
Qualche mese fa, tutto lasciava pensare che Ferrari stava preparando una 296 ancora più radicale. I prototipi avvistati nei dintorni di Maranello avevano addirittura alimentato l’idea di una sorta di «296 Challenge Stradale», in grado di trasferire su strada parte dell’esperienza delle competizioni. La realtà è però diversa… e forse ancora più estrema. La Ferrari ha appena svelato la 296 GT Modificata, una vera e propria auto da corsa libera dai vincoli normativi e riservata a una manciata di clienti.
Presentata in occasione dei Ferrari Racing Days di Budapest, questa nuova vettura non è quindi omologata per la circolazione su strada. Sarà prodotta in numero «estremamente limitato» ed è destinata esclusivamente al programma Club Competizioni GT. Una filosofia che la avvicina maggiormente alla 488 GT Modificata del 2020 piuttosto che alle precedenti Challenge Stradale o 458 Speciale.
Un motore V6 non ibrido da 730 ch
E infine, la nostra intuizione di luglio riguardo al motore era quella giusta. Dopo il V8 dell’Amalfi, l’elettrico della Luce e il V12 della 12Cilindri Manuale, la Ferrari riporta in primo piano il suo V6 da 3,0 litri. Ma in questo caso non è presente alcun sistema ibrido ricaricabile come sulla 296 GTB.
Posizionato centralmente nella parte posteriore, il V6 biturbo a 120° deriva da quello della 296 GT3 Evo. Ferrari ha tuttavia rivisto in profondità i componenti interni, gli alberi a camme, il sistema di aspirazione, gli intercooler e i turbocompressori. Risultato: 730 CV a 7.500 giri/min e 800 Nm a 5.000 giri/min, ovvero 130 CV in più rispetto alla GT3 Evo, soggetta ai vincoli della Equilibrio delle prestazioni. La potenza specifica raggiunge così l'impressionante valore di 244 CV/litro.

Il motore V6 è abbinato a un cambio sequenziale a sei marce con frizione in carbonio. Con un peso a secco di soli 1.330 kg, questa 296 GT Modificata promette soprattutto prestazioni straordinarie: secondo la Ferrari, sarebbe in grado di girare a Fiorano con un tempo di tre secondi più veloce rispetto alla 296 GT3 Evo.
Una 296 GT3 Evo senza i vincoli delle competizioni
Dal punto di vista estetico, è difficile confonderla con una 296 da strada: nuovo splitter anteriore, nuovo cofano specifico, mentre l’enorme alettone posteriore presenta un supporto centrale, con piastre laterali ispirate alla 499P. Anche il sistema di raffreddamento è stato rivisto per far fronte alla potenza aggiuntiva e alle lunghe sessioni in pista.



Ma la Ferrari non ha voluto farne un’auto per un solo passeggero. L’abitacolo conserva due veri e propri posti: il proprietario può così portare con sé un passeggero o, cosa ancora più utile, un istruttore.

Una Ferrari che non si vedrà mai sulla strada
La brutta notizia per chi già immaginava un modello successivo alla 458 Speciale è quindi chiara: questa 296 GT Modificata rimarrà riservata ai circuiti. Il suo acquisto dà diritto, per due anni o per dodici gare, all’iscrizione al Club Competizioni GT. Nel 2027, i proprietari potranno guidarla, tra l’altro, a Misano, Fuji, Indianapolis, Paul Ricard o Spa-Francorchamps.
La Ferrari offre comunque una risposta spettacolare alla domanda che ci eravamo posti quest’estate. Il quarto nuovo modello della sua gamma per il 2026 è proprio un V6, in questo caso privo di qualsiasi sistema ibrido. Ma piuttosto che una 296 Challenge Stradale destinata alla strada, Maranello ha optato per qualcosa di decisamente più esclusivo: una GT da competizione senza competizione, concepita semplicemente per consentire ad alcuni clienti privilegiati di scoprire fino a dove può spingersi una 296 quando le si tolgono quasi tutti i vincoli. Alla fine, quindi, ci sarà solo Mat Armstrong che avrà ha realizzato un'unica Ferrari 296 Challenge Stradale.
