Possiede le Ferrari più estreme, ma per questo collezionista una spicca su tutte: "è la migliore auto mai costruita".

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"Posso possedere un'auto per dieci anni, ma ogni volta che la vedo mi dà sempre la stessa emozione". Fin dai primi secondi del video ufficiale rilasciato da Ferrariil tono è stabilito. Per Roger Monteforte, le auto sono più che semplici oggetti da collezione. Parlano. Vibrano. Scatenano qualcosa di quasi viscerale.

Fin dall'infanzia, è stato affascinato da tutto ciò che ha a che fare con le automobili. Ma all'apice di questa passione, un marchio spiccava come un pugno di mosche. La Ferrari non è un'auto qualsiasi, è "il vertice della catena alimentare", il graal assoluto. Il giorno in cui riuscì a realizzare il suo sogno di bambino acquistando la sua prima Ferrari, qualcosa cambiò per sempre. È nata la sua dipendenza.

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Una collezione incentrata sul DNA delle corse

Nel corso del tempo, la collezione di Roger Monteforte è stata costruita attorno a un filo conduttore molto chiaro: le Ferrari più radicali, le più vicine al motorsport. Con lui non ci sono compromessi. Quello che cerca sono auto crude, meccaniche, quasi selvagge, direttamente ispirate alle corse. Nel suo garage, si trovano modelli eccezionali come la Ferrari F50la Ferrari Monza SP1, la Ferrari Daytona SP3, la Ferrari Daytona SP3, la Ferrari 812 Competizione o il Ferrari F12tdf. Macchine estreme, progettate per offrire sensazioni pure e senza filtri.

L'attrazione di Roger Monteforte per il mondo delle competizioni non è solo un'esperienza da collezionista. Si è anche buttato a capofitto nel Ferrari Challenge per due anni, saltando volontariamente le tappe per andare direttamente alle gare. Un'esperienza che descrive come una delle più memorabili della sua vita.

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Quando una Ferrari "parla" al suo proprietario

Per Roger Monteforte, il legame con un'auto va ben oltre le cifre o le prestazioni. Spiega che semplicemente "vede un'auto" e sente che gli parla. Questo legame emotivo influenza persino il modo in cui configura le sue Ferrari. Per lui, un'auto ha una personalità, quasi un'anima. Quando parla di una supercar moderna come la F80La descrive come "sinistra", oscura, minacciosa, quasi inquietante. Un'auto che deve essere nera, senza compromessi, fedele al suo carattere. Ma nonostante l'aura impressionante di queste Ferrari contemporanee, nessuna riesce a detronizzare quella che occupa un posto speciale nel suo cuore.

"La migliore auto mai costruita

Senza la minima esitazione, Roger Monteforte nomina la Ferrari F50. Non solo come pezzo forte della sua collezione, ma come la migliore auto mai costruita, di qualsiasi marca. Ai suoi occhi, nessun'altra Ferrari è riuscita a raggiungere un tale livello di purezza meccanica. Con un motore centrale derivato direttamente dalla Formula 1, una configurazione spider e un cambio manuale a sei rapporti, la F50 incarna un'esperienza di guida che oggi è quasi scomparsa. Un'auto senza artifici, dove ogni sensazione arriva direttamente al guidatore.

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Descrive il momento preciso in cui l'auto si sveglia davvero, sopra i 5.500 giri/min. In quel momento, la guida diventa quasi spirituale. Un'"esperienza religiosa", secondo le sue stesse parole. Una comunione totale tra uomo, macchina e strada.

Una Ferrari, una storia, un'emozione

Roger Monteforte ha vissuto appieno questo rapporto unico con la F50 durante il Legacy Rally organizzato intorno al modello. Percorrere le colline toscane e le strade intorno a Firenze al volante di questa leggendaria Ferrari rimane, per lui, uno dei momenti più belli della sua vita. Al di là delle prestazioni o della rarità, è questa capacità di trasmettere una storia, un'emozione e un'eredità che rende la F50 così speciale per lui. Un'auto che non viene solo ammirata, ma vissuta intensamente, a ogni chilometro di distanza.

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