
Qualche settimana fa vi abbiamo presentato la primissima Apollo Evo destinata a un cliente, la spettacolare «Caribbean Dragon». Ma la produzione dei dieci esemplari previsti prosegue e una nuova auto sta ormai prendendo forma nelle officine tedesche di’Apollo. Questa volta, il suo proprietario è tutt’altro che sconosciuto: si tratta di Steve Hamilton, fondatore di The Hamilton Collection.

Il collezionista americano, seguito da oltre due milioni di iscritti su YouTube, aveva in realtà preparato questa acquisizione già da diversi mesi. All’inizio di maggio 2026, aveva pubblicato un video girato presso gli stabilimenti Apollo in Germania con un unico obiettivo: cercare di aggiudicarsi una delle dieci quote dell’Evo. E non una qualsiasi, dato che all’epoca pensava di riuscire ad accaparrarsi l’ultima disponibile.
Una sorpresa la stava già aspettando da Apollo
La visita prende una piega diversa quando un dipendente della Apollo mostra a Steve Hamilton un monoscafo in carbonio. «Potrebbe essere la mia monoscocca?», chiede. Risposta: forse… prima che il team gli annunci che si tratta della numero 2 e che l’accordo è ufficiale: The Hamilton Collection avrà davvero la sua Apollo Evo.


Ancora più sorprendente è il fatto che Steve Hamilton spiegherà di non sapere che Apollo avesse già iniziato ad assemblare il telaio prima ancora del suo arrivo in fabbrica. Oggi, a diversi mesi di distanza da quella visita, Apollo ha appena pubblicato una nuova immagine di questa vettura in fase di costruzione. Vi si scorge una monoscocca quasi interamente rivestita da uno spettacolare carbonio viola, a conferma del fatto che il progetto è ormai in fase avanzata. Questa Apollo Evo dovrebbe costare circa 4 milioni di dollari, ovvero circa 3,5 milioni di euro, l’importo indicato dallo stesso Hamilton al momento dell’annuncio del suo acquisto.


Carbonio viola per una «Galaxy Dragon»
Resta il fatto che, al momento della visita, la configurazione non era ancora stata definita del tutto. Apollo aveva preparato diverse proposte ispirate all’universo di Avatar, con elementi in grado di brillare al buio, carbonio blu e finiture Diamond Dust. È stata persino avanzata l’idea di integrare un frammento di meteorite, magari in un esclusivo distintivo Apollo.

Pochi giorni dopo, il progetto si era già evoluto. Steve Hamilton spiegava di voler prendere leggermente le distanze dal tema «Avatar» per immaginare un “Galaxy Dragon”: carbonio viola che sfuma progressivamente verso il blu, accompagnato da accenti luminosi che seguono alcune linee della carrozzeria. All’epoca stimava che il costo finale del progetto si aggirasse intorno ai 60 %. La nuova foto pubblicata da Apollo mostra che il viola è effettivamente sopravvissuto alle varie rivisitazioni.



Sotto questa carrozzeria dall’aspetto extraterrestre si nasconde proprio ciò che rende l’Apollo Evo particolarmente interessante per noi: il suo V12 aspirato da 6,3 litri di origine Ferrari, derivato dalla famiglia F140. Sviluppa circa 800 ch ed è abbinato a un cambio sequenziale. Una meccanica italiana nel cuore di un’ipercar tedesca di cui sono previsti solo dieci esemplari.



A maggio Apollo aveva parlato di una consegna nel terzo o quarto trimestre del 2026, con ottobre come obiettivo. Alla luce di questa nuova immagine, il futuro «Galaxy Dragon» sembra ormai entrare nella fase finale. Per i più curiosi, da non perdere il tour dello stabilimento nel video qui sotto!
