La prima «Ferrari F40» di Venuum, con il suo V8 da 1100 CV, scende in strada… ma presenta un dettaglio che potrebbe creare qualche problema

La Venuum V4X continua a svelarsi poco a poco. Pochi giorni dopo aver mostrato per la prima volta la sua spettacolare reinterpretazione della Ferrari F40 Sempre in movimento, il preparatore di Dubai pubblica un nuovo video. Questa volta l’auto torna sulla strada e, soprattutto, permette di ascoltare il rombo del suo V8. Ma un dettaglio attira la nostra attenzione: mentre Venuum sottolinea la propria indipendenza dalla Ferrari, i famosi stemmi gialli sembrano essere ancora presenti sull’auto…

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La V4X fa finalmente sentire il rombo del suo V8

Qualche giorno fa abbiamo scoperto che la prima V4X completata, dopo mesi di rendering 3D e immagini scattate nei laboratori di Venuum. Inizialmente denominato V40, il progetto ha nel frattempo cambiato nome, senza che l’azienda lo spieghi realmente (probabilmente perché troppo simile a F40).

Questa nuova sequenza permette di andare un po’ oltre. La V4X rossa viene ripresa mentre sfreccia su strade tortuose, con diverse inquadrature dall’esterno e persino un drone che la affianca. Ma soprattutto, Venuum lascia ora spazio alla meccanica.

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E sotto questa carrozzeria ispirata alla F40 si nasconde una base particolarmente solida: una Ferrari SF90. Venuum mantiene quindi come punto di partenza il suo V8 biturbo da 4,0 litri abbinato a tre motori elettrici, con una potenza dichiarata di circa 1.100 CV per la V4X. Le immagini consentono inoltre di apprezzare da nuove angolazioni l’enorme alettone posteriore, i quattro fanali circolari, il cofano motore traforato e i tre terminali di scarico centrali. La discendenza dalla F40 è evidente, anche se Venuum intende ora fare della V4X una creazione dotata di una propria identità.

Venuum prende le distanze dalla Ferrari… ma mantiene i suoi loghi?

È proprio qui che questo nuovo video diventa intrigante. Il preparatore precisa ancora una volta che si tratta di un progetto Venuum indipendente, basato su una SF90 donatrice, senza alcuna affiliazione, sponsorizzazione o approvazione da parte di alcuna casa automobilistica. Tuttavia, osservando attentamente l’auto, si nota qualcosa di piuttosto sorprendente. Se i loghi Venuum sono ben visibili sul retro, lo stemma Ferrari sembra essere ancora presente sul cofano anteriore. Ancora più sorprendente è il fatto che il tradizionale Scudetto giallo compaia anche sui parafanghi anteriori.

Una scelta che suscita perplessità, poiché la Ferrari tutela gelosamente la propria immagine, il proprio marchio e i propri emblemi, soprattutto quando un’auto viene profondamente modificata e presentata sul mercato da un preparatore indipendente. Venuum tiene del resto a precisare pubblicamente che il suo progetto non è approvato dalla casa automobilistica di Maranello.

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Allora perché mantenere gli stemmi Ferrari? Forse sono presenti solo su questo prototipo, o esclusivamente per questa sessione video, prima di essere rimossi dalle auto consegnate ai clienti. Sarebbe probabile per evitare problemi legali con la Ferrari. Infatti, conoscendo l’attenzione che la Ferrari presta all’uso della propria identità, questo è forse il dettaglio più rischioso di questa nuova V4X.

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