Stellantis ha creato 50 ‘war room’ per raggiungere i vertici mondiali in termini di qualità… realizzando enormi risparmi

Dopo aver assunto un gran numero di ingegneri e aver posto la qualità al primo posto tra le proprie priorità, Stellantis passa ora a una nuova fase. Il gruppo automobilistico ha istituito circa 50 «war room» dedicate alla risoluzione rapida dei problemi di qualità. Un’organizzazione di crisi guidata da Antonio Filosa, che punta a ottenere risultati visibili in tempi brevi.

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Il direttore generale di Stellantis lo ha rivelato in occasione dell’Automotive News Congress, tenutosi a Detroit il 30 settembre. Dietro questa espressione dal tono molto militare si nasconde un metodo semplice: riunire in un unico luogo tutte le competenze necessarie per individuare un problema, comprenderne l’origine e risolverlo senza perdere tempo.

Quasi 50 squadre all’opera per individuare i difetti

«Abbiamo avviato circa 50 »war room« dedicate alla qualità», ha spiegato Antonio Filosa. Questi team riuniscono numerosi ingegneri, specialisti della qualità, responsabili della produzione, ma anche ingegneri che collaborano con i fornitori. Ogni team si concentra su componenti o sistemi considerati prioritari. L’obiettivo è evitare percorsi decisionali troppo lunghi tra il reparto di progettazione, gli stabilimenti e i fornitori quando viene individuato un difetto. Antonio Filosa assicura che questa organizzazione consente oggi di risolvere i problemi «molto, molto, molto rapidamente».

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Questa offensiva rappresenta la logica conseguenza della svolta avviata sin dal suo arrivo alla guida del gruppo. Come avevamo accennato a febbraio, Stellantis aveva ammesso aver esagerato con i tagli ai costi e aveva iniziato a ricostituire i propri team di ingegneri. Qualche settimana dopo, il gruppo ha confermato che nel 2025 erano stati assunti oltre 2.000 ingegneri, molte delle quali destinate al controllo qualità. Le «war room» mostrano ora come una parte di queste nuove risorse venga impiegata sul campo.

Stellantis punta a entrare nella rosa dei migliori entro il 2028

Antonio Filosa non nasconde che il gruppo parta da una posizione svantaggiata. Negli ultimi anni, diversi veicoli e marchi hanno incontrato difficoltà che hanno influito negativamente sulla percezione della loro qualità. Automotive News ricorda in particolare i problemi software riscontrati in occasione del lancio della Dodge Charger Daytona elettrica. Anche Jeep e Ram si sono classificate al di sotto della media in alcuni studi americani di J.D. Power dedicati alla qualità e all’affidabilità. Stellantis si è quindi prefissata un obiettivo preciso: entro il 2028, il gruppo intende posizionarsi nel primo quartile in termini di qualità, ovvero tra i 25 % meglio classificati, in tutti i segmenti e mercati in cui è presente. «Ce la faremo», promette Antonio Filosa.

Migliorare la qualità… risparmiando al contempo 7 miliardi di dollari

La sfida è tanto più interessante in quanto Stellantis non rinuncia per questo a ridurre i propri costi. Parallelamente alle 50 «war room», la casa automobilistica sta attuando il proprio «Value Creation Program», al quale partecipano circa 3.000 ingegneri, oltre ai team addetti agli acquisti e alla qualità.

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L’obiettivo dichiarato è notevole: circa 7 miliardi di dollari di risparmi entro il 2028. La difficoltà starà quindi nel non ripetere gli errori del passato. Durante l’era di Carlos Tavares, la costante ricerca di risparmi era finita, per ammissione della stessa nuova dirigenza, per andare troppo oltre, in particolare per quanto riguarda il personale tecnico. Antonio Filosa sta oggi cercando di portare avanti entrambe le sfide contemporaneamente: rendere Stellantis più competitiva e, al contempo, migliorare concretamente le sue auto.

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