
Nessuno si sarebbe mai aspettato una cosa del genere. Durante l’asta estiva organizzata da Historics Auction, un Ferrari Dino 246 GT del 1972, presentata come un «barn find» che necessitava di essere rimessa in moto, ha letteralmente infiammato l’asta. Stimata tra le 140.000 e le 180.000 sterline (circa 165.000-210.000 €), è stata infine aggiudicata per 274.560 £, pari a quasi 320.000 €, spese incluse.
Una Dino impolverata… ma tutt’altro che abbandonata
A prima vista, questo Ferrari Sembrava il classico caso di un’auto tirata fuori dal fienile. Rimasta ferma per quattro anni, ricoperta da un sottile strato di polvere, non veniva più utilizzata da quando il proprietario aveva dovuto smettere di guidarla per motivi di salute.

Ma dietro quell’aspetto si nascondeva un esemplare ben più interessante di un semplice rottame. L’auto apparteneva allo stesso proprietario dal 2003 e vantava una storia impressionante. Soprattutto, poco prima di essere messa fuori servizio, era stata sottoposta a interventi per oltre 25.000 sterline da parte del rinomato specialista britannico DK Engineering.
Nel 2021, il cambio era stato smontato e revisionato, operazione che aveva comportato lo smontaggio del motore. Anche le pinze dei freni erano state ricondizionate. L’anno successivo sono state sostituite o revisionate le sospensioni, i supporti del motore, lo scarico, i cavi di accensione e numerosi altri componenti. Al momento del rimessaggio, la Dino funzionava perfettamente e oggi necessita solo di una rimessa in servizio piuttosto che di un restauro completo.
Una battaglia di offerte inaspettata
Quando le offerte sono partite da 130.000 sterline, tutto sembrava seguire lo scenario previsto. Le offerte hanno rapidamente raggiunto la fascia di stima, per poi superarla senza rallentare. Le soglie di 200.000, poi 220.000 e infine 240.000 sterline sono state superate tra gli applausi della sala. Il martello è infine caduto a 240.000 sterline, pari a 274.560 sterline comprese le commissioni, quasi 95.000 sterline al di sopra della stima massima. Un risultato tanto più notevole in quanto l’auto, nonostante il suo eccellente storico, rimane un progetto da rimettere in strada dopo diversi anni di inutilizzo.
Una Dino particolarmente ambita
Questa Ferrari presenta diversi elementi che spiegano in parte l’entusiasmo degli acquirenti. Il telaio, il motore, il cambio e la carrozzeria sono tutti conformi agli archivi Ferrari («matching numbers»). Fa inoltre parte delle sole 51 Dino originariamente consegnate nella rara tonalità Rosso Cordoba Metallizzato, anche se in seguito è stata riverniciata in Rosso Corsa.





Prodotta nel 1972, questa 246 GT, commercializzata con il marchio Dino, è oggi considerata una delle Ferrari più affascinanti mai progettate. Il suo V6 aspirato, la configurazione a motore centrale e le linee firmate Pininfarina ne fanno da tempo un punto di riferimento per i collezionisti.
Il mercato delle Ferrari d'epoca sta riprendendo slancio?
Questo risultato potrebbe essere più di una semplice mossa di grande effetto. Da diversi anni, il mercato delle auto d’epoca sembrava essere in fase di stallo, con stime riviste al ribasso e acquirenti più cauti, come avevamo visto con questa collezione di auto, di cui 77 % sono state vendute al di sotto della stima minima.
Questa vendita dimostra tuttavia che gli esemplari con una provenienza impeccabile, una storia documentata e un’autenticità intatta continuano ad attirare una forte concorrenza. Anche una Ferrari che necessita di essere rimessa in strada può ormai superare di gran lunga le stime quando riunisce tutti gli ingredienti giusti.
Questa Dino 246 GT ne offre una dimostrazione spettacolare: messa all’asta con una stima di circa 210.000 €, è stata infine aggiudicata per quasi 320.000 €, a conferma del fatto che le auto d’epoca più belle conservano intatto il loro fascino.

