L'Alfa Romeo aveva preparato una 164 con un F1 V10 da 620 CV... ma fu la versione di serie a correre per 30 anni.

Quando pensiamo alle berline supertouring dei primi anni '90, pensiamo ovviamente alla BMW M3, alla Mercedes 190E e, sul versante italiano, alla Alfa Romeo 155 e 156. Le grandi berline stradali di solito non hanno le dimensioni giuste, ma ci sono sempre delle eccezioni! La 164, ad esempio, ha sfiorato la partecipazione al campionato Procar del 1989, un'idea lanciata da Bernie Ecclestone.

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Tuttavia, la 164 Procar era un prototipo di silhouette che aveva poco a che fare con la berlina di serie originale, ed era equipaggiata con un motore V10 progettato principalmente per la F1! Sviluppava 620 CV a 13.300 giri/min. Con un peso di soli 750 kg, la 164 Pro-Car raggiungeva la velocità massima di 340 km/h.

Ma mentre questo progetto finiva nell'armadio, le 164 più vicine alla serie vivevano ancora l'emozione delle corse: nell'imperdibile campionato britannico Alfa Romeo e in quello italiano Intermarques!

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No, la 164 non è così maldestra!

L'Alfa Romeo 164 ha avuto un'inaspettata ma significativa carriera nel campionato britannico, a partire dal 1991 grazie a Mike Buckler e Ron Davidson, che videro in questa grande berlina una promettente auto da corsa nonostante lo scetticismo iniziale. Prima grande berlina stradale Alfa Romeo prodotta dopo l'acquisizione da parte di Fiat e la fusione con Lancia, la 164 a trazione anteriore, presentata nel 1987, aveva incuriosito i puristi e parte della stampa aveva lamentato la mancanza di mordente dell'asse anteriore.  

Tornando alle nostre 164, la prima stagione fu difficile, con una vettura ancora in fase di sviluppo contro una concorrenza ben consolidata. Nonostante ciò, Ron Davidson riuscì a classificarsi al 5° posto di classe nel 1991 e al 4° nel 1992, con una serie di vittorie degne di nota.

Nel 1993, la 164 progredisce: Ron arriva secondo nella sua classe, dietro a un'Alfasud Sprint, mentre Mike Buckler sperimenta una sorprendente 164 diesel! Nel 1994, una seconda 164 fa la sua comparsa con Jane Cheffings, che si adatta rapidamente a questa vettura imponente.

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Il coronamento della gloria avvenne nel 1995, quando Martin Parsons regalò alla 164 la sua prima vittoria di classe e alla fine vinse il campionato di classe dopo una stagione molto combattuta. Nel 1996 Martin si aggiudicò un secondo titolo di classe.

Aumento della velocità

Nel 1998, è stato aggiornato con una versione 3.0 a 24 valvole, che offriva prestazioni eccellenti ma si innestava in modo irregolare, impedendogli di competere per il titolo. Il motore 3.0L V6 24v era stato lanciato dal marchio nel 1992, con 211 CV e poi fino a 230 CV. Nel catalogo sarà presente anche una versione 4×4 con trazione integrale permanente.

Alfa Romeo 164 di Martin Parsons

Nel 2002, Tony Soper ha preso in consegna una ex 164 da competizione, preparata per la categoria A. Nonostante la concorrenza agguerrita, ottiene buoni risultati, tra cui due podi assoluti, confermando il potenziale della vettura. Nel 2004, Ian Brookfield prese in mano la vettura e disputò un'eccellente stagione, classificandosi al secondo posto nella sua classe, con una vittoria a Mallory. In seguito, le iscrizioni sono diventate più sporadiche, ma la 164 è rimasta popolare tra il pubblico.

Il momento culminante è stato nel 2013, quando Matt Daly ha offerto una prestazione straordinaria a Silverstone, arrivando terzo assoluto sotto la pioggia, dimostrando che la 164 poteva ancora competere con i migliori.

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Infine, Ron Davidson è tornato alla 164 nel 2015 con una nuova vettura preparata da Bianco. Dopo diverse gare di buon livello, nel 2017 arrivò secondo nel Power Trophy. Nonostante l'installazione di un motore a 24 valvole, le prestazioni sperate non sono arrivate. L'auto è stata quindi messa in vendita, dopo molti anni di fedele servizio.

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