In occasione del suo 50° anniversario, questa casa di tuning presenta la Gruppo 4 Tributo con motore V8 da 3,4 litri e cambio manuale, per un peso di 950 kg

Per celebrare mezzo secolo di storia agonistica, la casa di tuning italiana Michelotto fa rivivere lo spirito della mitica Ferrari 308 GTB Gruppo 4. Presentata a Padova, la Gruppo 4 Tributo punta su una formula ormai rara: un V8 aspirato da 380 ch, un cambio manuale a cinque marce e un peso di soli 950 kg.

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Un omaggio a 50 anni di competizioni

È nella cornice storica di Palazzo Moroni, a Padova, che il 10 ottobre 2026 è stata presentata la Michelotto Gruppo 4 Tributo. Una città simbolica, poiché è proprio qui che Giuliano Michelotto aprì la sua prima officina nel 1969, prima di diventare uno dei maggiori specialisti italiani nella preparazione di auto da corsa.

È diventato un'officina autorizzata Ferrari Nel 1973, Michelotto si è distinto in particolare con la Ferrari 308 GTB Gruppo 4, omologata nel 1976 e vincitrice di numerose gare prestigiose, tra cui il Tour de France Automobile e il Rally di Monza. L’azienda ha poi partecipato a programmi iconici come la Ferrari 288 GTO Evoluzione, la F40 da competizione e la 333 SP, prima di contribuire allo sviluppo di numerose Ferrari GT impegnate nelle gare di endurance. Con oltre 700 auto da competizione realizzate e 1.495 vittorie all’attivo, Michelotto vanta un palmares impressionante. La Gruppo 4 Tributo, ideata su iniziativa di Francesco Calzavara, fondatore di AC Motorsport, celebra in particolare i 50 anni dell’omologazione della Ferrari 308 Gruppo 4.

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Un V8 aspirato da 380 ch abbinato a un cambio manuale

Dal punto di vista estetico, la somiglianza con la Ferrari 308 è evidente. Ritroviamo la silhouette bassa e spigolosa, i fari a scomparsa e le proporzioni caratteristiche delle berlinette italiane degli anni ’70. Ma sotto questa carrozzeria in materiali compositi si nasconde una meccanica particolarmente accattivante.

Immagine Wedrive
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Posizionato centralmente nella parte posteriore, il motore V8 aspirato da 3,4 litri eroga 380 ch a 8.250 giri/min e 363 Nm di coppia. Con un peso dichiarato di soli 950 kg, la Gruppo 4 Tributo vanta un rapporto peso/potenza di 2,5 kg/ch, pari a 400 ch per tonnellata. Soprattutto, Michelotto ha scelto di mantenere un cambio manuale a cinque marce, dotato di comando a griglia e trasmissione a denti a gancio. La potenza viene trasmessa esclusivamente alle ruote posteriori. Una configurazione che promette un’esperienza di guida particolarmente meccanica, lontana dalle auto sportive moderne con cambio automatizzato.

Una vera auto da corsa per la strada

La Gruppo 4 Tributo non si limita a una carrozzeria in stile retrò. Si basa su un telaio tubolare che integra un roll-bar, con sospensioni a doppio triangolo e ammortizzatori regolabili.

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Immagine Wedrive
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L'impianto frenante è costituito da dischi ventilati da 345 mm all'anteriore e da 328 mm al posteriore, abbinati a pinze a quattro pistoncini. I cerchi da 18 pollici, equipaggiati con pneumatici Pirelli P Zero Trofeo RS, completano questo insieme decisamente orientato alle prestazioni.

Anche l'abitacolo segue la stessa filosofia. Due sedili avvolgenti rivestiti in Alcantara, cinture di sicurezza a quattro punti, una strumentazione digitale e un imponente cambio con pomello bianco ricordano che qui il piacere di guida viene prima del comfort.

Immagine Wedrive
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Lunga 4,23 metri, questa berlinetta punta a far rivivere le emozioni delle Ferrari da competizione di un tempo, avvalendosi al contempo di soluzioni tecniche moderne. Resta ora da scoprire il suo prezzo, il numero di esemplari previsti e le modalità di commercializzazione, tre informazioni che Michelotto non ha ancora comunicato.

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1 recensioni su "Pour ses 50 ans, ce préparateur dévoile la Gruppo 4 Tributo avec son moteur 3,4L V8, boite manuelle, pour 950 kg"

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