
Lo scorso luglio vi raccontavamo la storia di questo britannico che aveva osato comprare una Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio da 510 ch a soli 21.000 £, ovvero circa 25.000 €. Un prezzo particolarmente allettante per questa berlina sportiva, ma con un rovescio della medaglia: quasi 200.000 km sul contachilometri e alcuni problemi alle sospensioni. Tre mesi dopo l’acquisto, il proprietario ha appena pubblicato un nuovo video per fare il bilancio economico di questa avventura. E, a dir poco, le brutte sorprese non sono mancate!
Tre guasti in soli due mesi!
Eppure tutto era iniziato bene. Nonostante il chilometraggio impressionante, questa Giulia Quadrifoglio del 2018 si presentava in condizioni davvero ottime. E, cosa ancora migliore, il proprietario è riuscito a ottenere una conferma ufficiale della sua storia di manutenzione da parte di’Alfa Romeo. Scopre allora che Nei primi sei anni sono stati spesi 13.000 £ (circa 15.000 €) per la manutenzione.

Questo lo rassicura sull’acquisto. Ma pochi giorni dopo il suo primo video, la spia del motore si accende e l’auto finisce per fermarsi. Dopo aver aggiunto 15 litri di benzina, l’auto riparte normalmente. Il proprietario pensa quindi a un problema legato al basso livello di carburante. Due settimane dopo, un nuovo guasto, con gli stessi sintomi, ma questa volta con il serbatoio mezzo pieno! La diagnosi è chiara: la pompa del carburante è difettosa.

Una prima fattura di 1.700 €
Ci siamo rivolti a un tecnico specializzato in Alfa Romeo per sostituire la pompa e il relativo modulo elettronico. Il tecnico ha inoltre scoperto che l’auto non aveva mai ricevuto alcuni aggiornamenti elettronici, in particolare quello relativo all’indicatore del carburante, che poteva visualizzare un livello troppo ottimistico. In totale, vengono effettuati dieci aggiornamenti, accompagnate da una verifica generale. Prima fattura: 1.428 £, ovvero circa 1.700 €.
Ma i problemi continuano. Appena riparata, la Giulia non riesce a fare rifornimento correttamente, per poi rompersi per la terza volta, con una perdita di carburante! Questa volta viene individuato un problema di montaggio della nuova pompa. Lo specialista si occupa della situazione.

La sospensione posteriore fa lievitare il conto
Rimane il famoso rumore di battito nella parte posteriore, già segnalato al momento dell’acquisto. L’ispezione rivela diversi componenti usurati: i bracci superiori, i giunti sferici integrati nei supporti dei mozzi e altri bracci delle sospensioni. Il problema è che Alfa Romeo non commercializza i giunti sferici separatamente. È necessario sostituire i gruppi completi, il cui costo è di 500 € l'uno, IVA esclusa, senza contare la manodopera. Il proprietario ne approfitta per rimuovere le molle corte e riportare l’assetto all’altezza originale. Vengono sostituiti diversi componenti, tra cui un ammortizzatore posteriore, la cui sostituzione è stata effettuata gratuitamente dallo specialista.

Nonostante questi interventi, persiste un leggerissimo rumore di battito. Anziché continuare a sostituire inutilmente dei pezzi, il meccanico consiglia di tenerne sotto controllo l’evoluzione. Questa seconda serie di interventi si avvicina ai 2.000 £ (circa 2.400 €).
Quasi 4.000 sterline di riparazioni… si pente del suo acquisto?
Il bilancio è ormai noto: quasi 4.000 £, ovvero circa 4.700 €, spesi in soli due mesi di utilizzo. Sommando le 21.000 £ del prezzo di acquisto, questa Giulia Quadrifoglio gli costa già circa 25.000 £, ovvero circa 30.000 €, esclusi carburante e assicurazione.

Eppure, il proprietario non se ne pente affatto! Ammette addirittura che l’auto fosse più bella e leggermente più precisa con le molle corte. Ma tornare alle sospensioni originali gli permette ora di guidare senza temere di danneggiare il costoso splitter anteriore su ogni dosso. Soprattutto, nonostante i suoi quasi 200.000 km, il V6 biturbo da 510 ch continua a stupirlo. Per lui, questa Giulia rimane un’auto eccezionale da guidare.


Alla fine, questa Quadrifoglio a prezzo stracciato non si è rivelata così economica come sperato. Ma anche dopo diverse migliaia di euro di riparazioni, il proprietario sembra ancora convinto di aver fatto un buon affare. Resta da vedere se i prossimi mesi gli daranno ragione!
