
Mentre l'attualità di’Apollo Automobil Sebbene negli ultimi mesi l’attenzione si sia concentrata sugli ordini e sulle consegne della nuova Apollo EVO, non bisogna dimenticare il modello che l’ha preceduta: l’impressionante Apollo Intensa Emozione. Prodotta in soli dieci esemplari, questa hypercar dal design spettacolare ha recentemente fatto un’apparizione di grande effetto in Belgio, in occasione dello Zoute Grand Prix 2026. E sotto la sua carrozzeria in carbonio si nasconde un V12 aspirato di origine Ferrari!
Una Apollo IE tra le hypercar dello Zoute Grand Prix 2026
Dal 7 all’11 ottobre 2026, la località balneare belga di Knokke-Heist ha ospitato una nuova edizione dello Zoute Grand Prix. Questo prestigioso appuntamento automobilistico riunisce ogni anno collezionisti, appassionati e proprietari di auto d’eccezione in occasione di rally, mostre e concorsi d’eleganza.
Tra le Lamborghini, le Ferrari, le Bugatti e le altre Pagani presenti quest’anno, un’auto particolarmente rara attirava gli sguardi: un’Apollo Intensa Emozione, nota anche come Apollo IE. L’ipercar era esposta su un palco all’interno della manifestazione, consentendo ai visitatori di ammirare le sue linee stravaganti e l’abitacolo ampiamente rivestito in carbonio.



L’esemplare in questione sfoggiava una spettacolare livrea rosso scuro, abbinata a elementi in carbonio a vista e a dettagli dorati. Con le sue enormi prese d’aria, le appendici aerodinamiche e il gigantesco alettone posteriore, era difficile passare inosservati! Un’apparizione tanto più interessante in quanto di questo modello ne sono stati prodotti solo dieci esemplari.
Motore V12 Ferrari da 780 ch
Presentata nell’ottobre 2017, l’Apollo Intensa Emozione segna il ritorno della casa automobilistica tedesca Apollo Automobil, erede di Gumpert. Il suo nome significa «emozione intensa» in italiano, una denominazione che rispecchia perfettamente la sua filosofia.
Infatti, dietro il suo aspetto da prototipo da endurance si nasconde una meccanica particolarmente interessante per gli appassionati di auto italiane. L’Apollo IE monta un V12 aspirato da 6,3 litri derivato dal motore Ferrari F140, rielaborato in collaborazione con Autotecnica Motori e HWA AG.


Questo motore sviluppa 780 ch a 8.500 giri/min e 760 Nm di coppia, con un regime massimo dichiarato di 9.000 giri/min. Un motore senza sovralimentazione, la cui potenza viene trasmessa esclusivamente alle ruote posteriori tramite un cambio sequenziale Hewland a sei rapporti. Grazie alla sua monoscocca in carbonio e al peso contenuto a 1.250 kg, l’Apollo IE promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e una velocità massima di circa 335 km/h. Altrettanto impressionante è la sua aerodinamica, con una deportanza dichiarata fino a 1.350 kg a 299 km/h.




Solo dieci esemplari in tutto il mondo
Sviluppata con la collaborazione di diversi specialisti, tra cui l’italiana Manifattura Automobili Torino, l’Apollo IE è entrata in produzione nel 2019. L’assemblaggio finale è stato curato in Germania, ad Affalterbach, dalla HWA AG. Con un prezzo di circa 2,3 milioni di euro al momento del lancio sul mercato, è stata prodotta in soli dieci esemplari, tutti già venduti. Un’esclusività che spiega perché ogni sua apparizione pubblica costituisca un piccolo evento.
Oggi Apollo sta preparando il prossimo capitolo della sua storia con l’EVO, ma questa Intensa Emozione ci ricorda che il marchio aveva già creato una delle hypercar più radicali della sua generazione. E con il suo V12 di origine Ferrari, mantiene un legame meccanico privilegiato con l’automobile italiana.
