«Tanto di cappello alle auto cinesi»: il figlio del fondatore della Lamborghini annuncia che ne comprerà una

Il mercato automobilistico si sta evolvendo a rotta di collo e i produttori cinesi si stanno affermando come protagonisti. È una realtà che anche alcune delle figure più emblematiche dell'industria automobilistica italiana riconoscono apertamente. Questo è particolarmente vero per Tonino Lamborghini, figlio del fondatore del famoso marchio di supercar, che non ha esitato a lodare gli impressionanti progressi compiuti dai costruttori cinesi... al punto da pensare di acquistarne una.

Pubblicità

Queste dichiarazioni sono state rilasciate al Salone Automotoretrò di Parma, evento dedicato alle auto tradizionali, di lusso e sportive. Tonino Lamborghini ha partecipato a una conferenza insieme all'ingegnere Giampaolo Dallara e al creatore di contenuti Noah Cooks F1, per discutere dell'evoluzione del mercato automobilistico, delle nuove tecnologie e dell'ascesa dei marchi cinesi.

«Auto altamente avanzate»

Interrogato sull'arrivo massiccio delle case automobilistiche cinesi sul mercato europeo, Tonino Lamborghini ha offerto un'analisi franca. A suo avviso, i tempi in cui i marchi cinesi si limitavano a copiare i produttori occidentali sono finiti.

Pubblicità

«I produttori cinesi ora producono auto di tutto rispetto e tecnologicamente avanzate. Una volta si diceva che all'inizio copiavano, ma ora producono modelli sempre più belli e competitivi», ha dichiarato.

Per il figlio del fondatore della Lamborghini, queste auto combinano diversi vantaggi importanti: prezzi spesso inferiori alle rivali europee e tecnologia particolarmente avanzata. Una combinazione che spiega in larga misura la loro rapida ascesa sul mercato internazionale.

Alla luce di questi progressi, Tonino Lamborghini non ha nascosto la sua ammirazione: «Mi tolgo il cappello».

Tonino Lamborghini potrebbe acquistare un ibrido cinese

L'imprenditore italiano si è spinto oltre, rivelando che lui stesso stava valutando di diventare cliente di un produttore cinese.

Pubblicità

A suo avviso, anche se questi marchi non hanno ancora il prestigio e l'immagine dei grandi marchi europei, sono più che compensati dalla loro qualità tecnica e dai prezzi competitivi.

«Non hanno ancora la reputazione dei marchi europei, ma hanno dalla loro parte la qualità, il prezzo e la tecnologia», spiega, prima di aggiungere: «Probabilmente prenderò un ibrido cinese».

Tuttavia, Tonino Lamborghini ha tenuto a qualificare l'argomento spesso associato ai veicoli elettrificati. A suo avviso, il reale impatto ecologico di queste vetture rimane discutibile se si considera l'intero ciclo di produzione e di vita del veicolo.

«Non facciamo finta che siano davvero “verdi”. Oggi non è così», ha detto, pur riconoscendo che si tratta più di una sua convinzione personale che di un'analisi basata su dati precisi.

Pubblicità

Il futuro della vettura secondo Dallara

Nel corso della stessa conferenza, Giampaolo Dallara ha fatto un ulteriore passo avanti nella discussione, parlando del futuro dell'automobile e del mutato rapporto con l'auto.

Secondo il fondatore dell'azienda ingegneristica italiana, le generazioni future potrebbero adottare un approccio completamente diverso alla mobilità.

«Non sono entusiasta dell'idea, ma credo che i miei nipoti viaggeranno su auto elettriche, forse autonome, e probabilmente non le possederanno nemmeno», ha spiegato.

A suo avviso, il futuro potrebbe essere segnato da una separazione tra due usi ben distinti dell'automobile. Da un lato, la mobilità quotidiana potrebbe essere garantita da veicoli autonomi e condivisi, potenzialmente prodotti in Cina. Dall'altro, gli appassionati continueranno a possedere auto tradizionali, utilizzate per il piacere e il tempo libero.

Una cosa rimane certa per Dallara: anche in un futuro dominato da nuove forme di mobilità, le supercar avranno sempre il loro posto.

Pubblicità
Pubblicità

Ti piace questo post? Condividetelo!

Lascia una recensione