
Presentato nell'aprile 2024, l’Alfa Romeo Junior doveva segnare una svolta per il marchio italiano. Questo piccolo SUV, sviluppato interamente all'interno dell'ecosistema Stellantis, aveva una missione chiara: aggiungere volume alla gamma di prodotti del marchio italiano. Alfa Romeo e stabilizzare le vendite a livello mondiale, storicamente fortemente dipendenti da pochi modelli. A due anni di distanza, mentre ci avviciniamo al secondo anniversario del lancio, è possibile guardare le cifre con un po' di senno di poi e rispondere alla domanda sulla bocca di tutti: la Junior è davvero una salvezza... o semplicemente un modello che limita i danni?
Lancio commerciale previsto per la fine del 2024
Sebbene l'Alfa Romeo Junior sia stata presentata nella primavera del 2024 (con il nome di Milano), la realtà commerciale era un po' diversa. Le vendite iniziarono a decollare solo a partire dall'ottobre 2024, quando il marchio lanciò le prime importanti campagne di comunicazione e i concessionari iniziarono a ricevere i primi modelli dimostrativi.

In altre parole, il primo anno di Junior sul mercato è stato solo parziale. Questo rende ancora più interessante l'analisi dei dati di oggi, dato che ora abbiamo a disposizione i dati di due anni quasi completi di attività di vendita.
73.000 vendite entro il 2025... e 60.000 ordini per Junior
Nel marzo 2026, l'Alfa Romeo ha pubblicato i dati mondiali relativi al 2025. Il marchio ha annunciato 73.000 vendite in tutto il mondo, un risultato leggermente superiore alle nostre stime che si aspettavano circa 65.000 unità. All'interno di questo totale, un dato in particolare salta all'occhio: 60.000 ordini per l'Alfa Romeo Junior. Questa cifra può sembrare alta a prima vista. Ma per capire la vera performance del modello, dobbiamo contestualizzare queste cifre e analizzare l'andamento degli ordini dal suo lancio.
In realtà, circa 30.000 junior all'anno
Nel marzo 2025, Alfa Romeo annunciava già 27.000 ordini per la Junior. Se mettiamo questa cifra in prospettiva con i dati pubblicati oggi, otteniamo una tendenza abbastanza chiara. Il piccolo SUV sembra essere venduto a un ritmo di circa 30.000 unità all'anno.

Oggi, il modello genera circa 2.500 ordini al mese. Questo ritmo relativamente costante è stato favorito dall'arrivo tardivo della Junior in alcuni mercati chiave, tra cui Regno Unito, Giappone e Australia. Questi mercati aggiuntivi hanno probabilmente contribuito a mantenere lo slancio delle vendite del modello.

Tre mercati europei rivelano le tendenze
Anche i dati relativi ad alcuni mercati europei danno una buona indicazione della struttura delle vendite di Junior.
Nel 2025 sono state immatricolate 22.744 auto in Francia, Germania e Italia. Questi tre Paesi forniscono un quadro più chiaro della ripartizione tra versioni ibride a combustione ed elettriche.
Secondo le nostre cifre, In Francia, l'Alfa Romeo ha venduto 4.573 Junior, di cui 1.307 versioni elettriche, pari a circa il 29 % delle vendite. La percentuale di auto elettriche è quindi ancora relativamente significativa. In Germania la situazione è molto diversa. Su 3.999 Junior vendute, solo 217 erano elettriche, pari a poco più di 5 % delle vendite. L'Italia conferma questo approccio cauto ai 100 % elettrici. Su 14.172 unità vendute, 1.284 erano elettriche, pari a circa 9 %.
Questi dati mostrano chiaramente che, per il momento, il cuore delle vendite di Junior rimane la versione ibrida. Ma mostrano anche che su circa 30.000 ordini, 23.000 provengono da 3 Paesi, di cui circa la metà dall'Italia.
Un modello che salva la giornata... ma non ancora un bestseller
Con circa 30.000 ordini all'anno, l'Alfa Romeo Junior svolge chiaramente un ruolo importante nei volumi del marchio. Senza di essa, le cifre dell'Alfa Romeo si aggirerebbero intorno alle 40.000 unità con il Tonale, lo Stelvio e la Giulia. Ma siamo chiari: questi volumi sono ancora lontani da quelli di un vero bestseller globale. La Junior sta quindi contribuendo a stabilizzare il marchio piuttosto che a innescare una vera e propria esplosione delle vendite.
2026: un anno cruciale per Alfa Romeo
Il 2026 potrebbe essere un anno difficile per l'Alfa Romeo. Attualmente, il marchio può contare solo su due modelli principali per generare volumi: la Junior e il Tonale.
Il nuovo restyling del Tonale è quindi cruciale nel tentativo di ridare slancio alle vendite. L'obiettivo sarà chiaro: mantenere Junior a circa 30.000 ordini all'anno e dare nuova vita al Tonale. I prossimi modelli importanti del marchio, le nuove Giulia e Stelvio, non sono previsti prima del 2027 o 2028. Nel frattempo, l'Alfa Romeo dovrà accontentarsi di una gamma limitata.
Inoltre, il contesto industriale non è del tutto rassicurante. Lo stabilimento polacco di Tychy, che produce l'Alfa Romeo Junior insieme alla Fiat 600 e alla Jeep Avenger, sta già procedendo al licenziamento di persone. Questa decisione è legata al calo della domanda previsto per il 2026.

Salvatore... ma non un miracolo
Alla fine, l'Alfa Romeo Junior ha parzialmente adempiuto alla sua missione. Il modello apporta il volume necessario al marchio e impedisce che le vendite subiscano un calo eccessivo.
Ma con circa 30.000 unità all'anno, è ancora lontano dal trasformare l'Alfa Romeo in un produttore di grandi volumi. Per i prossimi due anni, l'equazione è semplice: mantenere lo slancio della Junior e rilanciare il Tonale, in attesa dell'arrivo delle future Giulia e Stelvio. Fino ad allora, il 2026 potrebbe essere un anno di transizione... e forse anche di tensione per il marchio italiano.