
Acquistare un'auto nuova in Europa potrebbe presto costare molto di più. Non a causa di un'improvvisa impennata dei prezzi delle materie prime o di una crisi industriale, ma a causa di una serie di norme europee che scadranno nel 2026. Sicurezza, ausili alla guida, protezione dei pedoni, emissioni inquinanti: tutto converge verso un aumento dei prezzi che diversi osservatori stimano già fino a 2.000 euro per veicolo, per tutti i segmenti messi insieme. Un aumento "silenzioso", ma molto reale.
Un meccanismo di regolamentazione già in vigore dal 2024
Dal 7 luglio 2024, tutte le auto nuove vendute nell'Unione Europea dovranno essere conformi al GSR2 (General Safety Regulation 2). Questo regolamento impone una serie di caratteristiche di sicurezza che ora sono obbligatorie, mentre prima erano opzionali o riservate ai livelli di allestimento superiori. Limitatore intelligente di velocità (ISA), frenata automatica d'emergenza, avviso di sonnolenza, assistenza al mantenimento della corsia, monitoraggio della pressione degli pneumatici, registratore di dati sugli incidenti, predisposizione al blocco dell'accensione per l'alcol... L'elenco è lungo e la sua integrazione ha già iniziato a far lievitare il prezzo di alcuni modelli entry-level. Negli ultimi mesi, le city car hanno già visto aumentare i loro prezzi di diverse centinaia di euro. Ma c'è dell'altro
7 luglio 2026
Il 7 luglio 2026 segna una nuova importante tappa del regolamento GSR2. A partire da questa data, tutte le nuove auto immatricolate nell'UE dovranno incorporare sistemi di sicurezza ancora più avanzati, in precedenza riservati alle nuove omologazioni.
Tra gli sviluppi più costosi per i produttori:
- Frenata automatica di emergenza in grado di rilevare pedoni e ciclisti
- Monitoraggio continuo dell'attenzione del conducente
- Assistente di corsia di emergenza
- Sistemi di sensori e telecamere più potenti
- Estensione della zona di protezione per la testa dei pedoni, con modifiche strutturali al cofano e alla parte anteriore dell'auto.
Secondo diverse stime, queste modifiche relative alla sicurezza potrebbero da sole aggiungere tra i 1.000 e i 2.500 euro al costo di ogni auto, ovvero circa 10 % del prezzo di un modello di segmento B. Contrariamente a quanto si pensa, questo aumento non riguarderà solo i SUV o i modelli premium. Le city car, che sono già sotto pressione economica, sono addirittura le più minacciate. Anche i modelli più economici di Fiat dovranno incorporare tecnologie originariamente progettate per auto più costose. Il risultato è che i prezzi aumentano o le gamme vengono drasticamente ridotte per rimanere redditizie. Alcuni modelli potrebbero addirittura scomparire dal mercato europeo.
Euro 7: l'altra bomba a orologeria alla fine del 2026
Oltre a questo spostamento verso l'alto della gamma in funzione della sicurezza, c'è un altro vincolo importante: la normativa Euro 7. A partire dal 29 novembre 2026, i nuovi modelli dovranno rispettare soglie di emissioni ancora più severe, non solo per i gas di scarico, ma anche per :
- particelle dai freni
- usura dei pneumatici
- la durata delle batterie nei veicoli elettrificati
Questo standard si applica sia ai motori a combustione che alle auto ibride ed elettriche e richiederà nuovi materiali, nuovi sistemi di filtraggio e test aggiuntivi. La data di fine 2026 si applica a tutti i nuovi modelli. Per tutti gli altri veicoli nuovi, la data di entrata in vigore dello standard Euro 7 è fissata al 29 novembre 2027. Questo vale per tutti i nuovi modelli omologati prima del 29 novembre 2026. Ad esempio, la Fiat Panda, che è già stata portata agli standard GSR2, dovrà essere nuovamente aggiornata per essere venduta dopo il novembre 2027. A meno che la sua carriera non finisca in quella data...
2026, un anno cruciale per il mercato automobilistico europeo
Prese separatamente, le singole norme possono sembrare giustificate. Prese insieme, dipingono un quadro molto più brutale: le nuove auto stanno diventando più sicure e più pulite, ma anche sempre meno convenienti. Per i produttori italiani, come per il mercato europeo nel suo complesso, il 2026 potrebbe segnare un nuovo punto di svolta, con una maggiore pressione sui modelli entry-level e un nuovo aumento dei prezzi.
Il risultato prevedibile di questi nuovi standard è che il parco auto continuerà a invecchiare e il mercato dell'usato aumenterà, a scapito delle vendite di auto nuove.
È deplorevole che auto piccole e poco costose come la Fiat Panda siano costrette a uscire dal mercato con il pretesto di non essere in grado di soddisfare i nuovi standard.
Einfach Lächerlich!!.Diese Autos werden nicht sicherer sondern nur komplizierter in Reparaturen, Wartung und Pflege und kein Mensch diese alle Assistenz Systeme mehr braucht. Tutte le auto che sono state costruite prima di 20 anni hanno un'attrezzatura adeguata per viaggiare in tutta comodità!!!.
Salve,
Avete dimenticato di dire che il 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una tassa basata sul peso, anche per le auto di seconda mano. Ho comprato una bella berlina tedesca e ho fatto domanda a settembre, ma da quasi 4 mesi non c'è stata risposta alla mia richiesta di un documento di circolazione.
È molto probabile che le formiche aspetteranno fino al 1 gennaio peso del veicolo 1860kg tassa 4500+malus 3900 per auto luglio 2021.quindi da parte mia non cambierò mai veicolo che guido anche con i buchi nel pavimento.