Questa Maserati MC12 firmata da Michael Schumacher è appena riapparsa: 3 settimane di lavoro e «un altro pezzo di storia»

Quattro mesi dopo aver attirato l’attenzione grazie alla sua misteriosa firma attribuita a Michael Schumacher, questa Maserati MC12 Questa supercar d'eccezione torna a far parlare di sé. Questa volta, però, non in uno showroom né durante un'asta, bensì nelle officine di uno specialista del detailing a Miami, dove la supercar è stata sottoposta a tre settimane di cure intensive per riportarla a uno stato quasi nuovo.

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Di nuovo sotto i riflettori

È impossibile confondere questa MC12 con qualsiasi altra. La sua iconica livrea bianca e blu, l’enorme alettone posteriore e, soprattutto, la firma di Michael Schumacher apposta sulla portiera ne fanno uno degli esemplari più riconoscibili. Ricordiamo che questa vettura era stata presentata alcuni mesi fa dal concessionario americano Curated. Il proprietario spiegava allora che gli sembrava più comoda e meno angusta di una Ferrari Enzo, nonostante l’evidente affinità tecnica tra i due modelli.

Oggi è un’officina di detailing di Miami a svelare i retroscena del suo intervento di restauro estetico. Su Instagram, gli specialisti pubblicano diverse foto accompagnate da un messaggio tanto semplice quanto evocativo: «MC12. Firma di Michael Schumacher. 3 settimane di lavoro. Un altro pezzo di storia.»

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Ci sono volute quindi tre settimane di lavoro per riportare al massimo splendore questa hypercar, prodotta in soli 50 esemplari per l'uso su strada.

A giudicare dalle foto, il risultato è spettacolare. La vernice perlata ritrova tutta la sua profondità, le parti blu brillano come appena uscite dalla fabbrica, mentre ogni dettaglio sembra essere stato restaurato con meticolosità. Questo tipo di servizio va ben oltre un semplice lavaggio. Su un’auto così rara, ogni intervento richiede estrema cautela: correzione dei micrograffi, lucidatura, protezione delle superfici, pulizia di ogni minimo angolo e conservazione dei materiali originali.

Una MC12 che continua ad affascinare come sempre

Questo Maserati Non è solo una cugina della Ferrari Enzo. Rappresenta il culmine del programma agonistico della Maserati a metà degli anni 2000. Progettata per omologare la temibile MC12 GT1, riprende il telaio in fibra di carbonio e il V12 aspirato Ferrari da 6 litri che eroga 630 ch, ma con una carrozzeria profondamente rielaborata per privilegiare l’aerodinamica. Il risultato: un’auto più lunga, più larga e pensata soprattutto per le prestazioni in pista. Il suo immenso successo nel campionato FIA GT ha contribuito in modo determinante a costruire la sua leggenda, rendendo la MC12 una delle auto da competizione più dominanti della sua epoca.

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Una firma che alimenta il mito

La dedica attribuita a Michael Schumacher rimane ovviamente l’elemento che attira tutti gli sguardi. Il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha infatti partecipato a diversi eventi legati alla Maserati MC12 nel corso della sua carriera, il che rende questa dedica particolarmente credibile, anche se la sua origine esatta non è mai stata documentata ufficialmente.

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In ogni caso, vedere questo esemplare riapparire in condizioni impeccabili ci ricorda quanto alcune automobili vadano ben oltre il loro semplice valore di mercato. A vent’anni dalla sua nascita, la MC12 continua a incarnare uno dei periodi più gloriosi della storia della Maserati, e questo esemplare autografato da Schumacher non fa che rafforzare ulteriormente il suo status di vero e proprio pezzo da collezione.

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