
A partire dalla fine del 2025, le prime consegne del Lamborghini Temerario sono iniziate in Europa. Questo nuovo modello, destinato a sostituire la leggendaria Huracán, segna una svolta importante per il marchio di Sant'Agata Bolognese.
L'iconico V10 ad aspirazione naturale è scomparso, sostituito da una nuova era con un V8 ibrido ricaricabile che sviluppa già 920 CV. Un'evoluzione tecnologica abbracciata da Lamborghini, che fa parte dell'attuale tendenza al downsizing elettrificato. Ma per un proprietario europeo questa transizione ha preso una piega inaspettata.
Un menu nascosto che cambia tutto
Pochi giorni dopo aver consegnato la sua Temerario nuova di zecca, questo cliente ha deciso di esplorare in dettaglio il sistema multimediale del veicolo. Mentre sfogliava i menu avanzati, una funzione sempre più disponibile presso i produttori premium e di lusso, si è imbattuto in un'opzione intrigante: “Performance Upgrade - V10 Mode”. Incuriosito, ha cliccato.

A questo punto compare un messaggio che illustra una caratteristica finora sconosciuta al grande pubblico: la possibilità di attivare due cilindri supplementari, solitamente disattivati, trasformando così il V8 ibrido in... un V10. Sì, un V10.
“Francamente, sono rimasto sbalordito. Ho configurato la mia auto per mesi, aggiungendo ogni opzione possibile... e il conto è arrivato a oltre 400.000 euro. E ora scopro che devo ancora pagare 12.000 euro all'anno per sbloccare due cilindri? Stiamo parlando di una Lamborghini, non di uno smartphone... La cosa peggiore è che, tecnicamente, i cilindri ci sono già. Sono solo disattivati. Quindi, in realtà, sto guidando con un V10... che è stato deliberatamente limitato”.”

Tecnologia reale... portata all'estremo
Sulla carta, la spiegazione sembra quasi credibile. Da diversi anni ormai, molti costruttori utilizzano sistemi di disattivazione dei cilindri per ridurre i consumi. Alfa Romeo, ad esempio, utilizza già questo principio sui suoi motori V6 Quadrifoglio.
Nel caso della Temerario, si dice che Lamborghini abbia portato il concetto ancora più avanti: il V8 è infatti basato su un'architettura V10, con due cilindri che rimangono disattivati nel funzionamento standard. Questo approccio ottimizzerebbe sia le prestazioni che le emissioni... mantenendo una riserva di potenza sotto il piede.
60 cavalli in più... ma a quale prezzo?
L'attivazione della famosa “Modalità V10” non è però gratuita. Secondo le informazioni visualizzate sullo schermo del veicolo, questa opzione è offerta sotto forma di abbonamento annuale... al costo di 12.000 euro.
Una volta attivato, la potenza totale del sistema passerà da 920 CV a 980 CV, con un suono annunciato come “più vicino al DNA storico della Lamborghini”. Basta un semplice clic per trasformare radicalmente il carattere della vettura.
Una strategia che ricorda quella di altri produttori
Anche se questa scoperta può sembrare sorprendente, in realtà fa parte di una tendenza molto reale nel settore automobilistico. Negli ultimi anni, diversi costruttori hanno iniziato a offrire funzioni a pagamento su base di abbonamento. Mercedes, ad esempio, ha fatto notizia con un'opzione chiamata “Acceleration Increase”, che permetteva di scatenare le prestazioni di alcuni modelli elettrici EQ per circa 1.200 dollari all'anno. In questo contesto, l'idea di un motore “limitato” attivabile a distanza non sembra più del tutto irrealistica.
Una rivoluzione di troppo?
La domanda rimane: fino a che punto i costruttori possono spingersi con questa logica? Per alcuni appassionati, l'idea di dover pagare un abbonamento per sfruttare appieno il potenziale meccanico di una Lamborghini potrebbe essere difficile da accettare, soprattutto per un veicolo già venduto a un prezzo particolarmente elevato. Altri, invece, la vedranno come una nuova forma di personalizzazione, che permette di adattare l'auto ai propri desideri... e al proprio budget. 🐟