
Mentre Stellantis ha appena ufficializzato il ritorno del diesel in diversi modelli europeiNuove informazioni sono già state aggiunte al quadro. Ed è importante. Dietro questo semplice ritorno al diesel potrebbe infatti nascondersi un importante cambiamento tecnico: la graduale scomparsa del motore francese BlueHDi a favore di una base italiana Fiat. Per il momento nulla è stato confermato ufficialmente, ma diverse fonti concordanti descrivono una strategia industriale che va ben oltre il semplice adeguamento del catalogo. Stellantis non si accontenterebbe di reintrodurre semplicemente i motori diesel. Il gruppo starebbe preparando la sua nuova generazione.
Da BlueHDi a Multijet
Dalla creazione del Gruppo, la maggior parte dei modelli compatti e familiari si basa sul 1.5 BlueHDi sviluppato storicamente da PSA. Questo è stato il diesel di riferimento per Peugeot, Citroën, DS e Opel. Ma questo motore è stato oggetto di critiche, in particolare per la sua affidabilità. Ufficialmente, doveva rimanere in produzione fino alla fine del decennio. Ufficiosamente, Stellantis ha deciso di accorciare il suo futuro.
Il sostituto è già stato scelto: un'evoluzione degli italiani 1.6L e 2.2L Multijet, un'architettura ben nota al gruppo Fiat e rinomata per la sua robustezza. Questa nuova versione sarà interamente rivista per soddisfare le future norme Euro 7 e diventerà la base diesel comune a tutti i marchi europei del Gruppo. In altre parole, l'equilibrio interno del Gruppo sarebbe cambiato: il punto di riferimento del diesel non sarebbe più stato la Francia, ma l'Italia.
Un diesel... ibrido!
Ma la cosa più interessante non è solo la provenienza del motore. È la sua filosofia. I futuri motori Multijet da 1.6L e 2.2L non saranno più dei diesel tradizionali. Saranno sistematicamente elettrificati. Stellantis starebbe preparando un sistema mild-hybrid a 48 volt abbinato al cambio a doppia frizione eDCT6 già utilizzato sui motori ibridi a benzina di Peugeot.
Il principio è semplice: un piccolo motore elettrico integrato nella trasmissione, in grado di assistere il motore a combustione interna, di recuperare l'energia in frenata e di consentire persino brevi viaggi in modalità elettrica. Il risultato atteso è un minor consumo di carburante, una riduzione delle emissioni di CO₂ e la conformità alle norme Euro 7. Si tratterebbe quindi di una tecnologia intermedia tra la combustione convenzionale e l'ibrido, perfettamente adatta ai lunghi viaggi e alle flotte professionali, proprio dove l'elettrico fatica ancora a convincere.
Verso un uso diffuso in tutta la gamma
Secondo queste informazioni, i nuovi diesel non saranno riservati a pochi modelli specifici. Potrebbe diventare il motore trasversale del Gruppo in Europa. Si parla di un arrivo del diesel a partire dal 2026 su nuovi modelli, forse SUV familiari, tra cui Lancia Gamma e DS7, e grandi berline, prima di una distribuzione molto più ampia. Questo spiega anche il motivo per cui Stellantis sta rilanciando il diesel oggi: si tratterebbe di una transizione verso una nuova generazione piuttosto che di un semplice passo indietro.
Una strategia orientata al mercato
Il contesto aiuta a comprendere questa inversione di tendenza. La crescita dei veicoli elettrici sta rallentando, le flotte aziendali continuano a guidare molto e la concorrenza cinese rimane concentrata sui veicoli a emissioni zero. Di conseguenza, il diesel ha ancora un vantaggio economico in alcune applicazioni. Stellantis sembra quindi adottare una posizione pragmatica. Piuttosto che imporre un'unica tecnologia, il gruppo sta preparando una coesistenza sostenibile tra veicoli elettrici e ibridi.
Se queste informazioni saranno confermate, non si tratterebbe solo del ritorno del diesel, ma della nascita di un diesel di nuova generazione: elettrificato, conforme alla normativa Euro 7 e industrializzato su larga scala. Una scelta industriale forte, ma anche un simbolo. Dopo diversi anni di dominio dei motori francesi all'interno del gruppo, Stellantis può ora attingere al suo patrimonio tecnico italiano per garantire la transizione energetica. Non resta che attendere la conferma ufficiale.