
Alcune auto scompaiono, altre aspettano semplicemente il momento giusto per rinascere. A oltre 60 anni dalla sua concezione, un’idea firmata Giorgetto Giugiaro prende finalmente vita: la Bizzarrini 5300 Aperta Lusso. Una creazione che non mira solo a rendere omaggio al passato, ma anche a offrire ciò che avrebbe potuto diventare la mitica 5300 GT se la sua storia fosse proseguita senza interruzioni.
Presentata come la prima novella Bizzarrini In produzione fin dagli anni «60, l’Aperta Lusso riprende lo spirito di quell’epoca integrandovi al contempo il comfort, i materiali e l’ingegneria del XXI secolo. Una »Nuova Classica» che fa da ponte tra l’eredità di Giotto Bizzarrini (ex ingegnere della Ferrari e dell’Alfa Romeo) e il futuro del marchio.
Un sogno di Giugiaro rimasto negli archivi dal 1962
La storia di questa auto inizia all’inizio degli anni ’60. Mentre lavorava alla Bertone, un giovane Giorgetto Giugiaro immaginò una versione scoperta della Bizzarrini 5300 GT, con un concetto innovativo: un tetto rimovibile sostenuto da un’elegante arcata strutturale, più leggera e raffinata di una capote tradizionale.
Ma all’epoca Bizzarrini era concentrato sulle competizioni. La 5300 GT Corsa doveva innanzitutto vincere in gara, e il progetto di una versione cabriolet più lussuosa rimase nel cassetto. Fino ad oggi.


Con la 5300 Aperta Lusso, questo progetto dimenticato diventa realtà. L’auto conserva le linee spettacolari della 5300 GT Corsa, vincitrice nella sua categoria alla 24 Ore di Le Mans del 1965, ma adotta un approccio radicalmente diverso: quello di una grande auto da strada destinata alle strade più belle, non ai circuiti.
Una carrozzeria in carbonio e interni degni dell'alta moda italiana
Sebbene il suo aspetto sembri uscito direttamente dagli anni ’60, il design è decisamente moderno. La carrozzeria è realizzata in un unico pezzo di composito in fibra di carbonio, con un rinforzo strutturale in acciaio di qualità aeronautica a livello del tunnel di trasmissione per garantire una rigidità superiore nonostante l’assenza di un tetto fisso.



Anche i due pannelli del tetto rimovibili sono in carbonio e possono essere riposti nel bagagliaio. Bizzarrini ha persino sviluppato un moderno sistema di tenuta con vetri senza telaio, per offrire un comfort degno di un’auto contemporanea.
A bordo, il mix di epoche è ancora più impressionante. Il primo esemplare, battezzato «La Dolce Vita», presenta un abitacolo interamente personalizzato con pelle di alta gamma, tessuti Zegna, un cruscotto scolpito in un unico blocco di acero europeo e un pomello del cambio ispirato al guscio di tartaruga con dettagli dorati.



La tecnologia c'è, ma è volutamente discreta: climatizzatore, ricarica MagSafe, impianto audio compatibile con CarPlay e piantone dello sterzo regolabile. L'obiettivo non è trasformare la 5300 in un'auto moderna, ma nascondere la modernità dietro un'esperienza classica.
Un V8 da 5,3 litri e un cambio manuale
Sotto il lungo cofano anteriore, Bizzarrini rimane fedele alla propria tradizione con un V8 da 5,3 litri posizionato in posizione anteriore-centrale. Questo motore eroga oltre 400 ch ed è abbinato a un cambio manuale Tremec a 5 marce e a un differenziale a slittamento limitato.
La velocità massima supera i 280 km/h (175 mph), mentre l’impianto di scarico in Inconel con valvole promette un suono fedele al carattere dell’auto. A seconda delle preferenze dei clienti, potrà essere offerto anche un cambio manuale a 6 marce. Anche il telaio si ispira al mondo delle competizioni, con sospensioni a doppio triangolo, ammortizzatori Koni regolabili, cerchi Campagnolo in magnesio con dado centrale e un impianto frenante senza servofreno per preservare le autentiche sensazioni meccaniche.
Solo 10 esemplari per cominciare
La Bizzarrini 5300 Aperta Lusso sarà prodotta in una prima serie limitata a soli 10 esemplari, ciascuno interamente personalizzato secondo i desideri del proprio proprietario. Le prime consegne sono previste per il 2027. Più che una semplice reinterpretazione moderna, questa Aperta Lusso rappresenta una seconda opportunità per un’idea nata oltre sei decenni fa: quella di una Bizzarrini in grado di coniugare la bellezza italiana degli anni ’60, il puro piacere di guida e la raffinatezza di un’auto di lusso contemporanea.

Per quanto riguarda il suono del motore, potete ascoltarlo nel video qui sotto.

