Ha impiegato un anno per realizzare questa ‘Ferrarimiata’ per un cliente: una Mazda con un motore V8 Ferrari da 400 CV

Sotto le sembianze di una piccola Mazda MX-5 quasi normale, questa roadster giapponese nasconde un motore che nessuno si aspetterebbe di trovare sotto il cofano: un V8 aspirato da Ferrari 360 Modena. Una trasformazione spettacolare realizzata dal preparatore giapponese Kunihiro Oto, che è riuscito a coniugare due filosofie automobilistiche che sembrano in netto contrasto tra loro.

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In Giappone, l’officina Daddy Motorworks non è certo alla sua prima sostituzione di motore insolita. Ma questa volta il suo fondatore, Kunihiro Oto, ha intrapreso un progetto particolarmente ambizioso. Su richiesta di un cliente, ha dedicato quasi un anno a trasformare una Mazda MX-5 di seconda generazione (NB) in una macchina unica nel suo genere, battezzata «Ferrarimiata».

L’idea sembra quasi irragionevole: montare il V8 da 3,6 litri di una Ferrari 360 Modena su una piccola Mazda nota per la sua leggerezza e il suo equilibrio. Con i suoi 400 CV e un peso di poco superiore a una tonnellata, il risultato promette sensazioni straordinarie.

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Un motore Ferrari, ma l’anima di una Mazda

La vera sfida consisteva nel preservare ciò che rende affascinante la MX-5. Anziché creare un mostro difficile da domare, Kunihiro Oto ha cercato di mantenere il comportamento accessibile e giocoso del roadster giapponese. Per raggiungere questo obiettivo, i condotti di aspirazione sono stati progettati in modo da limitare intenzionalmente la coppia ai bassi regimi. Fino a circa 4.000 giri/min, l’auto rimane relativamente docile. Ma quando il contagiri sale, il carattere del V8 Ferrari si rivela in modo brutale, con un sound che non ha più nulla a che vedere con quello di una Mazda.

La Ferrarimiata precisa che il motore italiano pesa, tra l’altro, solo circa 30 kg in più rispetto a quello originale. Anche l’eliminazione dell’aria condizionata e lo spostamento di alcune dotazioni nel bagagliaio hanno permesso di mantenere una distribuzione dei pesi simile a quella della roadster originale. L’integrazione del V8 ha richiesto numerose modifiche su misura. Il motore è in particolare abbinato a un cambio manuale a sei marce della Toyota GR86, mentre il sistema di raffreddamento, i supporti del motore e lo scarico sono stati adattati.

All’esterno, la Ferrarimiata rimane sorprendentemente discreta con la sua carrozzeria verde chiaro, i fari a scomparsa ispirati alla prima generazione e i cerchi argentati. Solo una presa d’aria mutuata da una Subaru Impreza lascia intuire che sotto il cofano si nasconda qualcosa di insolito. Nell’abitacolo, un contagiri proveniente da una Ferrari 550 Maranello ricorda le origini italiane di questa meccanica.

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«È come avere due auto in una»

Lo youtuber automobilistico Dino DC ha avuto la fortuna di mettersi al volante di questa creazione sulle strade giapponesi, all’indomani della sua omologazione e immatricolazione. La sua reazione non lascia spazio a dubbi. Sorpreso dalla violenza delle accelerazioni e dall’aumento di giri del V8 fino a 8.000 giri/min, riassume l’esperienza in una frase: «È come avere due auto in una.»

A bassa velocità, la Ferrarimiata mantiene l’equilibrio e la maneggevolezza di una MX-5. Ma non appena il motore entra in azione, rivela una personalità degna di Maranello. Lo scarico a valvole permette persino di mantenere una certa discrezione quando le circostanze lo richiedono. Con questa creazione, Kunihiro Oto non si è limitato a innestare un motore Ferrari in una Mazda. Ha creato una roadster che cerca di conservare il meglio dei due mondi: la leggerezza giapponese e il temperamento esplosivo di un V8 italiano. Noi la adoriamo!

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1 recensioni su "Il passe un 1 an à créer cette ‘Ferrarimiata’ pour un client, une Mazda avec un moteur V8 Ferrari de 400 ch"

  1. Di per sé l'articolo è buono, ma NON si tratta della seconda generazione (NB) della MX-5. Come si può vedere anche dalle foto, è stata utilizzata la prima generazione della MX-5 (NA). La prima generazione (NA) è l'unica dotata di fari a scomparsa e del vecchio logo Mazda.

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