Stellantis richiama oltre 650.000 auto in Europa per soli 2 modelli Peugeot e Alfa Romeo

Il mese di maggio 2026 sarà senza dubbio uno dei mesi più intensi degli ultimi anni per Stellantis quando si tratta di richiami in Europa. Nel giro di pochi giorni, il gruppo automobilistico ha dovuto lanciare due importanti campagne che hanno interessato due modelli molto diversi tra loro: la Peugeot 208 e l'Alfa Romeo Tonale. Solo questi due veicoli rappresentano più di 650.000 vetture interessate in tutto il continente.

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Dietro questi richiami, tuttavia, si nascondono due problemi completamente opposti: da un lato, un clacson ritenuto troppo debole per essere conforme alle normative europee e, dall'altro, un possibile difetto del motore che potrebbe addirittura causare un incendio.

Più di 612.000 Peugeot 208 richiamate... per un clacson difettoso

L'informazione arriva direttamente dalla Germania, tramite il Kraftfahrt-Bundesamt (KBA), l'autorità federale tedesca responsabile della sicurezza stradale. Secondo i documenti pubblicati il 18 maggio 2026, Peugeot deve richiamare 612.196 esemplari della Peugeot 208 prodotti tra settembre 2019 e luglio 2022.

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Il problema può sembrare quasi aneddotico all'inizio: il clacson non rispetta il livello minimo di rumorosità imposto dalle normative europee. Durante i controlli effettuati, alcune auto mostravano solo 84 decibel, mentre la norma prevede un minimo di 87 decibel.

Ma dietro questa semplice differenza di pochi decibel si nasconde una realtà industriale molto più complessa. Secondo le spiegazioni fornite da Peugeot alla stampa tedesca, il problema non è dovuto direttamente al clacson in sé, ma alla sua posizione nel veicolo. Uno spazio troppo ridotto intorno al clacson potrebbe ridurne la potenza acustica. In termini pratici, ciò significa che in situazioni di pericolo alcuni utenti della strada potrebbero non essere in grado di sentire correttamente il clacson del veicolo. Per ovviare al problema, i proprietari saranno invitati a recarsi in officina per sostituire il clacson con una versione più potente.

L'Alfa Romeo Tonale si trova ad affrontare un problema ben più grave

Mentre la campagna per la Peugeot 208 è essenzialmente regolamentare, quella per l'Alfa Romeo Tonale è di natura completamente diversa. Qualche giorno fa, abbiamo già menzionato questo importante promemoria lanciato da Stellantis sul SUV italiano. Le autorità europee hanno ufficialmente segnalato un guasto potenzialmente critico sui modelli ibridi Tonale da 160 CV equipaggiati con il motore a benzina 1.5L GSE T4 DOHC.

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Sono interessate oltre 33.000 unità prodotte tra febbraio 2022 e febbraio 2026. Secondo la notifica ufficiale, una combustione anomala potrebbe portare a temperature e pressioni eccessive all'interno del motore. Nei casi più gravi, ciò potrebbe portare alla deformazione o addirittura alla rottura di una biella. Il rischio è particolarmente grave, poiché le autorità menzionano esplicitamente la possibilità di un incendio durante la guida.

Questa volta non si tratta solo di sostituire una parte periferica o di aggiornare il software. Il problema riguarda direttamente i componenti interni del motore, il che potrebbe richiedere un importante intervento meccanico presso la rete Alfa Romeo.

Due promemoria, un'osservazione per Stellantis

Presi separatamente, questi due ritiri ci dicono molto sulle sfide che devono affrontare i principali gruppi automobilistici di oggi. Ma presi insieme, in un periodo così breve, illustrano soprattutto fino a che punto l'industrializzazione di massa e la standardizzazione delle piattaforme possono amplificare il minimo problema tecnico.

Oggi, un semplice difetto in un componente può colpire istantaneamente centinaia di migliaia di veicoli in diversi Paesi. Gruppi come Stellantis stanno mettendo insieme motori, piattaforme, software e fornitori di diversi marchi per ridurre i costi e finanziare l'elettrificazione. L'aspetto negativo di questa strategia diventa evidente proprio durante campagne come questa. Per Stellantis, questo mese di maggio 2026 ne è un'ulteriore dimostrazione: oltre 650.000 veicoli richiamati in Europa per due soli modelli, con conseguenze radicalmente diverse.

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