La supercar Giamaro da 2157 cv ha appena fatto il suo debutto su pista a Monza: ecco il rombo del motore V12 da 7 litri a quattro turbocompressori

Poche settimane dopo ha attirato l'attenzione di tutti al salone Top Marques di Monacoil Giamaro Krafla passa alla fase successiva. Il primo prototipo funzionante di questa nuova supercar italiana è stato avvistato sul circuito di Monza, in occasione del MIMO 2026. Un video pubblicato dal canale NM2255 permette finalmente di vedere, ma soprattutto di sentire, lo spettacolare motore V12 da 7,0 litri quadri-turbo in azione.

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Finora, la Giamaro si era distinta soprattutto per le sue caratteristiche tecniche fuori dal comune. Questa volta, il progetto prende vita. Tra le partenze, le accelerazioni, i primi giri di ruote e persino una sequenza ripresa dall’abitacolo sul circuito italiano, questa prima uscita conferma che la Krafla non è più solo un concept destinato ai saloni automobilistici.

Foto NM2255
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Un V12 come non se ne vedono più

Aprendo il cofano posteriore, la meccanica attira immediatamente l’attenzione. Sviluppato da Italtecnica, il V12 da 6.988 cm³ adotta un'architettura a 120° con una configurazione detta «hot V», in cui i quattro turbocompressori Garrett sono posizionati al centro della V del motore. Una soluzione scelta per ottimizzare il raffreddamento, la compattezza e le prestazioni.

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Foto NM2255

I quattro turbocompressori, i collettori di scarico rivestiti da un rivestimento termico e le sei uscite di scarico centrali conferiscono al vano motore un aspetto quasi più imponente della carrozzeria stessa. Nelle immagini girate nei box di Monza, la Krafla svela una meccanica grezza, ancora in fase di sviluppo, ben lontana dai vani motore perfettamente rifiniti dei modelli di serie.

Foto NM2255

Anche il suono è sorprendente. Nonostante la presenza dei quattro turbocompressori, questo V12 mantiene un timbro metallico e roco ai bassi regimi, per poi far sentire il sibilo dei turbo quando il pilota accelera con decisione. Una firma sonora insolita per un motore sovralimentato di questa potenza.

2.157 ch… solo con la chiave rossa

Questa dimostrazione è anche l’occasione per ricordare ciò che rende unica la Krafla. Giamaro ha ideato un sistema composto da tre chiavi fisiche che consentono di sbloccare diversi livelli di potenza. La chiave bianca limita il motore a una fascia compresa tra 400 e 800 ch a seconda della programmazione scelta. La chiave nera sblocca già 1.670 ch e 1.556 Nm di coppia. Infine, la famosa chiave rossa sblocca tutta la potenza: 2.157 ch a 9.000 giri/min e 2.008 Nm di coppia, il tutto alimentato con semplice benzina SP98.

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Tutta questa potenza viene trasmessa esclusivamente alle ruote posteriori tramite un cambio robotizzato a sette rapporti. Una scelta radicale in un’epoca in cui le hypercar da oltre 2.000 ch puntano quasi tutte sulla trazione integrale.

Foto NM2255
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Una prima sessione di prove su pista promettente

Certo, per ora si tratta solo di un test preliminare. Il prototipo procede con cautela e gli ingegneri sembrano monitorare attentamente ogni rientro ai box. Ma l’essenziale è un altro: la Giamaro Krafla è ormai una realtà in pista, e il suo impressionante V12 quadriturbo finalmente ruggisce.

Per un marchio ancora sconosciuto solo un anno fa, questa prima apparizione di grande impatto rappresenta una tappa importante. Resta ora da confermare se le ambizioni dichiarate sulla carta potranno tradursi in un modello di serie in grado di gestire oltre 2.100 cavalli. Se le prossime fasi di sviluppo procederanno come previsto, la Krafla potrebbe benissimo diventare una delle hypercar italiane più stravaganti di questo decennio.

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