
Anche quando si è alla guida della Ford, non si vincono tutte le aste. Jim Farley ne ha appena fatto esperienza nel tentativo di aggiudicarsi una magnifica Ferrari Dino 246 GT del 1972. Il capo della casa automobilistica americana ha lottato fino agli ultimi secondi, ma questa auto italiana di 54 anni gli è sfuggita per 77.000 dollari in più rispetto alla sua ultima offerta.
Jim Farley è noto per il suo ruolo alla guida della Ford, ma l’americano è anche un vero appassionato di auto d’epoca. Nel suo garage si trovano, tra le altre, una Ford GT40 del 1966, una Shelby Cobra del 1964 e una Mustang Shelby GT350 del 1965. Tuttavia, i suoi gusti non si limitano alle auto americane. Ne è prova il suo ultimo tentativo di acquisto, che riguardava una Ferrari Dino 246 GT asta sulla piattaforma Bring a Trailer.
Con lo pseudonimo Fordman21, che utilizza dal gennaio 2020, Jim Farley è un assiduo frequentatore del sito. Lo scorso 9 ottobre ha partecipato a una gara di offerte particolarmente accesa nel tentativo di aggiudicarsi questa Ferrari del 1972.
Una battaglia persa per 1.000 dollari… prima di un epilogo inaspettato
Negli ultimi minuti dell’asta, le offerte si sono susseguite. Jim Farley ha proposto in successione 350.000, 352.000, 360.000 e poi 365.000 dollari. Ma un altro offerente, con lo pseudonimo di Mazzuch, ha sistematicamente rilanciato. A 366.000 dollari, ovvero solo 1.000 dollari (circa 900 €) in più rispetto all’ultima offerta del capo della Ford, l’asta si è conclusa. Il problema è che: Il prezzo di riserva non era stato raggiunto. La Ferrari non era quindi stata venduta.

Il giorno dopo è stato finalmente raggiunto un accordo con un utente con lo pseudonimo Mazzuch per 442.000 dollari (circa 400.000 €), ovvero 77.000 dollari (circa 70.000 €) in più rispetto all’offerta massima di Jim Farley. È impossibile sapere se quest’ultimo avrebbe accettato di arrivare così in alto per potersi permettere questa Dino.
La Ferrari Dino del 1972 aveva delle caratteristiche davvero notevoli
Va detto che l’esemplare tanto ambito non mancava certo di fascino. Uscita dalla fabbrica il 26 maggio 1972, questa Dino 246 GT, telaio 03952, sfoggia la sua colorazione originale Rosso Chiaro abbinata a interni in pelle Nero. Consegnata nuova negli Stati Uniti, ha trascorso gran parte della sua vita in California, tra il 1975 e il 2023. Negli ultimi anni è stata sottoposta a importanti interventi di restauro, tra cui il rifacimento delle sospensioni nel 2024, l’ammodernamento dell’impianto di climatizzazione nel 2025 e una nuova verniciatura nel 2026, dopo aver completamente smontato la carrozzeria.



Sotto le sue linee disegnate da Pininfarina e la carrozzeria realizzata da Scaglietti, si nasconde il famoso V6 da 2,4 litri montato in posizione centrale posteriore, alimentato da tre carburatori Weber e abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Nella sua configurazione americana, sviluppa circa 175 cavalli. Il contachilometri segna circa 21.000 miglia, ovvero quasi 34.000 chilometri.


Non è la prima volta che Jim Farley ha a che fare con le aziende italiane
Questo tentativo fallito ci ricorda che il capo della Ford apprezza particolarmente le auto italiane. Nel giugno 2024, infatti, si era aggiudicato all’asta una De Tomaso Pantera del 1972 per 121.000 dollari, prima di rivenderla in un secondo momento per 293.000 dollari. Questa volta, la Ferrari Dino gli è sfuggita per un soffio. Una delusione per questo collezionista esperto, ma anche un esempio del fascino che queste auto sportive italiane continuano a suscitare a più di mezzo secolo dalla loro nascita.
