
Ci sono preparazioni che mettono tutti d'accordo... e altre che dividono immediatamente. Il Lamborghini Urus Il Furioso appartiene chiaramente alla seconda categoria. Ultima creazione del tuner Venuum, questa versione ultra-radicale del SUV italiano ha infiammato i social network qualche giorno fa. E anche se, siamo onesti, il risultato non piacerà a tutti, le cifre parlano chiaro: oltre un milione di follower su Instagram per Venuum e quasi 30.000 like per le foto di questo Furioso. Quando si parla di design, quindi, ognuno ha i suoi gusti.
Venuum, una firma di eccesso
Originario della Spagna, ora con sede a Dubai, Venuum si è fatto un nome con le sue preparazioni volutamente eccessive, radicali e senza compromessi. Qui non si parla di discrezione o di sottigliezza. Visitare Lamborghini L'aspetto aggressivo e quasi caricaturale della Urus Furioso è pensato per intimidire chiunque le si avvicini. Venuum Black, l'entità dietro questo progetto, non nasconde le sue intenzioni: questo SUV è presentato come una macchina dominante, progettata per schiacciare simbolicamente gli altri crossover. Una visione perfettamente coerente con il mondo del tuning estremo.



La Lamborghini Urus Furioso ha definitivamente voltato le spalle alla sua configurazione originale. Praticamente ogni pannello della carrozzeria è stato sostituito. Il frontale è stato completamente ridisegnato, con una griglia aggressiva, prese d'aria maggiorate e un cofano letteralmente ricoperto di prese d'aria, presumibilmente per migliorare il raffreddamento del V8 biturbo. I parafanghi più larghi trasformano il profilo del SUV e gli conferiscono un aspetto molto più intimidatorio. Nella parte posteriore, il lavoro è altrettanto radicale: un nuovo paraurti, un massiccio diffusore che sembra raschiare l'asfalto e uno spoiler integrato nel portellone posteriore per ottimizzare il flusso d'aria. L'effetto è ulteriormente accentuato da una sospensione speciale che abbassa visibilmente l'altezza da terra della vettura.
Nonostante la sua esuberanza, il Furioso afferma la sua identità italiana. Venuum la definisce addirittura una "versione italiana", evidenziata dalle strisce verdi-bianco-rosse ispirate alla bandiera italiana, visibili su cofano, tetto, portellone posteriore e paraurti posteriore. Il colore bianco immacolato può sembrare quasi insignificante a prima vista, ma contrasta volutamente con l'aggressività del body kit. È una scelta estetica deliberata che rafforza ulteriormente il lato provocatorio del modello.


All'interno, Venuum segue esattamente la stessa logica. Il bianco domina, ricoprendo i sedili, i pannelli delle porte e gran parte dell'abitacolo. Anche qui, i riflessi verdi, bianchi e rossi sottolineano il carattere "italiano" di questa versione del Furioso. Il tuner promette un'esperienza che combina lusso, potenza e raffinatezza estrema: parole ambiziose per un veicolo il cui approccio stilistico può sembrare, ad alcuni, troppo impegnativo. Ma dopo tutto, il tuning è una questione di percezione personale.
Niente più potenza
È interessante notare che, nonostante tutti i discorsi sulle sensazioni di guida, non si parla di un aumento della potenza. È quindi probabile che la Lamborghini Urus Furioso mantenga il suo gruppo propulsore originale. Ciò significa 800 CV per la versione ibrida plug-in Urus SE o 666 CV per la Urus Performante. Si tratta di cifre già impressionanti, anche senza alcun intervento meccanico, ma che contrastano con la stravaganza visiva del veicolo.

Un successo innegabile sulle reti
Venuum ha annunciato una produzione limitata a 50 esemplari, e ci sono pochi dubbi che tutti troveranno acquirenti. Il fascino dell'esclusività, l'aspetto "one-off" e le possibilità di personalizzazione quasi infinite si rivolgono a una clientela molto specifica, alla ricerca di un SUV spettacolare e unico. Questa Lamborghini Urus Furioso non mi piace molto. Ma visto il clamore che ha suscitato in rete, è difficile negarne l'impatto. E forse è proprio questo il suo scopo: suscitare reazioni e ricordarci che, quando si parla di stile automobilistico, ognuno ha i suoi gusti.
