
Sin dalla sua presentazione lo scorso giugno, l’Audi Nuvolari intrattiene un rapporto a dir poco stretto con la Lamborghini Temerario. Stesso motore V8 ibrido, un’architettura che ne deriva e prototipi che avevano già lasciato intravedere alcuni componenti italiani: la parentela era nota. Ma una nuova scena osservata in Italia rende questo legame ancora più concreto. Un’Audi Nuvolari camuffata è stata semplicemente avvistata all’uscita dello stabilimento Lamborghini. E non da chiunque. Il famoso carspotter Varryx, abituato a tenere d’occhio i prototipi nei dintorni di Sant’Agata Bolognese, è rimasto lui stesso sorpreso da questo incontro.
Un’Audi che esce dalla Lamborghini
Varryx conosce particolarmente bene i dintorni dello stabilimento Lamborghini. Da anni osserva i prototipi che escono dal sito per i test su strada. Eppure, questa volta, non si trattava né di un Revuelto né una Temerario che si presentava davanti al suo obiettivo, bensì la nuova supercar Audi.
La sua reazione riassume perfettamente la stranezza della scena: «Ho visto migliaia di auto uscire dalla catena di montaggio della Lamborghini per essere testate… ma mai un’Audi Nuvolari!» Prima di aggiungere: «So che in sostanza è una Temerario, ma… è un po» strano». Un’Audi che parte direttamente dallo stabilimento di Sant’Agata Bolognese per effettuare dei test: difficile immaginare un’immagine più eloquente dei legami che uniscono le due supercar. Perché dietro il logo dei quattro anelli, la Nuvolari possiede molto del DNA Lamborghini.
Il V8 della Temerario nel cuore della Nuvolari
Ve ne avevamo già parlato in occasione di la presentazione dell’Audi Nuvolari. La sua motorizzazione deriva direttamente dalla Lamborghini Temerario. Si tratta dello spettacolare V8 biturbo da 4,0 litri L411, sviluppato da Lamborghini e in grado di raggiungere i 10.000 giri/min.

Abbinato a tre motori elettrici, permette alla Temerario di sviluppare 920 CV. Audi si è spinta ancora oltre con la sua Nuvolari: circa 1.000 CV, rendendo addirittura la tedesca la più potente delle due. Inizialmente, tuttavia, Audi aveva sottolineato la volontà di mantenere una certa indipendenza tecnica, in particolare con una struttura che si avvaleva del proprio know-how interno. Ma le informazioni emerse in seguito hanno progressivamente confermato che i legami tra le due auto erano più significativi di una semplice fornitura di motori.



I prototipi avevano già fornito alcuni indizi. Questa volta, vedere direttamente una Nuvolari uscire dagli stabilimenti della Lamborghini suggerisce quantomeno che Sant’Agata continui a svolgere un ruolo nello sviluppo e nei test della supercar Audi.
Dopo la R8, la storia continua
In definitiva, questa storia ricorda molto quella dell’Audi R8 e della Lamborghini Gallardo, e poi della Huracán. Per quasi vent’anni, i due marchi hanno condiviso motori, componenti e know-how per sviluppare le rispettive supercar. La Nuvolari, limitata a 499 esemplari e con un prezzo annunciato intorno ai 500.000 €, avrebbe dovuto simboleggiare un’Audi in grado di riaffermare maggiormente la propria indipendenza. Tuttavia, sotto la carrozzeria, la parentela italiana rimane evidentemente ben presente.
Alla fine è lo stesso di Stellantis 8)