
La stagione 2026 di Formula 1 segnerà uno dei più grandi sconvolgimenti normativi della storia recente di questo sport. Con una nuova generazione di monoposto, importanti modifiche ai propulsori e un ripensamento dell'aerodinamica, la posta in gioco per la Ferrari e il resto del campo va ben oltre il risultato del primo Gran Premio. Frédéric Vasseur ne è pienamente consapevole. Per il boss della Scuderia, la gerarchia osservata in Australia sarà solo un'istantanea provvisoria.
La stagione 2026 sarà una maratona
Alla Ferrari il messaggio è chiaro: il 2026 non si vincerà a Melbourne. Vasseur insiste sul fatto che la prossima stagione sarà soprattutto una gara di sviluppo, molto più che una battaglia immediata per le prestazioni pure. Con vetture più leggere e compatte e una maggiore percentuale di energia elettrica, le squadre si addentreranno in un territorio in gran parte inesplorato. Il direttore francese ritiene che sarebbe un errore strategico cercare di brillare alla prima gara. "La stagione non finirà in Australia, che si arrivi primi o decimi", ripete, consapevole che sarà decisiva la capacità di comprendere e sviluppare la vettura nel corso dell'anno.
Tre test invernali per domare una rivoluzione
Una rarità nella Formula 1 moderna, la stagione 2026 sarà preceduta da tre sessioni di test invernali separate. Questa decisione è stata resa necessaria dall'entità dei cambiamenti tecnici. La Ferrari scenderà in pista a Barcellona a fine gennaio, durante un test privato a porte chiuse, prima di due sessioni in Bahrain a febbraio. Per Vasseur, questi nove giorni di test rappresentano sia un'opportunità che una sfida. L'obiettivo principale non sarà quello di stabilire un tempo lusinghiero, ma di far funzionare la vettura il più possibile. Accumulare chilometri, verificare l'affidabilità e capire il comportamento generale della monoposto sono le vere priorità, soprattutto dopo una stagione 2025 segnata da riferimenti persi a inizio anno.
Affidabilità e comprensione prima delle prestazioni pure
Frédéric Vasseur è molto chiaro: durante i primi test, le prestazioni pure saranno in gran parte secondarie. La Ferrari dovrebbe schierare la prima versione della sua vettura di F1 2026, una "Spec A", che sarà sottoposta a un rapido sviluppo. La monoposto che prenderà il via a Melbourne potrebbe già essere molto diversa da quella vista in Spagna un mese prima. Secondo Vasseur, questo processo di sviluppo continuo è uno degli elementi chiave della nuova era regolamentare. Più che la posizione in griglia a marzo, sarà la capacità di reagire rapidamente, di correggere i punti deboli e di sfruttare ogni aggiornamento a fare la differenza nel corso della stagione.
Ferrari sotto pressione ma lucida
La Scuderia entra nel 2026 con grandi ambizioni. Dopo aver destinato le sue risorse al nuovo progetto fin dall'inizio, la Ferrari ha pagato un prezzo elevato nel 2025, finendo quarta in campionato senza una sola vittoria. La pressione mediatica e politica in Italia è molto forte e Vasseur ne è perfettamente consapevole. Tuttavia, il boss della Scuderia Ferrari sottolinea che la Formula 1 rimane uno sport di costante confronto: anche un lavoro eccellente può sembrare insufficiente se un concorrente fa meglio. Per questo motivo, la Ferrari si sta concentrando su ogni pilastro delle prestazioni, dal motore all'aerodinamica, dalla simulazione alla messa a punto.
Vasseur ammette che nessuno sa dove saranno Ferrari, McLaren, Red Bull o Alpine all'inizio della stagione 2026. Secondo lui, sarebbe una perdita di tempo cercare di indovinare dove saranno gli altri team. La cosa più importante è sfruttare al massimo il potenziale del progetto e progredire più velocemente della concorrenza.