
Come molti piloti britannici, Mike Hilton ha mosso i primi passi alla Caterham Academy a partire dal 2020. Questo programma è rinomato oltremanica per la formazione dei piloti dilettanti in un ambiente altamente competitivo. Dopo diverse stagioni al volante delle piccole Caterham, Hilton decide di cambiare completamente ambiente, entrando a far parte, nel 2023, del campionato Alfa Romeo.
Hilton e la rivoluzione 4C nel campionato Alfa Romeo
Il suo arrivo non passa inosservato. Anziché optare per una tradizionale Alfa 156 GTA, GTV o Giulietta, si presenta con un’Alfa Romeo 4C, il che, nel 2023, rappresenta una novità assoluta nella serie. Da allora ha fatto scuola e altri modelli altamente elaborati, come quello di Jack Berry, sono venuti a rafforzare la presenza della piccola sportiva nel campionato.


È una scelta audace. Di fronte alle grandi berline truccate o alle coupé V6 aspirate, la 4C punta su un motore potenziato a 410 ch, sulla sua leggerezza e sulla sua agilità nelle curve veloci. Diventa uno dei punti di riferimento della categoria Modified, con Mike Hilton che si aggiudica il campionato in questa classe nel 2024. La 4C è però tornata in officina: attualmente è in fase di modifica per l’installazione di un cambio sequenziale. Nel frattempo, Mike Hilton torna con un progetto piuttosto audace.
Una nuova sfida: la Maserati 4200 Trofeo
Nel 2026, sorpresa nel paddock. Mike Hilton torna con una moto completamente diversa: una Maserati 4200 Trofeo, che ha fatto il suo debutto durante l'ultimo meeting di Brands Hatch a luglio. È del tutto possibile, dato che il campionato si chiama proprio «Alfa Romeo & Campionato Intermarche Italiano», consentendo ad altre auto sportive italiane di misurarsi con i modelli del Biscione.

La Maserati 4200 Trofeo non è una semplice 4200 GT modificata. Sviluppata dalla Maserati Corse all’inizio degli anni 2000 per creare un campionato monotipo destinato ai gentlemen driver, prefigurava il grande ritorno alle competizioni internazionali del Tridente, che avrebbe raggiunto il suo apice con la leggendaria MC12 GT1. La Trofeo rappresenta quindi la porta d’accesso a questo universo sportivo.
La rinascita di Maserati negli anni 2000
La base è la coupé Maserati GT disegnata da Giorgetto Giugiaro. Ma la trasformazione è radicale, con sospensioni e freni da gara, un’elettronica specifica, uno scarico libero e un’aerodinamica rivisitata. Il motore rimane il famoso V8 Ferrari-Maserati F136 da 4,2 litri, potenziato a 430 ch, mentre il peso è stato notevolmente ridotto. Maserati ha fatto sostituire numerosi componenti con parti in fibra di carbonio e plexiglas per ridurre il peso di 249 kg, portandolo a 1.400 chili.


L'F136 è uno dei V8 italiani più rinomati degli ultimi vent'anni. Lo si ritrova in particolare nella Ferrari F430 o nell’Alfa Romeo 8C Competizione. Aspirato, dotato di un albero motore piatto, offre una spettacolare risposta ai giri e un rombo metallico immediatamente riconoscibile. A differenza di alcune GT altamente assistite, la 4200 Trofeo rimane un’auto «alla vecchia maniera». Il pilota deve destreggiarsi con un grosso motore aspirato, un cambio sequenziale Cambiocorsa, un’architettura transaxle particolarmente efficiente ma con pochissimi ausili elettronici. Anche il suo rombo costituisce uno dei suoi principali punti di forza: su un circuito come Brands Hatch, il V8 aspirato ha letteralmente sovrastato il resto del gruppo e incantato il pubblico.
Un modello da seguire
La Trofeo iscritta da Mike Hilton, uno dei soli 23 esemplari prodotti, non è una vettura qualsiasi. Vent’anni fa aveva partecipato al campionato Maserati Trofeo con al volante il pilota Maurizio Fabris. Al volante di questo esemplare contrassegnato dal n. 46 (un numero decisamente portafortuna per i piloti italiani!), aveva vinto l’edizione 2006 della competizione con due vittorie e una grande costanza.


E poi? Fabris acquista l’auto al termine della stagione trionfale, ma ormai non funziona più. La verniciatura e gli interni vengono rifatti nel 2022, affinché diventi un’auto da esposizione. Ma nel 2025 il suo destino cambia: Mike Hilton la acquista con l’obiettivo di riportarla in pista.




La Maserati è iscritta alla categoria Modified, ma, secondo il proprietario, è conforme al 100% alle specifiche dell’epoca. Il motore e il cambio provengono da un’auto di serie, con una riprogrammazione. Gli ammortizzatori sono quelli originali e non possono essere modificati, poiché la 4200 Trofeo proviene da una competizione monomarca.


Il risultato è tuttavia inequivocabile di fronte alle Alfa Romeo pesantemente modificate: Mike Hilton ha ottenuto il secondo tempo nelle qualifiche della prima gara di Brands Hatch, con 1’43”3 contro l’1”41”6 della pole di Toby Broome, su una 4C preparata. Al secondo punto di misurazione della velocità, la V-Max migliore è stata quella di Mike Hilton sulla sua Trofeo con 149,6 km/h contro i 138 km/h della 4C di Jack Berry. Il video mostra la bella battaglia tra la Trofeo e la 4C all’inizio della gara: la piccola Alfa 4C, con quasi 500 CV per soli 800 chili, ha ovviamente un rapporto peso/potenza formidabile rispetto ai 430 CV e ai 1.400 chili della Trofeo, ma quest’ultima possiede una stabilità e soprattutto una coppia che le hanno permesso di dare filo da torcere alla ballerina 4C.
Un appassionato di Maserati
Approfittando delle difficoltà incontrate da numerose Alfa Romeo “modificate”, tra cui quella di Jack Berry, costretto al ritiro, Mike Hilton ha conquistato la sua prima vittoria nel Trofeo, con oltre 20” di vantaggio sulla Giulietta 116 di Andy Page (ddi cui avevamo parlato). Sempre con il numero 46, questa Trofeo si impone quindi subito alla sua prima gara dopo 20 anni! Che storia incredibile!
Per curiosità, sappiate anche che Mike Hilton è il proprietario dell’unica MCXtrema britannica. E anche in questo caso, non è certo per fare da comparsa negli showroom. L’ha già testata su diversi circuiti iconici, come Donington e Silverstone, ottenendo tempi molto promettenti. In collaborazione con Maserati Corse, la sua MCXtrema, impreziosita da una splendida livrea, ha partecipato alla famosa gara in salita del Festival of Speed di Goodwood.


