
A un anno dalla presentazione della spettacolare Peralta S, Fabrizio Giugiaro torna alla ribalta con una nuova creazione fuori dal comune. Battezzata Peralta D, questa GT italiana a quattro posti si distingue per una carrozzeria interamente realizzata in rame martellato a mano. Sotto questa scultura su ruote si nasconde tuttavia una meccanica ben nota: quella della Maserati GranTurismo e del suo V6 Nettuno.
Presentata il 24 ottobre in occasione del Pastejé Automotive Invitational 2026, in Messico, la Peralta D è l’ultima creazione dello studio italiano GFG Style, fondato da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro. Come la Peralta S svelata nel 2025, anche questa nuova automobile è stata commissionata da Carlos Peralta, imprenditore e collezionista messicano vicino alla famiglia Giugiaro.





Ma dietro queste due lettere si nasconde anche una storia di famiglia. La «S» rendeva omaggio ai figli del collezionista, i Suoni, mentre la «D» rende omaggio alle sue ragazze, le Figlie. Due auto uniche, due interpretazioni del gran turismo italiano e la stessa volontà di superare i limiti della personalizzazione automobilistica.
Rame martellato a mano
Con le sue linee tese, la silhouette a cuneo e le superfici geometriche, la Peralta D sembra uscita direttamente da un salone dell’auto degli anni ’70. Un’epoca di cui i Giugiaro padroneggiano perfettamente i codici. Ma la sua vera particolarità risiede nella carrozzeria. A differenza della Peralta S, realizzata in alluminio su una base Maserati MC20, la Peralta D presenta pannelli in rame puro, interamente martellati a mano da artigiani.


Una scelta particolarmente audace per un materiale raramente utilizzato nella carrozzeria automobilistica. Il risultato è sorprendente: le superfici color rame contrastano con un’immensa vetrata colorata dai riflessi metallici, dando quasi l’impressione che l’auto sia stata scolpita da un unico blocco. Le sottili linee luminose orizzontali, le griglie con motivi a rombi e gli imponenti cerchi antracite completano questa silhouette decisamente futuristica.
Aperture spettacolari, ereditate dalla storia di Giugiaro
La Peralta D non ha porte tradizionali. Per accedere ai sedili anteriori, l’intera parte vetrata dell’abitacolo si ribalta in avanti, proprio come il tettuccio di un aereo.


Nella parte posteriore, gli sportelli ad ala di gabbiano facilitano l’accesso agli altri due sedili. Un omaggio alla Di Tomaso Mangusta del 1967, i cui famosi cofani posteriori erano stati ideati da Giorgetto Giugiaro.
L’abitacolo prosegue su questa linea stravagante con rivestimenti dai riflessi ramati, inserti in Alcantara e cuciture realizzate con veri fili di rame. Ancora più sorprendente è il fatto che il sedile del passeggero disponga di uno spazio trucco con specchio illuminato integrato nello schermo. Tra i sedili posteriori, un frigorifero a scomparsa può ospitare una bottiglia di champagne e quattro flûte in rame. La gran turismo assume qui le sembianze di un salotto privato.



Sotto la carrozzeria in rame, il V6 Nettuno di Maserati
Nonostante il suo aspetto da concept car, la Peralta D si basa su un’architettura ben reale: quella della Maserati GranTurismo di ultima generazione. Sotto il cofano si nasconde quindi il V6 Nettuno biturbo da 3,0 litri di Maserati. GFG Style non ha tuttavia specificato la potenza esatta scelta per questo esemplare unico, né ha comunicato le sue prestazioni.

Per quanto riguarda il prezzo, rimane riservato. Ma in fin dei conti la questione non si pone: la Peralta D è stata realizzata in esclusiva per Carlos Peralta e non è destinata alla commercializzazione. Un’ulteriore dimostrazione del savoir-faire dei carrozzieri italiani, capaci di trasformare una Maserati moderna in una vera e propria opera d’arte automobilistica.
