
Poco più di un mese dopo aver rivelato l'incredibile storia della sua Ferrari F40 Dopo essere rimasta ferma per oltre tre decenni, oggi Lewis Hamilton ne mostra molto di più. In un nuovo video intitolato «Restoring My F40», pubblicato il 6 ottobre, il pilota della Ferrari ripercorre l’intera avventura: dalla ricerca di un esemplare davvero speciale al suo restauro a Maranello, passando per una scoperta piuttosto incredibile legata al suo numero 44.
Cercava una F40 con «una storia speciale»
Tutto ha inizio, in realtà, con la famosa fotografia del gennaio 2025. Per il suo primo giorno alla Ferrari, Lewis Hamilton aveva voluto posare davanti alla casa di Enzo Ferrari con una F40 rossa. «È semplicemente un’auto davvero iconica. Una delle auto più iconiche di tutti i tempi», spiega oggi.

Ma Lewis Hamilton, a quanto pare, non voleva acquistare una F40 qualsiasi. Cercava un esemplare con pochissimi chilometri e, soprattutto, «una storia speciale». Alla fine ha trovato proprio quello che cercava: una F40 consegnata a Modena nel 1991, il cui primo proprietario avrebbe percorso solo 69 chilometri prima di metterla in garage. Da allora non sarebbe mai più stata avviata.


Di fronte all’auto ancora ricoperta di polvere, Hamilton esita sul da farsi. È meglio conservare questa straordinaria capsula del tempo nel suo stato originale o restituirle l’aspetto che aveva quando uscì da Maranello? «Il mio sogno sarebbe che la restaurassero, che sembrasse completamente nuova, che venisse consegnata a Monza e che io la guidassi proprio lì», spiega. Uno scenario che, come ormai sappiamo, si è effettivamente realizzato all’inizio di settembre.




Una scoperta incredibile: il motore porta il numero 44
Il video rivela anche un dettaglio che lo stesso Lewis Hamilton non conosceva prima dell’arrivo della sua F40 alla Ferrari. Ispezionando l’auto, i tecnici scoprono che il numero associato al suo motore è… 44. «44? Wow. OK», reagisce Hamilton, visibilmente sbalordito. Il suo entourage gli spiega di aver scoperto questo dettaglio solo il giorno prima.

La coincidenza è ovviamente incredibile. Il 44 accompagna Lewis Hamilton sin dai suoi anni nel karting ed è diventato il suo numero in Formula 1. Trovare proprio questo numero sulla meccanica di questa F40 del 1991 aggiunge quindi un’ulteriore particolarità a un esemplare che ne era già ricco.
«Per me è l’auto più bella»
Dopo diversi mesi di lavoro, è finalmente giunto il momento di scoprire la F40 restaurata. L’auto, ricoperta di polvere e rimasta immobile per diversi decenni, ha lasciato il posto a una Ferrari che sembra appena uscita dalla fabbrica. Lewis Hamilton gira intorno alla sua nuova F40, ne osserva i dettagli, lo scarico e la meccanica, prima di esclamare: «Sembra nuova». Poi, pochi istanti dopo: «Per me è l’auto più bella».»


A quel punto può fare ciò che il suo dilemma iniziale sembrava quasi impedirgli: mettersi al volante. Il video si conclude così con i primi giri di ruota di questa F40 riportata in vita. Una sequenza che permette soprattutto di rimettere le cose nella giusta prospettiva il suo ingresso di grande effetto a Monza lo scorso 3 settembre. Quando era apparso al volante della F40 prima di posare davanti ad essa, in realtà tutto era stato pianificato mesi prima.

Lewis Hamilton lo aveva annunciato quasi parola per parola durante il restauro: rimettere a nuovo l’auto, farla consegnare a Monza e arrivare lì al volante con un look memorabile. Dalla scoperta di una F40 dimenticata da decenni fino a questo arrivo accuratamente messo in scena, il pilota della Ferrari aveva già scritto la sceneggiatura. A Maranello non restava che riportare in vita il suo sogno d’infanzia.
