La Ferrari Luce divide l'opinione pubblica, ma questo esemplare sarà messo all'asta a un prezzo più che doppio rispetto al suo valore

A poche settimane di distanza dall'aver scatenato una delle più grandi polemiche della storia recente di Ferrariil Ferrari Luce si appresta già a entrare nei libri di storia… delle aste. Mentre la prima Ferrari 100 % elettrica continua a dividere appassionati, collezionisti e designer, il primissimo esemplare di serie sarà messo all’asta durante la Monterey Car Week 2026. Il suo valore è stimato in oltre 1,1 milioni di dollari, ovvero più del doppio del prezzo di una Luce nuova.

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Un contrasto sorprendente per un’auto che, sin dalla sua presentazione a Roma, ha raccolto critiche a non finire. Il suo design, il suo posizionamento sul mercato e il passaggio alla trazione elettrica hanno suscitato un rifiuto raramente osservato tra i proprietari di Ferrari. Giorgetto Giugiaro è arrivato addirittura ad affermare che’un principiante farebbe meglio a, mentre Fabio Filippini, ex direttore del design della Pininfarina, l’ha definita’oggetto senza anima. Anche se alcune voci, come quella del grande collezionista americano David Lee, chiedono bisogna provarla prima di giudicarla, la Ferrari Luce rimane ancora oggi la Ferrari più controversa degli ultimi anni.

Il primissimo esemplare di serie

L’auto messa all’asta non è una Luce qualsiasi. Si tratta dello «Chassis 0», il primo telaio di serie del programma Ferrari Luce, identificato da una targhetta specifica e considerato un esemplare unico. La Ferrari lo ha affidato al proprio reparto Tailor Made, incaricato delle realizzazioni più esclusive del marchio. La carrozzeria è quindi rivestita con la tonalità «Madreperla Semi-Gloss», sviluppata appositamente per questa vettura. Questo bianco perlato utilizza un pigmento inedito in grado di far variare i riflessi dal verde al viola a seconda della luce e dell’angolo di osservazione.

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L’abitacolo prosegue questa ricerca incentrata sulla luce con una pelle metallizzata «Perla Le Mans», ricavata da pelli svizzere selezionate, abbinata a elementi grigi Corvara al posto del tradizionale nero. Anche i cerchi, le pinze dei freni e il famoso logo Ferrari presentano una finitura specifica con uno sfondo bianco, esclusiva di questo esemplare.

Una vendita per una buona causa

Se la Ferrari spera di superare 1,1 milioni di dollari, non è solo per l’unicità di questa Luce. Come per alcune aste eccezionali del passato, l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ferrari, al fine di finanziare futuri programmi educativi. Questa iniziativa richiama immediatamente alla mente la Ferrari Daytona SP3 «599+1», venduta all’asta l’anno scorso in occasione della stessa Monterey Car Week. Quel modello unico aveva allora sorpreso tutti raggiungendo i 26 milioni di dollari, un record per una Ferrari moderna venduta all’asta. Il ricavato era stato devoluto alla Fondazione Ferrari e a Save the Children.

Una Ferrari già leggendaria

Che il suo design piaccia o meno, la Ferrari Luce è già entrata nella storia di Maranello. Prima Ferrari interamente elettrica, simboleggia un importante cambio di rotta voluto da Benedetto Vigna, con l’obiettivo di integrare progressivamente i modelli elettrici accanto alle Ferrari a motore termico e ibride.

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Le reazioni rimangono tuttavia estremamente contrastanti. In Europa e negli Stati Uniti, gran parte degli appassionati continua a rifiutare questo modello. Al contrario, le prime copie destinate alla Cina sono andate a ruba quasi immediatamente, a dimostrazione del fatto che questa Ferrari attira una nuova clientela più sensibile alla sua esclusività che alla sua tradizione meccanica. Resta ora da vedere fino a che punto saliranno le offerte a Monterey.

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