particolarmente sofisticate. Le quattro ruote sono dotate di doppi triangoli, abbinati a sospensioni di tipo pushrod e rocker. Gli ammortizzatori potranno essere regolati elettronicamente in compressione ed estensione, mentre diversi componenti saranno realizzati in alluminio Ergal 7075-T6.

La ripartizione dei pesi prevista è di 45 % all’anteriore e 55 % al posteriore. Lo sterzo manterrà il servosterzo idraulico, mentre Brembo fornirà l’impianto frenante, con pinze a sei pistoncini all’anteriore e a quattro al posteriore. In alternativa ai dischi in acciaio ventilati saranno disponibili dischi in carbonio-ceramica.
Tre T12 per cominciare
Totem sta già preparando tre versioni di questa piattaforma. La T12 Corsa sarà la più radicale e orientata alla pista, con una meccanica ampiamente a vista. La T12 Lunga adotterà proporzioni più allungate e muscolose, con una aerodinamica più curata. Infine, la T12 Turismo punterà maggiormente sull’eleganza e sul piacere di guida su strada.
Un primo prototipo dovrebbe essere presentato nel 2027, lasciando volutamente in vista il motore V12, la monoscocca e le sospensioni. Per Totem si tratta di una dichiarazione di indipendenza: dopo aver reinventato le Alfa Romeo del passato, il piccolo marchio italiano intende ora costruire autonomamente le auto sportive italiane che i collezionisti potrebbero ricercare in futuro.
Auguriamo lunga vita a questo marchio: fa piacere vedere che la passione per le auto non è ancora svanita.
Lunga vita a Totem, Kimera, Eccentrica, Italtecnica, Maturo… e anche a Pagani, Lamborghini, Ferrari. E preghiamo per Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Maserati xD
Non c'è rischio che vada a monte, hanno il totem….