Record battuto: 1219 proprietari di Fiat Panda provenienti da tutta Europa si sono riuniti per festeggiare

Foto di toffo63

Ci sono record che si misurano in cavalli, in velocità massima o in tempo sul giro. E poi ce ne sono altri che raccontano qualcosa di diverso: la popolarità di un’auto, l’affetto dei suoi proprietari e la capacità di un modello di attraversare le generazioni. Questo fine settimana, a Pandino, in Lombardia, la Fiat Panda ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di una semplice city car.

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L’edizione 2026 di «Panda a Pandino» ha infatti battuto un nuovo record, riunendo 1.219 appassionati provenienti da tutta Europa nei tre giorni dell’evento. Un dato senza precedenti che conferma il crescente successo di questo raduno, diventato, nel corso degli anni, un vero e proprio fenomeno popolare.

Una marea di panda per le strade di Pandino

Per tre giorni, dal 19 al 21 giugno, il piccolo comune italiano di Pandino si è trasformato nella capitale europea della Fiat Panda. Centinaia di auto sono arrivate dall’Italia, ma anche dalla Germania, dai Paesi Bassi, dalla Spagna e da altri paesi europei, a testimonianza dell’affetto che questo modello continua a suscitare.

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Foto di toffo63
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Foto di Davide Carosi (_davideph)
Foto panda_4x4_nicosia_sicilia
Foto di pandanovecento
Foto di pandanovecento

In totale, durante la giornata principale del raduno erano presenti contemporaneamente 693 Panda. Una cifra già di per sé impressionante, che ha permesso al centro storico e ai dintorni del Castello Visconti di riempirsi di piccole utilitarie italiane di tutte le generazioni. Gli organizzatori hanno inoltre annunciato che 597 auto hanno partecipato al tradizionale «Panda Giro», la parata che accompagna gli equipaggi lungo le strade della regione. Una lunga e colorata sfilata che ogni anno rappresenta uno dei momenti più attesi del weekend.

Una passione che attraversa le generazioni

Ciò che colpisce a Pandino è la varietà delle auto presenti. Le prime Panda degli anni ’80 affiancano le versioni 4×4 diventate ormai iconiche, le serie speciali degli anni ’90 e i modelli più recenti ancora in vendita oggi. Alcune auto hanno diverse centinaia di migliaia di chilometri sul contachilometri, altre sono state accuratamente restaurate o personalizzate. Ma tutte raccontano una storia. Per molti proprietari, la Panda è stata la prima auto di famiglia, quella delle vacanze, degli spostamenti quotidiani o delle strade di montagna. È proprio questa semplicità a spiegare senza dubbio il successo dell’evento. Qui non si parla di prestazioni o di prestigio. I proprietari vengono soprattutto per condividere ricordi, scambiarsi aneddoti e celebrare un’auto che ha accompagnato diverse generazioni di italiani ed europei.

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Un fenomeno ormai imprescindibile

Nato quasi per scherzo, ispirandosi al nome del comune di Pandino e alla Fiat Panda, il raduno ha progressivamente assunto una dimensione inaspettata. L’edizione del 2025 aveva già stabilito un record con 1.063 auto iscritte. Un anno dopo, è stata superata la soglia simbolica dei 1.200 partecipanti con 1.219 appassionati riuniti. Gli organizzatori hanno del resto celebrato questo nuovo record con un semplice messaggio pubblicato sui social network: «1219 grazie ❤️».

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Questo successo conferma che la Panda rimane una delle auto più affascinanti del panorama automobilistico europeo. Mentre il modello continua a evolversi e l’industria automobilistica subisce una rapida trasformazione, la piccola Fiat dimostra di possedere ancora qualcosa di raro: la capacità di riunire migliaia di persone semplicemente per il piacere di condividere la stessa passione.

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