Dopo il fallimento, Bertone torna alla ribalta con un’hypercar da 1124 ch ispirata alla Lancia Stratos: è stata avvistata a Saint-Tropez

Non è raro incrociare Ferrari, Lamborghini o McLaren per le strade di Saint-Tropez d’estate. Ma avvistare una Bertone GB110 è un vero e proprio evento. Diverse foto pubblicate sui social network e condivise dal marchio mostrano infatti l’ipercar italiana parcheggiata nella famosa località balneare della Costa Azzurra, attirando immediatamente gli sguardi dei passanti. E a ragione: questa vettura è uno dei modelli più esclusivi del momento. Prodotta in soli 33 esemplari in tutto il mondo, la GB110 segna anche il ritorno di un nome mitico dell’automobilismo italiano.

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Il grande ritorno di Bertone con un’hypercar da oltre 1100 cavalli

Fondata nel 1912 a Torino da Giovanni Bertone, la Carrozzeria Bertone ha scritto alcune delle pagine più belle del design automobilistico italiano. La carrozzeria ha firmato modelli diventati leggendari per Alfa Romeo, Fiat, Ferrari, Lancia e Lamborghini. Anche designer di fama mondiale come Marcello Gandini e Giorgetto Giugiaro hanno consolidato la propria reputazione all’interno dell’azienda.

Dopo anni difficili, Bertone era però scomparsa nel 2014 a seguito del fallimento. La rinascita è avvenuta grazie ai fratelli Jean-Franck e Mauro Ricci, alla guida del gruppo Akka Technologies, che hanno rilanciato il marchio con un obiettivo chiaro: non essere più solo uno studio di design, ma diventare un vero e proprio costruttore automobilistico. La GB110 è quindi il primo modello di questa nuova era. Il suo nome rende omaggio a Giovanni Bertone e celebra i 110 anni dell’azienda.

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Sotto la sua spettacolare carrozzeria si nasconde un motore V10 biturbo da 5,2 litri che eroga 1.124 cavalli e 1.100 Nm di coppia. Cifre che collocano immediatamente la GB110 nella ristretta cerchia delle hypercar più performanti del pianeta. Bertone annuncia un'accelerazione da 0 a 300 km/h in soli 12,9 secondi, una prestazione che illustra il potenziale di questa macchina. Sebbene il costruttore mantenga il riserbo su numerosi dettagli tecnici, si ipotizza che la sua base possa derivare da una piattaforma tedesca simile a quella dell’Audi R8 / Lamborghini Huracán, senza che vi sia stata alcuna conferma ufficiale.

Design ispirato ai più grandi progetti di Bertone

A prima vista, la GB110 presenta proporzioni che ricordano alcune supercar italiane moderne. Tuttavia, il suo design attinge direttamente all’eredità di Bertone. I team guidati da Giovanni Sapio hanno in particolare reinterpretato diversi elementi emblematici della storia del marchio. Si ritrovano riferimenti alla mitica Lancia Stratos Zero, in particolare nella forma dei fianchi e delle prese d’aria laterali, mentre alcuni dettagli richiamano i famosi concept Alfa Romeo BAT.

La silhouette fonde così le linee fluide ereditate dagli anni ’50 con volumi più spigolosi ispirati agli anni ’70. Il risultato è un’auto al tempo stesso futuristica e immediatamente riconoscibile. La livrea avvistata a Saint-Tropez, che abbina una carrozzeria bianca a elementi neri a contrasto, mette particolarmente in risalto le forme scolpite dell’auto.

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Foto di CarspotterJeroen

Incontrare una Bertone GB110 per strada è un privilegio raro. La produzione è rigorosamente limitata a 33 esemplari in tutto il mondo, il che la rende un modello ben più esclusivo della maggior parte delle hypercar attuali. Dopo un modello apparso al Gran Premio di Monaco alcune settimane fa, questa nuova apparizione a Saint-Tropez dimostra che alcuni esemplari circolano ormai in condizioni reali e non più solo in occasione di eventi privati o presentazioni ufficiali. Per gli appassionati di auto presenti sul posto, si è trattato senza dubbio di uno degli incontri automobilistici più eccezionali dell’estate.

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