
Nella storia del rally, pochi nomi risuonano così forte come quello del Lancia Delta. Icona assoluta del Campionato del Mondo Rally, ha dominato un'intera epoca... prima di scomparire, lasciando dietro di sé alcune fantasie. Tra queste, un modello che non è mai nato: la Delta Evolution 3. Perché sì, contrariamente a quanto alcuni immaginano, Lancia non ha mai avuto un seguito Evolution 2. La storia si è interrotta bruscamente negli anni Novanta. Ma una leggenda non muore mai veramente. E a volte sono proprio coloro che l'hanno scritta a decidere di prolungarla. Due modelli sono stati esposti al Council 2026 Motor Show in Giappone.
Miki Biasion, doppia campionessa mondiale, raccoglie la fiaccola
È qui che entra in gioco Miki Biasion. Un nome inseparabile dalla Delta, con cui ha vinto due titoli mondiali consecutivi nel 1988 e nel 1989 con i colori Martini.

A trent'anni di distanza, l'italiano non ha dimenticato nulla. Anzi, ha deciso di dare vita a qualcosa che Lancia non ha mai osato produrre. La sua idea è semplice sulla carta, ma ambiziosa nella realtà: immaginare come sarebbe stata una Delta Evoluzione 3... se avesse visto la luce. Il progetto nasce nel 2019, in occasione del 40° anniversario della Delta. Due anni dopo, nel 2021, la visione è diventata realtà. Una Evo 3 non ufficiale, immaginata e avviata da Miki Biasion, poi costruita da specialisti a partire da modelli d'epoca.
Un Delta Evolution 3 non ufficiale, ma molto reale.
Il punto di partenza di questa “Evo 3” è logico: una Lancia Delta Integrale Evoluzione II, l'ultima evoluzione ufficiale del modello del 1994. Ma tutto il resto è cambiato. Il motore, basato sulla configurazione del Gruppo A, è stato ammodernato con le più recenti tecnologie, soprattutto in termini di elettronica. Il risultato: circa 340 CV, molto più dell'originale.


Il telaio è stato irrigidito, la trasmissione è stata rinforzata, è stata montata una frizione a doppio disco e i freni sono basati sugli ultimi sviluppi della Brembo. L'obiettivo non era semplicemente quello di restaurare una Delta, ma di ricreare una versione credibile di ciò che sarebbe potuta diventare. Prodotta in soli otto esemplari, questa Delta Evo 3 non ufficiale è tanto rara quanto leggendaria.
Una tendenza forte: reinventare le icone del rally
Non si tratta di un progetto isolato. Fa parte di una tendenza più ampia: il restomod, che consiste nel modernizzare modelli iconici rispettandone il DNA.


Un altro esempio eclatante è il Delta Futurista, sviluppato da Eugenio Amos via Automobili Amos. Qui la trasformazione è ancora più radicale, con una carrozzeria in gran parte in carbonio e la conversione in una coupé a due porte. Il motore, anch'esso rielaborato, sviluppa circa 330 CV. Ma al di là delle cifre, è soprattutto la filosofia che accomuna questi progetti: far rivivere un'icona con gli standard di oggi.
Delta è più viva che mai
In definitiva, questa Delta Evolution 3 non ufficiale racconta una storia più profonda. Dimostra che alcune auto trascendono il loro semplice status di modelli per diventare oggetti di passione, quasi senza tempo. Lancia non ha mai costruito l'Evolution 3. Ma forse, in un certo senso, non ne aveva bisogno. Perché le persone che l'hanno resa leggendaria l'hanno fatto da sole.
