
Dopo diversi anni di riduzioni del personale e di misure di contenimento dei costi, Stellantis prosegue il cambiamento di strategia. Il gruppo guidato da Antonio Filosa prevede di investire 60 miliardi di euro entro il 2030 per rinnovare i propri modelli e annuncia una nuova ondata di assunzioni di ingegneri in Europa e negli Stati Uniti. Una decisione che conferma la svolta avviata dall’inizio del 2026.
Per molto tempo, in Stellantis, la parola d’ordine era “fare di più con meno”. Sotto la guida di Carlos Tavares, le misure di risparmio si sono tradotte, in particolare, in una riduzione del personale tecnico. Ma dall’arrivo di Antonio Filosa, il discorso è cambiato radicalmente. E le assunzioni si stanno moltiplicando.
Intervistato da Bloomberg in occasione del Salone dell’Auto di Parigi, Ned Curic, direttore dell’ingegneria e della tecnologia di Stellantis, ha confermato che la casa automobilistica proseguirà con le assunzioni. «C’è spazio per la crescita, sto assumendo», ha dichiarato, prima di precisare: «Quest’anno assumeremo diverse centinaia di ingegneri in più in vari siti in Europa e negli Stati Uniti».»
Assunzioni che si aggiungono a quelle già annunciate
Questa notizia non è una sorpresa per i lettori di Italpassion. Fin da febbraio 2026, spiegavamo come Stellantis avesse ammesso di essersi spinta troppo oltre nei tagli ai costi, in particolare eliminando posti di lavoro di ingegneri indispensabili per lo sviluppo di nuovi veicoli. Da allora, il gruppo ha annunciato l’assunzione di migliaia di ingegneri, soprattutto per migliorare la qualità delle proprie auto. In Francia erano previsti 700 posti di ingegnere, mentre in Italia anche il centro di ricerca e sviluppo di Torino ha beneficiato di nuove assunzioni.
Ma questa politica continua a suscitare pareri contrastanti. Ad aprile, avevamo rivelato che Stellantis prevedeva, parallelamente, di tagliare 650 posti di lavoro tra gli ingegneri a Rüsselsheim, in Germania. Il gruppo sta quindi assumendo nuovo personale, riorganizzando al contempo le proprie competenze in base alle sedi.
Il numero di dipendenti in Europa rimane inferiore a quello del 2021
La nostra tabella esclusiva sul monitoraggio dell’organico di Stellantis permette di misurare l’entità del percorso ancora da compiere. In Europa, il costruttore impiegava circa 142.000 persone nel 2021, contro le 124.200 previste per il 2025. Ciò rappresenta una riduzione di 17.800 dipendenti, pari al 12,5% in quattro anni. In Nord America, l’organico è passato da 89.000 a 80.200 dipendenti nello stesso periodo. Al contrario, in Sudamerica l’organico ha registrato un forte aumento, passando da 26.000 a 38.800 persone. Questi dati si riferiscono all’insieme dei dipendenti, e non solo agli ingegneri. Essi illustrano tuttavia le profonde trasformazioni dell’organico del gruppo sin dalla sua fondazione.
| Regione | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | L'evoluzione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 142 000 | 131 000 | 125 000 | 126 800 | 124 200 | -12,5 % |
| Nord America | 89 000 | 84 000 | 78 000 | 75 500 | 80 200 | -9,9 % |
| Sud America | 26 000 | 26 000 | 27 000 | 32 600 | 38 800 | +49,2 % |
| Africa | 5 600 | 5 000 | 5 600 | 7 800 | 10 200 | +82,1 % |
| Cina, India | 4 000 | 4 300 | 5 200 | 5 900 | 5 600 | +40,0 % |
| TOTALE | 266 600 | 250 300 | 240 800 | 248 600 | 259 000 | -2,9 % |
60 miliardi di euro per accelerare lo sviluppo delle automobili
Queste nuove assunzioni accompagnano un programma di investimenti di notevole entità. Antonio Filosa prevede di destinare circa 60 miliardi di euro da qui al 2030 al rinnovo dei modelli, agli impianti industriali e alle tecnologie. Stellantis intende in particolare accelerare lo sviluppo della propria piattaforma multi-energia STLA One, intensificando al contempo le collaborazioni con Leapmotor. L’obiettivo è quello di progettare nuovi veicoli in circa due anni, per avvicinarsi al ritmo dei costruttori cinesi.

Ma Ned Curic sottolinea un punto: Stellantis deve mantenere le proprie competenze in Europa, in particolare in Francia, Italia e Germania. Una sfida fondamentale per Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Maserati, il cui futuro dipende anche dalla capacità del gruppo di sviluppare le proprie tecnologie.
Dopo aver cercato a lungo di ridurre i costi, Stellantis sembra ora aver compreso che per rilanciare i propri marchi sarà necessario investire anche nelle risorse umane. Resta da vedere se queste assunzioni consentiranno di recuperare il terreno perso negli anni di riduzioni di personale.