Appassionato di auto italiane e americane, ha trasformato questa Ferrari da competizione in una muscle car: è stata venduta a un prezzo ben superiore alle aspettative

Questa Ferrari 348 TB Challenge non lascerà nessuno indifferente. Perché, a prima vista, è difficile non pensare alla mitica General Lee della serie Sceriffo, fammi paura. Stessa vivace tonalità di arancione, stesso numero “01” sulle portiere, stesso stile anticonformista che fonde la tradizione delle muscle car americane e la cultura popolare.

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Solo che qui, sotto questa carrozzeria che ricorda una Dodge Charger, non c’è un grosso V8 americano montato nella parte anteriore. C’è un V8 italiano Ferrari posizionato centralmente nella parte posteriore, abbinato a un cambio manuale a 5 marce. E questo cambia assolutamente tutto.

Una Ferrari da corsa… omologata per la strada

Questa auto non è una semplice Ferrari 348 riverniciata per attirare gli sguardi. Si tratta di una vera e propria 348 TB Challenge preparata direttamente dalla Ferrari per le competizioni. Secondo l’annuncio, questo esemplare sarebbe il numero 12 dei 32 modelli così assemblati a Maranello.

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Negli anni “90, la Ferrari lanciò il campionato monotipo Ferrari Challenge con la 348. Alcune vetture venivano elaborate dai concessionari grazie a un kit ufficiale, ma alcuni esemplari molto più rari furono preparati direttamente in fabbrica. Una particolarità importante: queste versioni ”factory Challenge” erano omologate per la circolazione su strada, il che le rende le uniche Ferrari Challenge di serie a poter circolare legalmente fuori dal circuito.

E questa auto vanta un vero e proprio passato agonistico. Sembra che abbia gareggiato nel campionato americano Ferrari 348 Challenge con il team Ferrari of Houston negli anni ’90. Una parte della sua storia agonistica è del resto allegata all’auto.

Oggi molti associano la Ferrari a sofisticate auto GT, piene di elettronica e capaci di fare tutto con facilità. Questa 348 appartiene a un’altra epoca. Il suo V8 aspirato da 3,4 litri eroga circa 320 cavalli. Le cifre possono sembrare modeste nel 2026, ma l’esperienza promette di essere ben più intensa rispetto a quella offerta da una moderna auto sportiva asettica.

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L’auto è dotata di numerosi equipaggiamenti specifici della versione Challenge: impianto di scarico da competizione, impianto frenante potenziato, cerchi Speedline da 18 pollici, roll-bar, sedili avvolgenti OMP, cinture di sicurezza a tre punti, estintore integrato e avviamento tramite pulsante. Il risultato è probabilmente una delle Ferrari omologate più vicine a un'auto da corsa pura. Una macchina analogica, esigente, rumorosa, meccanica, lontana dagli standard attuali.

Il meticciato culturale

Ciò che rende questa Ferrari particolarmente unica è quell’insolito mix tra cultura americana e DNA italiano. La livrea ispirata alla General Lee trasforma completamente la percezione dell’auto. Da un lato, ritroviamo l’immaginario delle muscle car americane, dei rumorosi V8 e delle serie televisive degli anni ’80. Dall’altro, c’è una Ferrari da corsa artigianale nata a Maranello.

La cosa più sorprendente è che funziona piuttosto bene. Il colore arancione le conferisce un aspetto spettacolare e accentua il carattere radicale di questa 348. Questa Ferrari è attualmente in vendita negli Stati Uniti, in California. Ha percorso circa 16.900 km e nel 2021 è stata sottoposta a un importante intervento di manutenzione al motore per oltre 11.000 dollari.

Al momento della pubblicazione dell’annuncio, il prezzo di partenza dell’asta era di 75.000 dollari, e l’auto è stata infine venduta per 176.500 $. Una bella somma, considerando il prezzo molto variabile delle Ferrari 348 Challenge! E, onestamente, è difficile trovare una Ferrari moderna in grado di offrire tanta personalità, storia e follia meccanica a questo prezzo.

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Per farvi un’idea dell’atmosfera a bordo di una Ferrari 348 Challenge, guardate il video qui sotto.

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