Questa Fiat è in testa alla classifica contro Toyota e Chevrolet… solo che il suo motore non è un Fiat

Le auto italiane hanno abbandonato i campionati ufficiali di Superturismo in Europa: l’Alfa Romeo Giulietta TCR di Romeo Ferraris è stata l’ultima del genere. È semplice: l’ultimo titolo del campionato italiano conquistato da un’auto italiana risale al 2004 con Adriano de Micheli e la sua Alfa Romeo 147. Da alcuni anni, Honda, Audi, Cupra e Volkswagen si dividono i successi.

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Ogni mercato è importante!

In America Latina, invece, un’area in cui FIAT è ormai ben radicato, ma alcuni irriducibili continuano a gareggiare, dato che la casa automobilistica torinese è appena entrata ufficialmente nel mondo dell’automobilismo uruguaiano attraverso il Gruppo Sevel, importatore e rappresentante esclusivo dei marchi del gruppo Stellantis in Uruguay.

Il Grupo Sevel è diventato sponsor dell’AUVO (Asociación Uruguaya de Volantes), in concomitanza con l’introduzione sul mercato della divisione sportiva Abarth in Uruguay nel 2025. Forte di questo primo passo, l’importatore ha sostenuto la creazione di una vera e propria scuderia ufficiale per il campionato di Superturismo. Fiat ha firmato un contratto biennale con Facundo Ferra, 24 anni, che non è altro che il campione in carica 2025 della categoria. Oltre a gareggiare, Ferra diventa l’ambasciatore ufficiale dei marchi Fiat e Abarth nel Paese.

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Fiat Argo, sconosciuta da noi

La costruzione dell’auto è stata affidata alla scuderia Cooper Racing, rinomata nella regione per la sua eccellenza tecnica, con il sostegno della DUCSA (la società statale che gestisce la distribuzione dei carburanti), che sponsorizza la squadra attraverso il marchio Lubricantes Ancap. 

L'auto da competizione deriva dalla Fiat Argo, un modello fondamentale nella storia moderna del marchio in Sudamerica. Lanciata nel 2017, la Fiat Argo è stata progettata presso il polo di ricerca e sviluppo di Betim (Brasile) con un obiettivo ambizioso: sostituire contemporaneamente le popolarissime Fiat Palio e Fiat Punto sul mercato sudamericano. Progettata sulla piattaforma MP1 del gruppo, ha subito un importante restyling (MY2023) per modernizzarne il frontale. È proprio questo paraurti anteriore dinamico, affiancato dal grande logo Fiat in rilievo sulla calandra, a conferire all’auto da corsa il suo look aggressivo.

Le versioni destinate al grande pubblico vendute da Fiat Uruguay sono essenzialmente la Fiat Argo Trekking (look avventuroso con assetto rialzato) e la Fiat Argo Endurance (orientata all’efficienza) con un motore economico Firefly da 1,3 litri e 99 cavalli, abbinato a un cambio manuale a 5 marce o a un cambio automatico di tipo CVT a 7 marce virtuali. Senza dare nell’occhio, in meno di dieci anni l’Argo ha venduto oltre 600.000 esemplari, solo sul mercato brasiliano.

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Un motore che non è della FIAT

Sebbene riprenda l’aspetto della versione civile, la Fiat Argo da gara rispetta le rigide norme del Superturismo uruguaiano. Viene mantenuto solo lo scafo nudo della carrozzeria originale (in acciaio). Tutto il resto è stato eliminato. Visivamente, l’auto combina le linee della Fiat Argo civile (in particolare il paraurti anteriore ridisegnato) e l’identità visiva sportiva della divisione Abarth. La livrea sfoggia un aggressivo abbinamento di rosso e nero, impreziosito dai loghi ufficiali Fiat e dal famoso scorpione Abarth. I parafanghi sono stati allargati per accogliere carreggiate più ampie e pneumatici da competizione specifici. La parte anteriore integra una lama aerodinamica (splitter) per tenere il treno anteriore incollato al suolo, mentre un discreto alettone stabilizza la parte posteriore durante le frenate brusche.

Per quanto riguarda il motore, no, purtroppo non c’è nessuna Firefly potenziata dai maghi di Abarth come ai bei vecchi tempi… La Fiat Argo da gara monta un motore da 2 litri che sviluppa 225 cavalli, standardizzato e omologato dalla categoria per garantire la parità di condizioni, basato su un Duratec preparato da Cosworth. Per garantire un’assoluta parità tecnica tra la Fiat Argo ufficiale e le altre marche, tutti i motori sono gestiti, sigillati e sottoposti a manutenzione da un’azienda incaricata direttamente dall’associazione dei piloti. A nessun meccanico della Fiat Squadra Corse è consentito aprire il motore o modificarne i componenti interni.

Un inizio promettente

Nel 2026, dopo il primo terzo della stagione, i risultati del progetto Fiat Squadra Corse superano di gran lunga le aspettative per una scuderia esordiente. Facundo Ferra occupa il primo posto in campionato, guidando la classifica davanti alle scuderie ufficiali di Toyota e Chevrolet. In occasione dell’inaugurazione della stagione, ad aprile all’Autódromo del Pinar, il team ha fatto un esordio da sogno. Dopo aver portato in pista la vettura solo il giovedì precedente, Ferra ha dominato il meeting di ripresa conquistando la pole position, il miglior giro in gara e una vittoria nella seconda finale del weekend, regalando alla Fiat il suo primo storico successo in questa disciplina.

A causa della sua posizione di testa, la Fiat Argo deve portare a bordo la zavorra di handicap massima prevista dal regolamento nelle ultime regate. Nonostante il peso aggiuntivo, Ferra continua a conquistare punti (tra cui un nuovo podio al 3° posto), mantenendo un vantaggio di 8 punti sul suo principale inseguitore.

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