Questo preparatore scopre cosa limita la potenza del motore 2.0L a 4 cilindri dell’Alfa Romeo… 412 CV invece di 280 CV

Fino a che punto si può spingere il motore turbo da 2,0 litri dell’Alfa Romeo Giulia ? Mentre la versione Veloce eroga di serie 280 ch, alcuni preparatori sono ben determinati a dimostrare che questo quattro cilindri italiano ha ancora un buon margine di miglioramento. Nei Paesi Bassi, JTD-Performance ha appena compiuto un nuovo passo avanti annunciando 412 CV. E la cosa più interessante è il modo in cui è stata ottenuta questa potenza.

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Da 280 a 365 CV: una prima messa a punto già impressionante

Tutto inizia con un’Alfa Romeo Giulia Veloce 2.0 turbo di serie. Il preparatore olandese JTD-Performance procede innanzitutto a una riprogrammazione elettronica realizzata con Squadra Tuning. Risultato: circa 310 CV e 470 Nm di coppia. Una messa a punto relativamente nota ai proprietari.

Ma il team non intende fermarsi qui. Installa quindi un turbo ibrido 2263, uno scambiatore di calore supplementare per migliorare il raffreddamento, un downpipe con catalizzatore a 200 celle e un impianto di scarico Ragazzon con silenziatore posteriore a valvole. Una nuova mappatura del motore e del cambio permette così di raggiungere circa 365 CV e 490 Nm. Una potenza già notevole per questo quattro cilindri, ma JTD-Performance vuole spingersi oltre. Il problema è che, come molti altri preparatori, l’azienda si scontra con un limite massimo compreso tra i 360 e i 370 CV.

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Il segreto dei 412 CV si nascondeva nel turbo

Per capire cosa limita la potenza, JTD-Performance equipaggia la sua Giulia con diversi sensori e strumenti di misura forniti dallo specialista americano Banks Power. Queste apparecchiature consentono in particolare di analizzare le temperature e le pressioni dei gas di scarico, al fine di identificare gli elementi che limitano le prestazioni del motore, oltre a un sistema di acquisizione dati di Squadra Tuning.

I risultati evidenziano un problema di contropressione nello scarico. Il turbo ibrido a doppia voluta (twin-scroll) genera una pressione eccessiva a monte della turbina, il che compromette le prestazioni del motore agli alti regimi. Il preparatore decide quindi di sostituire completamente il turbo con un modello più grande, a singola voluta (mono-scroll).

JTD-Performance ha tagliato il carter del vecchio turbo ibrido per mettere in evidenza la parete interna che riduce la sezione di passaggio dei gas di scarico verso la turbina. Una restrizione che contribuiva a limitare la potenza del motore 2.0L dell’Alfa Romeo Giulia.
In alto, il nuovo turbo mono-scroll con la sua entrata libera. In basso, il vecchio turbo ibrido twin-scroll, la cui parete divisoria centrale riduce la sezione di passaggio dei gas di scarico. Una differenza che contribuisce a spiegare l’aumento di potenza ottenuto da JTD-Performance.
Turbo twin-scroll vs Turbo mono-scroll

E i risultati sono immediati! Senza nemmeno modificare la mappatura del motore, la pressione all’ingresso della turbina diminuisce di circa 0,5 bar e la potenza aumenta di circa quaranta cavalli. Le misurazioni evidenziano inoltre un miglioramento di 13,6 punti percentuali del rapporto di spurgo dei cilindri, consentendo al motore di espellere meglio i gas di scarico. Risultato: 412 CV, ovvero 132 CV in più rispetto alla Giulia Veloce di serie!

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Una Giulia che arriva fino a 6.600 giri/min

Questa nuova configurazione modifica anche il carattere del motore. La coppia arriva ora circa 500 giri/min più tardi, ma, a differenza della precedente messa a punto, la potenza non cala più agli alti regimi. Continua infatti a crescere fino a raggiungere i 412 CV a circa 6.300 giri/min e rimane superiore ai 400 CV fino a 6.600 giri/min, regime al quale è stato impostato il limitatore. Pochi giorni prima di svelare questi risultati, JTD-Performance aveva inoltre pubblicato un impressionante video di accelerazione della sua Giulia, in particolare fino a 200 km/h.

E ora, obiettivo 420 CV!

Non è la prima Giulia a quattro cilindri a superare la soglia dei 400 CV. Avevamo infatti presentato una Giulia da competizione britannica con una potenza di 430 CV, oltre a una preparazione americana dotata di un potente turbo.

Ma il lavoro di JTD-Performance è particolarmente interessante per il suo approccio tecnico e per i numerosi dati condivisi. E la storia non è finita qui. Il preparatore ritiene che alcuni elementi possano ancora essere ottimizzati e punta ora a 420 CV. Questo avvicina ancora un po’ questa Giulia Veloce alle prestazioni della sua sorella maggiore Quadrifoglio, che vanta 510 CV con il suo V6 biturbo!

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1 recensioni su "Ce préparateur découvre ce qui bride le moteur 2.0L 4 cylindres de l’Alfa Romeo… 412 ch au lieu de 280 ch"

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