
Per quattordici anni è rimasta nascosta sotto un telo, circondata da scatole di cartone e oggetti riposti in un magazzino in California. Eppure, sotto la polvere si nasconde una delle Ferrari i più iconici degli anni ’90: un 512 TR del 1994, erede diretta della Testarossa resa famosa in tutto il mondo da Miami Vice. Ovviamente non si tratta dell’auto utilizzata nella serie televisiva americana. Ma la somiglianza è evidente: una silhouette spettacolare, un motore a dodici cilindri e quelle enormi prese d’aria laterali che hanno reso la Testarossa un’icona.
Quattordici anni senza rimettersi in viaggio
La storia di questa 512 TR è tanto più sorprendente in quanto il suo proprietario afferma di averla messa sotto il telo proprio quando era appena uscita dalla revisione. Proprio il giorno stesso in cui è stata messa in deposito, la Ferrari sarebbe stata sottoposta a manutenzione presso la concessionaria Ferrari di Palo Alto, dove, tra le altre cose, è stata sostituita la cinghia di distribuzione. Poi più nulla.

L’auto avrebbe trascorso i quattordici anni successivi ferma nel proprio box. Il proprietario non spiega chiaramente perché l’abbia lasciata inutilizzata per così tanto tempo. Oggi conta circa 17.000 miglia, ovvero poco più di 27.000 chilometri, e si presenta ancora in una configurazione particolarmente classica: carrozzeria Rosso Corsa e interni in pelle beige.



Le foto mostrano un’auto impolverata, ma visibilmente ben conservata. Rimane però un’incognita ben più importante: le sue condizioni meccaniche dopo un periodo di inutilizzo così lungo.
La discendente della Ferrari di Miami Vice
Lanciata nel 1991, la 512 TR rappresenta una profonda evoluzione della Testarossa apparsa nel 1984. Quest’ultima è diventata un simbolo degli anni ’80, in particolare grazie alla Testarossa bianca guidata in Miami Vice. La 512 TR mantiene questa architettura così particolare con il suo motore a dodici cilindri a flat di 4,9 litri montato in posizione centrale posteriore. Ma la Ferrari rivede ampiamente la meccanica. Alimentato da un sistema di gestione Bosch Motronic, il motore sviluppa circa 422 ch, contro i 385 ch della prima Testarossa.
Anche il suo design si evolve senza rinnegare l’originale: il profilo a cuneo, la poppa molto ampia e le lunghe scanalature laterali rimangono invariati. Una formula che spiega perché la 512 TR sia oggi una delle Ferrari più ricercate della sua generazione.
Quasi 400.000 dollari per risvegliarla
Il proprietario ha ora deciso che era giunto il momento di risvegliarla dal suo letargo. La sua intenzione è quella di sostituire i liquidi e far controllare tutti i componenti meccanici ed elettrici per riportare la Ferrari in condizioni di marcia. Ma lascia anche la possibilità a un acquirente di portare via la 512 TR così com’è. Inizialmente proposta a circa 400.000 dollari, l’annuncio Craigslist Il prezzo è ora fissato a 458.000 dollari. Il venditore avverte inoltre che il prezzo aumenterà man mano che i lavori andranno avanti.
Una cifra considerevole per una Ferrari che deve ancora essere rimessa in moto. Ma le 512 TR meglio conservate raggiungono ormai cifre impressionanti, con alcune che hanno addirittura superato i 700.000 dollari (una gialla, venduta a 749.000 $ nel luglio 2026).
Questa Ferrari, rimasta dimenticata per quattordici anni, potrebbe quindi non essere solo un incredibile ritrovamento moderno. Sotto il suo strato di polvere si nasconde una discendente diretta di una vera e propria icona della cultura automobilistica degli anni ’80, che ora non aspetta altro che far risuonare nuovamente il suo motore a dodici cilindri.
