
L’Italia non smette proprio mai di far sognare. A Roma, il piccolo costruttore Angelelli Automobili ha appena svelato la Tipo 829, una supercar dal carattere deciso, annunciata con un V6 in grado di erogare fino a 500 CV. Ispirata alle grandi auto sportive italiane del passato, questa novità sarà disponibile in tre versioni, ciascuna delle quali destinata a una produzione particolarmente limitata.
Con la sua silhouette ribassata, i parafanghi posteriori generosi, le prese d’aria spalancate e le porte ad apertura ad ali di libellula, la Tipo 829 non manca certo di personalità. Le sue linee richiamano sia alcune Lamborghini sia la mitica Lancia Stratos, un riferimento particolarmente presente nella filosofia del progetto. Ma dietro questo design spettacolare si nasconde un’ambizione più profonda: ritrovare le sensazioni di guida delle auto sportive italiane di un’altra epoca, avvalendosi delle tecnologie attuali.
Un progetto nato insieme a Nicola Materazzi
All’origine di questa nuova arrivata c’è Davide Angelelli, ingegnere e fondatore di Angelelli Automobili, un’azienda italiana specializzata nella progettazione automobilistica e nelle tecnologie di produzione avanzate.
La Tipo 829 vanta una storia particolare. Rappresenta il terzo capitolo di una trilogia ideata nel corso di sette anni di collaborazione con Nicola Materazzi, ingegnere italiano di grande fama, noto in particolare per il suo lavoro sulla Ferrari F40. Dopo i progetti Hintegrale e Effequaranta, questa nuova creazione intende portare avanti una filosofia basata sulla leggerezza, l’efficienza meccanica e il piacere di guida. Per raggiungere questo obiettivo, Angelelli punta in particolare su un telaio tubolare sviluppato utilizzando metodi avanzati di progettazione digitale e di produzione additiva, ovvero la stampa 3D. La carrozzeria, dal canto suo, è realizzata in fibra di carbonio.
Tre personalità per un'unica supercar
Anziché proporre un'unica versione, il costruttore ha ideato tre varianti della sua Tipo 829.
Il Terra, presentata in un’elegante livrea blu, si ispira al mondo dei rally. Con la sua altezza da terra maggiorata e le sospensioni con maggiore escursione, privilegia la trazione e l’agilità su strade dissestate, percorsi di montagna e persino su superfici ghiaose.





Il Strada adotta un approccio più tradizionale. Più bassa e rigida, è pensata per la strada, con l’obiettivo di offrire una guida precisa e coinvolgente. La sua spettacolare livrea con strisce blu e rosse richiama i momenti d’oro dell’automobilismo italiano.

Infine, il Pista rappresenta l'espressione più radicale del progetto. Destinata al circuito, presenta un'aerodinamica potenziata, un imponente alettone posteriore, un telaio appositamente messo a punto e una ricerca di leggerezza ancora più spinta.



Fino a 500 ch e una produzione molto limitata
Dal punto di vista meccanico, Angelelli annuncia una gamma che comprende motori a quattro cilindri e V6, da 2,0 a 3,2 litri, con una potenza compresa tra 420 e 500 CV. Sono previste due opzioni di trasmissione: un cambio manuale a sei marce o un cambio a doppia frizione a otto rapporti.
Il costruttore dichiara inoltre un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e una velocità massima vicina ai 290 km/h. Si tratta di prestazioni ancora teoriche, poiché la Tipo 829 rimane, in questa fase, un progetto presentato attraverso immagini digitali. Lunga solo 4,04 metri, questa auto italiana punta soprattutto a conquistare grazie alle sue dimensioni compatte e al suo carattere.
La produzione prevista è di 25 esemplari per ciascuna delle tre versioni, per un totale potenziale di 75 auto. Non sono ancora stati comunicati né i prezzi né un calendario preciso delle consegne. Resta ora da vedere se questa allettante proposta uscirà dagli schermi per prendere vita sulla strada. Infatti, sebbene le ambizioni di Angelelli siano promettenti, il passaggio dal concept alla produzione costituirà la vera sfida di questa nuova supercar italiana.

Da mettere in produzione