Dopo averla salvata, la Volkswagen potrebbe vendere la Ducati in cambio di una somma ingente proprio nel momento in cui il marchio italiano festeggia i suoi 100 anni

Quello che solo pochi mesi fa era ancora solo un'ipotesi assume oggi una dimensione completamente diversa. Lo scorso giugno avevamo accennato alla possibilità che il gruppo Volkswagen di separarsi da Lamborghini e Ducati al fine di finanziare la sua profonda ristrutturazione. Questa volta, il nome di Ducati è stato ufficialmente citato nell'ampia revisione del portafoglio condotta dal colosso tedesco. E il costruttore di moto di Bologna potrebbe rappresentare un bel affare.

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Dal 2012 la Ducati appartiene all’Audi e, di conseguenza, al gruppo Volkswagen. All’epoca, Ferdinand Piëch spingeva il gruppo tedesco a moltiplicare le acquisizioni di prestigio. A distanza di quasi quindici anni, la strategia è cambiata radicalmente: Volkswagen punta ora a semplificare la sua immensa organizzazione e a liberare capitali.

Ducati rientra effettivamente tra le attività oggetto di esame

La questione non è più solo oggetto di speculazioni da parte degli analisti. Gernot Döllner, amministratore delegato di Audi, ha confermato che Ducati rientra nel processo di valutazione attualmente in corso all’interno del gruppo, precisando tuttavia che «non è stato deciso nulla». La portata della riorganizzazione dà un’idea della situazione. Su circa 2.000 entità e partecipazioni detenute da Volkswagen, circa 600 sarebbero attualmente oggetto di un'attenta analisi. Il gruppo ha recentemente annunciato l'intenzione di cedere o riorganizzare circa un terzo delle proprie attività considerate non strategiche, al fine di concentrare le proprie risorse su quelle che apportano un chiaro contributo al proprio core business.

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La Ducati si trova quindi in una situazione piuttosto paradossale. La Volkswagen ha contribuito a consolidare e sviluppare il marchio italiano per quattordici anni, ma oggi potrebbe decidere che un costruttore di moto, per quanto prestigioso, non sia più indispensabile per la sua strategia.

La Ducati potrebbe valere 1,25 miliardi di euro… o forse anche molto di più

Secondo Bloomberg, Ducati potrebbe oggi avere una valutazione di circa 1,25 miliardi di euro. Una somma considerevole per un’azienda che nel 2025 ha consegnato 50.895 moto. Il marchio ha registrato un fatturato di 925 milioni di euro e un risultato operativo di 52 milioni di euro, pari a un margine del 5,6% nel terzo trimestre. Risultati in calo, in un contesto complicato dal rallentamento del mercato mondiale, dai dazi doganali e dall’andamento sfavorevole dei tassi di cambio.

Ma il valore teorico calcolato dagli analisti potrebbe essere molto lontano dal prezzo che un acquirente sarebbe disposto a pagare. Secondo le informazioni riportate da Zonebourse, il fondo italiano PatrItalia avrebbe presentato già il 25 giugno un’offerta di… 2,5 miliardi di euro per acquisire il 100 % di Ducati Motor Holding. Ovvero il doppio della valutazione avanzata da Bloomberg. Volkswagen non avrebbe tuttavia avviato alcuna trattativa e al momento non è in corso alcun processo formale di vendita.

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L'Italia non vuole che la Ducati le sfugga

Un’eventuale vendita è inevitabilmente seguita con grande attenzione a Roma. Il ministro italiano delle Imprese, Adolfo Urso, ha incontrato il presidente della Ducati, Claudio Domenicali, e intende avvalersi dei mezzi a disposizione del governo per salvaguardare la sede, i posti di lavoro e l’identità italiana del costruttore.

Il significato simbolico sarebbe tanto più forte in quanto quest’anno la Ducati festeggia i suoi 100 anni. Fondato a Bologna nel 1926, il marchio potrebbe così subire un nuovo importante cambio di proprietà proprio nel momento in cui celebra il suo centenario.

Del resto, non sarebbe il primo tentativo da parte di Volkswagen. Nel 2017, dopo il Dieselgate, il gruppo aveva già preso in considerazione l’idea di vendere la Ducati per circa 1,5 miliardi di euro. L’operazione era stata infine accantonata, soprattutto a causa dell’opposizione dei rappresentanti dei lavoratori tedeschi. Nove anni dopo, Volkswagen deve finanziare una massiccia ristrutturazione, ridurre i costi e far fronte a una concorrenza cinese sempre più agguerrita. Audi assicura tuttavia che non è previsto alcun cambio di proprietà nei prossimi due o tre anni.

La Ducati non è quindi ancora in vendita. Ma, per la prima volta dopo molto tempo, il suo futuro all’interno del gruppo Volkswagen sembra davvero incerto. E se davvero esistesse un’offerta di 2,5 miliardi di euro, la casa tedesca potrebbe avere alcuni validi motivi per esaminare l’assegno con molta attenzione.

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