
È uno spettacolo che a Torino non si vedeva da decenni. Davanti al cancello dello stabilimento di Mirafiori si forma ogni giorno una coda di candidati con il curriculum sotto il braccio. Per la prima volta in quasi vent'anni, Lo storico stabilimento Fiat sta effettuando massicce assunzioni. Stellantis ha lanciato una campagna per assumere da 434 a 440 operatori per rilanciare la produzione della Fiat 500 ibrida, una versione termica derivata dalla 500 elettrica.
Una svolta simbolica per il sito torinese, da tempo segnato da un sottoutilizzo delle linee e da quasi 18 anni di orario ridotto quasi ininterrotto. Febbraio avrebbe dovuto segnare la fine di questa pausa sociale. Sulla carta, lo scenario sembrava ideale: nuove assunzioni, un nuovo modello e l'ambizione di produrre più di 100.000 veicoli all'anno. Ma la realtà sul campo è più sfumata.
Promessa mantenuta, ma...
Questo rilancio è in linea con gli impegni presi dall'ex capo di Stellantis, Carlos Tavares, che aveva promesso un rinnovamento generazionale a Mirafiori. Il suo successore, Antonio Filosa, sta ora applicando questa strategia, chiudendo il lungo periodo degli ammortizzatori sociali. Nel sito lavorano già circa 2.000 dipendenti esperti, con un'età media elevata: molti hanno più di 55 anni e un terzo della forza lavoro andrà in pensione da qui al 2029. La necessità di nuova linfa è quindi ovvia, quasi vitale per la sopravvivenza industriale dello stabilimento. Tuttavia, nonostante il migliaio di profili individuati dalle agenzie di reclutamento, le assunzioni procedono più lentamente del previsto.
La nuova generazione pone le sue condizioni
A Mirafiori, i candidati ci sono. Giovani, spesso laureati, a volte appena usciti dalla scuola. Ma nei loro zaini, accanto ai curricula, ci sono condizioni inaudite nel mondo della grande industria. È quanto riporta il Corriere Torino:
- Lavoro notturno? Non per loro.
- I sabati in fabbrica? No, grazie.
- I fine settimana sono riservati alla vita personale, alla palestra e ad altre priorità.
Uno shock culturale per uno stabilimento storicamente basato su turni successivi, orari flessibili e disponibilità totale. Alcuni candidati abbandonano il colloquio, quando scoprono la possibilità di un terzo turno o di lavorare il sabato. Altri sono riluttanti ad accettare il contratto di lavoro temporaneo di circa dieci mesi, offerto dalle agenzie, nonostante uno stipendio iniziale compreso tra i 2.000 e i 2.600 euro lordi al mese a seconda della posizione. Di conseguenza, solo circa 120 dei 440 posti di lavoro pubblicizzati sono stati effettivamente occupati fino ad oggi.
Gli under 30 sono richiesti... ma difficili da trovare
Un altro vincolo meno visibile ma decisivo è la preferenza di Stellantis per le persone di età inferiore ai 30 anni. Ufficialmente, la direzione evita di farne un criterio dichiarato, per non esporsi ad accuse di discriminazione. In pratica, però, i sindacati confermano che i profili più anziani, che a volte vengono selezionati, vengono messi in attesa o reindirizzati verso altri siti. Questa strategia complica ulteriormente il reclutamento. Se da un lato non mancano i giovani candidati, dall'altro mancano le competenze tecniche. In Piemonte, secondo le Camere di commercio, è diventato estremamente difficile trovare operai specializzati, in particolare addetti alla manutenzione, un lavoro chiave per una fabbrica moderna.
Per decenni, lavorare alla Fiat di Mirafiori ha rappresentato una promessa: stabilità, stipendio sicuro, un futuro chiaro. Oggi questa storia non è più abbastanza convincente. La nuova generazione di operai non rifiuta la fabbrica e nemmeno il camice blu. Ma si rifiutano di sacrificare ad essa la propria vita personale.
I tassi di produzione sono già in pericolo
Questa difficoltà di reclutamento del personale potrebbe avere un impatto diretto sull'avvio della Fiat 500 ibrida. Il lancio di una seconda linea, inizialmente previsto per metà marzo, potrebbe essere rimandato di alcune settimane per mancanza di personale sufficiente e immediatamente operativo. Questo scenario è ancora più delicato se si considera che Mirafiori sta giocando una partita importante: la 500 ibrida non è il modello più ambizioso di Stellantis, ma rappresenta l'ultima possibilità a breve termine di riportare i volumi in uno stabilimento simbolo dell'industria automobilistica italiana.
Buongiorno vorrei sapere come inviare il CV per candidarmi al lavoro ma non sono riuscita a trovare una email
Buongiorno, da quanto ho capito si rivolgono ad agenzie di reclutamento. Ma può anche provare qui https://careers.stellantis.com/it/risultati-ricerca-posizioni/?primary_country=IT~Italie
E sì, i giovani italiani preferiscono prendersela comoda e scattarsi selfie tutto il giorno piuttosto che andare a lavorare in fabbrica, quindi non stupitevi se la Fiat produce all'estero e quasi nulla in Italia! 😉
Non sono solo gli italiani a preferire la calma e i selfie. E farebbero male a non avanzare le loro richieste, visto che in questa vicenda sono sicuramente in una posizione di forza.
Realismo, forse? Lavorare in una fabbrica che produce un veicolo dal futuro chiaramente incerto? La 500 ibrida non è chiaramente il modello più brillante tra quelli attuali della Fiat.
Eppure, quando la Fiat sposta la produzione fuori dall'Italia, viene assolutamente fatta a pezzi dagli italiani e dai media italiani. L'Italia deve ricordare che fa parte di un'economia mondiale.